Eventi e Progetti

Gli ITS superano la prova Covid e Milano fa il pieno di supertecnici

Lorenzo Poli

La filiera della carta e della grafica evolve nella formazione, oltre che nei materiali, nei processi e nelle tecnologie. Per massimizzare i risultati nelle Aziende, passi il paragone con i supermeccanici nei box della Formula Uno, si sviluppano i supertecnici, figure professionali avanzate e al passo con tempi e tecnologie, formate con gli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori, sempre più capaci di cogliere e tradurre in pratica nel lavoro valori come #sostenibilità, #circolarità, #digitalizzazione.

Senso e importanza della #formazionetecnica sono stati di recente evidenziati dal neo presidente del Consiglio Mario Draghi come elementi cardine di un sistema industriale competitivo. La Federazione Carta Grafica dal 2018 ha avviato un’azione su più fronti proprio in questa direzione: dare vita a corsi biennali ITS, partecipando in prima persona agli enti promotori e fornendo contributo organizzativo, in modo da rispondere all’esigenza, sempre più avvertita dalle aziende, di tecnici qualificati di elevato livello da inserire nei cicli produttivi a fronte dell’evoluzione tecnologica e del ricambio generazionale delle maestranze.

Sono nati così gli ITS nel Veneto, con il Meccatronico e l’Istituto S. Zeno, specializzato nell’industria cartaria e cartotecnica; in Toscana, nel distretto della Lucchesia con ITS Prime, a supporto dell’industria cartaria e delle tecnologie del tissue; e a Milano, con la Fondazione Angelo Rizzoli, per la cartotecnica. Si tratta di iniziative declinate in base all’attuale normativa che vede gli Enti Regione come interlocutori di riferimento anche nel sostegno economico, e che, attraverso la partecipazione organizzativa e anche finanziaria delle Associazioni industriali che fanno parte della Federazione, coinvolgono direttamente le aziende attivando canali diretti sia formativi, per la parte di stage dei corsi ITS (che mediamente impegnano i 2/5 dell’intero programma biennale di studio), sia per il placement, uno dei punti forti dell’iniziativa.

Praticamente tutti gli allievi dei corsi ITS trovano lavoro, stabile, ad alta qualificazione e ottima remunerazione, a diploma acquisito, spesso nelle stesse realtà dove hanno svolto l’esperienza pratica. Il modello di cofinanziamento, che prevede il supporto delle Regioni e in questa fase è sostenuto soprattutto dalle Associazioni, prevede in prospettiva il coinvolgimento e la partecipazione delle aziende, che traggono importanti vantaggi da un canale formativo così diretto e mirato a portare valore all’interno delle proprie realtà.

Cielo terso sulla formazione ITS, dunque? L’orizzonte è senz’altro aperto, la pandemia Covid ha pesato soprattutto sul recruitment, sulla possibilità di andare direttamente nelle scuole tecniche a presentare caratteristiche e opportunità degli ITS, spesso misconosciute, ma l’organizzazione dei corsi è riuscita a recuperare e si guarda oltre con maggiore consapevolezza.

Lo evidenzia Lorenzo Poli, responsabile della formazione per la Federazione Carta e Grafica e presidente di Assocarta: “Devo innanzitutto registrare il successo dei tre corsi attualmente in essere, a partire dal primo biennio dell’ITS che si è tenuto in Veneto, nonostante le complicazioni del periodo. Risultato che va a unirsi agli obiettivi centrati in Toscana e, in ultimo, in Lombardia dove è da poco partito il primo ITS. A Verona, nella realtà più complessa fra le tre, dove paradossalmente è più facile che i potenziali allievi scelgano di andare subito a lavorare dopo la scuola tecnica anziché scegliere una via di ulteriore professionalizzazione, abbiamo formato una prima pattuglia di 15 tecnici superiori con una importante esperienza trasversale fra l’industria cartaria, fornitrice della materia prima, e quella cartotecnica, che la impiega”. La pandemia è stata interpretata come opportunità per fare bagaglio di esperienze: “Abbiamo dovuto aggirare diverse difficoltà, come l’impossibilità di fare campagna negli istituti tecnici, passaggio fondamentale per illustrare le potenzialità degli ITS, soprattutto per un settore specialistico come il nostro. Le dinamiche produttive e aziendali del nostro settore sono meno conosciute e più complesse rispetto ad altri, così come lo è organizzare la didattica che comprende impianti, chimica, attrezzature: argomenti per i quali la Dad non è propriamente la piattaforma ideale di insegnamento. Ma abbiamo fatto tesoro delle complicazioni – spiega Poli – mettendo assieme un importante bagaglio di esperienze che ci guiderà nel coinvolgimento delle aziende a sostegno del prossimo corso, con le quali già sono stati avviati i contatti”.

Orlando Paiardi

Gli ITS si sono rivelati uno strumento prezioso per elevare i livelli di specializzazione della manodopera all’interno delle aziende: “si è partiti da un sondaggio presso gli associati per definirne le reali esigenze e proprio questa tipologia di istituti è stata individuata come la migliore risposta – spiega Orlando Paiardi, responsabile delle iniziative formative di Assografici -: e così, nel caso dell’ultimo nato fra i corsi ITS della Federazione, il biennio di formazione di Milano, per supertecnici destinati all’industria cartotecnica, è andato a integrare il panel della Fondazione ITS Angelo Rizzoli, fin dalle origini (2010) orientato in prevalenza sull’informatica. Il corso sul packaging è stato disegnato a misura delle esigenze delle aziende, in modo da rendere pressoché nullo il mismatch fra contenuti formativi e necessità applicative. Determinante, ai fini del successo di questo corso, l’impulso impresso dalla presidenza della Fondazione, assunta nel 2019 da una figura simbolo del packaging quale Piero Capodieci.
A metà dello scorso novembre è partito il primo corso con 22 allievi, un ottimo inizio, soprattutto se si considerano le circostanze, ai quali si sono aggiunti altri studenti a lezioni avviate a completamento dei 25 posti disponibili, per 1200 ore di aula e 800 di stage. La prima edizione è finanziata a livello associativo, non essendo al debutto possibile godere delle premialità regionali. In parallelo è stato avviato il coinvolgimento delle aziende, prioritariamente aderenti all’Unione Grafici di Milano e della Lombardia, in previsione degli stage, concentrati nel secondo anno, che porteranno gli allievi a fare esperienza direttamente con le macchine e con le applicazioni.

Gianluca Antonelli

Così come Milano attrae per la sua vocazione di polo formativo, in Lucchesia, terra dalla straordinaria concentrazione di cartiere e di produzione di macchinari per il tissue, i corsi registrano il tutto esaurito. La territorialità per gli ITS è un fattore chiave, e la composizione della filiera locale si riflette nei programmi, come nel caso del Veneto dove si fa leva sulla cross-specializzazione fra industria cartaria e cartotecnica, a specchio rispetto all’assortimento del tessuto industriale, formando supertecnici in grado di gestire le sempre più spinte sinergie fra materie prime e loro impiego nella filiera.

Questi fattori sono evidenziati da Gianluca Antonelli, responsabile delle iniziative di formazione per Assocarta, che sottolinea i vantaggi per i giovani nella scelta di un corso ITS: “Il percorso di studi porta a un impiego stabile, permette di formarsi direttamente nell’azienda e dà praticamente la certezza di trovare collocazione in incarichi destinati a progredire. Certo, occorrono capacità e anche determinazione: le cartiere sono impianti che lavorano a ciclo continuo, sette giorni su sette, richiedono un impegno non stop certamente compensato dalla prospettiva di buste paga più sostanziose. Ma le chance aperte dai corsi ITS della Federazione – solidità d’impiego, guadagni, prospettive di crescita -: soprattutto di questi tempi, sono opportunità da non perdere”.

 

 

La Federazione ascoltata alla Camera: obiettivo 2023 limite del 10% ai conferimenti in discarica

La Federazione Carta e Grafica è stata ascoltata stamane, 16 febbraio,  presso la VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati nel quadro delle audizioni sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, insieme con Comieco.

A rappresentare le due organizzazioni, Massimo Medugno, direttore di Assocarta, per la Federazione e il presidente Amelio Cecchini per Comieco. Sono stati messi in evidenza peso economico, strategicità e peculiarità della filiera, un campione nazionale che garantisce il riciclo, immette sul mercato imballaggi rinnovabili e sostenibili e già usa la digitalizzazione. In particolare, per ciò che riguarda la carta, ne sono stati sottolineati il tasso di circolarità di oltre il 60% e le performance da record nel riciclo degli imballaggi a oltre l’80%, che ne fanno un attore essenziale nella transizione ecologica.

La posizione comune sul Recovery Plan della Federazione Carta e Grafica e del Comieco è stata rappresentata sottolineando alcuni punti specifici:

  • l’applicazione del digitale alla gestione e alla tracciabilità dei materiali destinati ad assumere nuova vita come Materia Prima Seconda;
  • lo sviluppo di una impiantistica finalmente adeguata a diminuire drasticamente il tasso ancora troppo elevato di conferimento in discarica;
  • un quadro normativo in grado di garantire certezza e prospettiva agli investimenti della filiera nella valorizzazione, anche energetica, dei rifiuti e degli scarti derivanti dai processi di recupero e riciclo;
  • il passaggio della logistica dalla gomma al ferro.

Fra le proposte specifiche riguardanti ciascuno di questi punti, rientra l’obiettivo dell’abbattimento al 10 per cento, quindi su livelli europei, del tasso di conferimento in discarica dei rifiuti prodotti dall’industria cartaria. Tale obiettivo è stato oggetto di attenzione dell’On. Tullio Patassini, presente all’audizione, che ha sottolineato l’importanza di supportare la filiera a livello impiantistico.

Qui il comunicato stampa

 

 

Corso MOCA per imballi alimentari in carta e cartone: a marzo raddoppia, in aprile il tris

Spiegare l’impiego di carta e cartone nel contatto con gli alimenti in modo specifico, con un discorso di filiera; non fermarsi a elencare le normative, ma mostrare come applicarle; scegliere docenti con esperienza consolidata sul campo, da trasferire direttamente alle aziende che potenziano, in questo modo, la capacità di dialogo e consulenza all’industria cliente. Sono i fattori vincenti di una formazione di alto livello che fin dal debutto ha riscosso grande apprezzamento: quella del Corso #MOCA dedicato agli #imballaggialimentari in carta e cartone promosso dalla Federazione Carta e Grafica.

Ed è così che a partire da una singola edizione, articolata in tre giornate e conclusa venerdì 12 febbraio, l’appuntamento con il Corso MOCA è diventato il primo di una serie, con due repliche subito messe in programma per soddisfare le richieste. “Non abbiamo fatto in tempo a dare notizia della seconda edizione, dal 12 marzo prossimo, per dare spazio a chi non aveva trovato posto nella prima, che abbiamo saturato tutte le nuove disponibilità”, spiega Italo Vailati, vicepresidente di Assografici. Altri 26 posti, da aggiungere ai 24 del primo Corso, ma ancora insufficienti per rispondere alla domanda: quindi in aprile, dal giorno 9, la terza edizione, per dare spazio alle ulteriori richieste.

Il corso è un unicum, per il tema e per la modalità di svolgimento. I docenti portano in aula know how consolidati in anni di attività: Eugenio Cavallini è l’esperto di riferimento della carta e del cartone per alimenti in Europa, food contact manager in CEPI (l’associazione europea delle cartiere), con una lunga carriera nel settore, maturata come super-tecnico nelle cartiere. Ambrogio Pagani, toscano, apporta la sua esperienza di ispettore tecnico delle Asl: sa perfettamente cosa vuole sapere l’Autorità quando visita un’azienda e può spiegarlo in senso pratico. Docenti scelti, insieme con i consulenti aziendali di Ecostudio, proprio con l’obiettivo di non fermarsi all’illustrazione della legge, ma di arrivare all’applicazione.

Fra i temi affrontati, il nodo delle disposizioni comunitarie e italiane in materia alimentare. La legislazione europea, mentre è puntuale e specifica per le materie plastiche, non considera i prodotti in carta e cartone. Per cautelarsi, spesso le industrie alimentari ragionano per estensione, applicando i medesimi requisiti per la plastica anche sui MOCA in carta e cartone: l’azienda che realizza il packaging, di fronte al cliente che chiede, non è in condizione di sottrarsi.

“È un esempio emblematico dell’utilità di questo Corso – spiega Vailati -: grazie alla formazione specifica, le aziende sono messe in condizione di proporsi come partner e non solo come fornitori, si va oltre l’aspetto commerciale offrendo consulenza ai propri clienti, rispondendo alla richiesta del mercato con le giuste applicazioni”.

Il Corso MOCA affronta una materia in continua evoluzione, che ha portato le aziende produttrici di materiali ed imballaggi per alimenti, con il coinvolgimento dei produttori di macchine, ad adottare un numero sempre maggiore di pratiche di produzione e controllo per garantire la “sicurezza alimentare”, obbiettivo primario da perseguire per tutelare la salute dei consumatori e rispondere alle richieste dei clienti. Il tutto reso ancora più attuale dalla natura stessa di questi prodotti, al centro di concetti chiave come riciclabilità, sostenibilità, rispetto dell’economia circolare.

Le lezioni, in modalità FAD – formazione a distanza – sono rivolte ai tecnici delle industrie cartotecniche, tipicamente a due qualifiche: “Regulatory affair”, esperto della legislazione di tutto ciò che è contatto alimentare, e “AIBO FCE”, i business operator esperti di food contact, tecnici della legislazione e del controllo della conformità dei prodotti. Ma la prima edizione ha suscitato interessi anche oltre il perimetro delle aziende cartotecniche, presenti in maggioranza, con la partecipazione di un’azienda di tecnologie, interessata a fornire consulenza specifica per orientare i clienti all’acquisto di attrezzature per l’industria grafica; ci sono poi alcuni tecnici delle cartiere, dove vengono prodotte carte poi destinate al mercato dei MOCA; e una multinazionale dell’imballaggio flessibile, che tratta tipicamente la plastica, ha iscritto al corso tre suoi tecnici, a testimonianza che formare per diversificare è la strategia di chi vuole guardare lontano.

Sostenibilità e circolarità: un Manifesto della Federazione Carta e Grafica per il #Greendeal

La politica ambientale, sociale e di governance della filiera carta grafica nel quadro del #greendeal è stata presentata in anteprima oggi, 11 febbraio, in occasione del webinar “#GREENDEAL come opportunità per la sostenibilità e la circolarità delle aziende di Federazione Carta e Grafica”.

La politica di sostenibilità della Federazione riunisce in un Manifesto gli impegni della filiera. Azioni mirate a rendere raggiungibili e concrete le strategie della Commissione europea sulla neutralità climatica al 2050, nonché per agevolare il perseguimento della maggioranza dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, come definiti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

“Nella partecipazione allo sviluppo delle relative leggi e regolamenti compatibili sotto il profilo tecnico ed economico sosterremo, al contempo, l’accreditamento dell’intera filiera presso le amministrazioni e le istituzioni finanziarie per favorire gli investimenti in un’ottica di sostenibilità e di economia circolare”, ha concluso Marchi.

L’evento, aperto e moderato dal direttore della Federazione Carta e Grafica Andrea Briganti, ha visto sostenibilità ed economia circolare al centro di un confronto tra esperti. La Project manager Elisabetta Bottazzoli ha fatto il punto sul Progetto Sostenibilità della Federazione che sta coinvolgendo e coinvolgerà le aziende, per le quali questa iniziativa rappresenta una vera “call to action” per integrare la sostenibilità nel loro modello di business. In particolare, sono stati presentati gli strumenti per una rendicontazione ambientale, sociale ed economica che risponda agli standard internazionali e alle aspettative sia di clienti e fornitori sia della finanza privata e pubblica.
Valeria Fazio, Senior Manager BDO Italia, Divisione Sustainable Innovation, ha illustrato le novità del contesto europeo in termini di regolamentazione e obiettivi di decarbonizzazione; Mara Cossu, ricercatrice capo settore sviluppo sostenibile del Ministero Ambiente, ha indicato le linee portanti della strategia nazionale di sviluppo sostenibile e gli impegni necessari al raggiungimento degli SDGs; infine, Arianna Lovera, Senior Programme Officer del Forum Finanza Sostenibile, ha presentato alle aziende gli strumenti finanziari già disponibili sul mercato per la sostenibilità dell’impresa, mettendo in risalto la rilevanza dei criteri Environment, Social and Governance (ESG).

Sostenibilità e circolarità per le aziende della filiera: webinar l’11 febbraio

Sostenibilità ed economia circolare sono opportunità importanti per le aziende: in tempi di Greendeal, la Federazione Carta e Grafica promuove un webinar per presentarle e fornire spunti formativi (cliccare qui per la locandina dell’evento).

L’appuntamento è per l’11 febbraio alle ore 11 Cliccare qui per iscriversi al webinar.

Nell’occasione, sarà fatto il punto sul Progetto Sostenibilità, varato lo scorso anno con l’obiettivo di dare a tutte le imprese della Federazione, riunite nelle Associazioni Assocarta, Assografici, e Acimga, gli strumenti per una rendicontazione ambientale, sociale ed economica che risponda agli standard internazionali e alle aspettative sia di clienti e fornitori sia della finanza privata e pubblica.

L’evento, organizzato con il sostegno di UniSalute e in collaborazione con BDO e Forum per la Finanza Sostenibile, sarà moderato dal Direttore di Federazione Carta Grafica, Andrea Briganti.

Per approfondimenti, qui il comunicato diffuso alla stampa sull’iniziativa.

Tutto esaurito per il corso “Moca” di formazione sugli imballaggi alimentari

La sicurezza alimentare, l’uso sempre più intelligente di materiali da imballaggio, l’economia circolare: sono temi di grande attualità per l’industria alimentare, che vedono il coinvolgimento in prima linea delle aziende che realizzano il packaging. A loro è diretto il corso “MOCA” sigla che individua i materiali in carta e cartone destinati a venire a contatto con gli alimenti, la cui prima edizione ha preso il via venerdì 29 gennaio, promosso dalla Federazione Carta e Grafica. La formazione è rivolta al personale delle imprese che si avvicinano per la prima volta al complesso mondo degli imballaggi e materiali cellulosici per alimenti o ne hanno da poco iniziato la produzione.

Il programma è sviluppato con la collaborazione di consulenti esterni di comprovata esperienza e capacità, selezionati dalla Federazione per offrire una formazione di alto livello e trasferire ai partecipanti – sono 24, facendo registrare il “tutto esaurito” dei posti disponibili – le competenze indispensabili per operare nel mercato degli oggetti in carta e cartone destinati al contatto con i prodotti alimentari.

Fra i temi affrontati, le disposizioni comunitarie e italiane in materia alimentare, in continua evoluzione, che hanno portato le aziende produttrici di materiali ed imballaggi per alimenti, con il coinvolgimento dei produttori di macchine, ad adottare un numero sempre maggiore di pratiche di produzione e controllo per garantire la “sicurezza alimentare”, obbiettivo primario da perseguire per tutelare la salute dei consumatori e rispondere alle richieste dei clienti.

Il corso si svolge con modalità FAD – formazione a distanza – in modalità videoconferenza sincrona, sviluppato su tre mezze giornate. Le lezioni successive a quella odierna sono in programma il 5 e il 12 febbraio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Stoviglie e ambiente: la carta sconfigge la plastica e i luoghi comuni

Le stoviglie multiuso in polipropilene generano oltre 2,5 volte più emissioni di CO2 e utilizzano 3,6 volte in più acqua dolce rispetto a quelle monouso in carta. Le stoviglie multiuso richiedono quantità significative di energia e acqua per essere lavate, igienizzate e asciugate. I vantaggi ambientali degli imballaggi monouso in carta rispetto a quelli riutilizzabili (in particolare nel risparmio di emissioni di carbonio e consumo di acqua dolce) emergono dallo studio europeo “Single-use vs multiple-use using science to challenge the misconceptions” sul Life Cycle Assessment del packaging monouso in carta.

I risultati dell’indagine, condotta da Ramboll (società di consulenza ingegneristica) per la European Paper Packaging Alliance (EPPA) e presentata in sede europea nella prima metà del mese di gennaio 2021, sfatano i luoghi comuni secondo i quali i prodotti riutilizzabili sarebbero più ecologici della carta.

La Federazione Carta e Grafica ha reso noti i risultati dello studio nel comunicato stampa diffuso il 18 gennaio, scaricabile qui.

Istat: boom di editori e nuovi titoli per combattere il calo di libri venduti

Una eccezionale vitalità contrassegna il settore dei libri: aumentano gli editori (+3,5%), ma ancora più sensibile è il balzo in avanti delle opere pubblicate, +35,5%. Sono i numeri – indicati dal Report 2019 dell’Istat sulla produzione e lettura dei libri in Italia – con i quali questo ramo dell’editoria reagisce al calo del numero di copie vendute, che nell’anno a cui si riferisce il rapporto hanno proseguito nel ribasso, -9,9%.
La vivacità con la quale il settore prova a regire trova sponda nell’attività della Federazione Carta e Grafica, che fra i propri interventi prioritari ha la promozione della lettura e del libro, come testimonia la recente campagna #ilibricisalveranno lanciata nella recente edizione, lo scorso novembre, di BookCityMilano, con il “Manifesto sulla necessità di riscoprire ciò che solo una lettura autorevole ci consente di scoprire”.
Nel 2019 – si legge nel Rapporto dell’Istat – sono stati pubblicati in media 237 libri al giorno, quasi 1,3 libri ogni mille abitanti; di questi, due terzi sono novità (58,4%) e nuove edizioni (8,5%). Il 40,0% della popolazione di 6 anni e più legge almeno un libro all’anno. Il 77,2% dei lettori legge solo libri cartacei, il 7,9% solo e-book o libri on line.
E per il 2020? Le indagini Istat non lasciano margini di ottimismo, soprattutto in considerazione di quanto avvenuto a seguito della pandemia: nove editori su dieci avevano previsto per il 2020 una perdita consistente del proprio fatturato rispetto all’anno precedente.
Il “Report 2019 dell’Istat sulla produzione e lettura dei libri in Italia” è disponibile a questo link.

Segni particolari: circolare. Le proposte della filiera per il Recovery Fund

“Segni particolari: circolare”. È l’efficace incipit con cui #ilSole24Ore descrive la filiera della carta e della grafica, “una galassia con tre grandi anime molto variegate, tra produzione di carta e cartone e macchinari per la loro lavorazione, la raccolta, il riciclo e la trasformazione”. La stampa del 22 dicembre dedica grande attenzione alle proposte avanzate dalla Federazione Carta Grafica insieme con #Comieco e #Unirima. “La Carta per il Recovery Plan” è il documento che sintetizza le proposte della filiera per partecipare attivamente al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dare un contributo alla transizione ecologica e allo sviluppo di modelli industriali ancora più efficienti, sostenibili e tecnologici.

La pagina del Sole24Ore del 22-12-2020

La pagina del Sole24Ore del 22-12-2020 dedicata alla filiera della carta e grafica e alle proposte per il Recovery Fund

Tre le direttrici principali lungo le quali sono articolate le proposte. La prima – spiega Girolamo Marchi, Presidente della Federazione Carta e Grafica  è mettere la filiera nella condizione di aumentare la capacità di riciclo della carta da riciclare da parte delle cartiere e degli scarti al servizio dell’ambiente e dell’efficienza energetica. Aumentando l’utilizzo dei materiali prevalentemente rinnovabili (fanghi e residui), scartati dai processi di lavorazione si possono produrre bio-combustibili integrando il gas, ad oggi la fonte che alimenta in cogenerazione il comparto cartario in Italia e in Europa (il consumo nel 2019 è stato di 2,5 miliardi di mc)”.

Fra le testate più autorevoli, oltre al Sole24Ore, grande spazio alle proposte della Federazione viene dedicato dal #CorrieredellaSera, che titola: “La Carta Circolare – La filiera punta sul riciclo, la chiave è la sostenibilità”.

Il Corriere della Sera del 22-12-2020

L’ampio articolo con cui il Corriere della Sera presenta il documento messo a punto dalla Federazione della Carta e della Grafica con Comieco e Unirima

 

 

 

 

 

 

 

Temi ripresi nella seconda delle proposte: promuovere la ricerca e lo sviluppo a livello industriale di nuovi processi e nuovi prodotti necessari a sostituire quelli impattanti sull’ambiente. A questo proposito, Amelio Cecchini, Presidente di Comieco, commenta “Le caratteristiche della carta fanno sì che il settore cartario abbia un importante campo di espansione industriale nella creazione di nuove filiere dell’imballaggio bio-based, riciclato e riciclabile, così come di prodotti mono-uso ad alto contenuto di riciclo, rinnovabili e riciclabili che rispondono anche alle nuove abitudini di acquisto e consumo degli Italiani. Grazie a questo, gli investimenti in R&D possono aiutare così a migliorare anche la qualità delle oltre 3,5 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte tramite i circuiti comunali e, di conseguenza, il valore della materia prima seconda generata.” Per l’Italia si tratta dunque di una grande opportunità non solo ambientale ma anche economica.

La terza proposta della filiera riguarda lo sviluppo ulteriore della digitalizzazione per migliorare la logistica e la tracciabilità dei rifiuti e degli scarti. Federazione Carta e Grafica, Comieco e Unirima ritengono strategico il processo di upgrade tecnologico innescato negli ultimi tre anni dal Piano Industria 4.0. Si suggerisce, pertanto, l’introduzione di incentivi gli investimenti aziendali in infrastrutture digitali per ottimizzare la logistica dei flussi di carta da riciclare e la tracciabilità, facilitando il riciclo delle diverse frazioni.

A questo link è possibile leggere e scaricare il comunicato stampa diffuso sull’argomento.

 

Streaming roadshows Future Factory 2020: prossime tappe Egitto e Algeria

La Federazione Carta e Grafica patrocina gli Streaming Roadshows Future Factory 2020.

Il programma è articolato in quattro tappe, due delle quali già si sono svolte con successo. Gli Streaming Roadshow by Acimga, hanno toccato Turchia, il 4 novembre, e UK, l’11 novembre, dando spazio al dialogo tra le imprese italiane e i mercati esteri, nel percorso di internazionalizzazione verso la Print4All Conference che si svolgerà in primavera 2021.

I prossimi appuntamenti sono in agenda il 10 e il 16 dicembre, rispettivamente in Egitto e Algeria, dove proseguirà il confronto tra le community delle associazioni e delle imprese della supply chain, sui temi chiave Sostenibilità e Industria 4.0.

Per iscriversi
https://www.eventbrite.it/e/123290269515

Gli Streaming Roadshow sono un progetto di promozione ed internazionalizzazione di Acimga in collaborazione con ITA (Italian Trade Agency), l’agenzia governativa che supporta lo sviluppo delle imprese italiane all’estero.

Cliccare qui per rivedere la tappa in Turchia

 

Cliccare qui per rivedere la tappa in UK

 

La filiera della carta e della grafica campionessa d’Italia con l’81% di imballaggi riciclati

La filiera che fa capo alla Federazione Carta e Grafica con una produzione di 9,6 milioni di tonnellate di carta e cartone nel 2019, realizzata per il 57% da carta da riciclare (81% negli imballaggi, è fra le più virtuose per il riciclo ed il recupero dei rifiuti. È uno dei dati che emerge dal Rapporto “L’Italia del Riciclo 2020”, sviluppato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e FISE UNICIRCULAR di cui la Federazione è partner, giunto quest’anno alla undicesima edizione.

La carta e il cartone potrebbero sostituire il 25% degli imballaggi a base di materiali fossilie, grazie alle nuove capacità in corso di avvio nel Paese, il riciclo potrebbe crescere ancora, passando dalle attuali 10 tonnellate al minuto ad oltre 12.

L’evento di presentazione del Rapporto, realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di Ispra, ha avuto luogo il 10 dicembre 2020, diffuso in live streaming nella sezione del sito dedicata all’Italia del riciclo 2020, sulla pagina Facebook @fondazionesvilupposostenibile e su Ricicla Tv. A nome della Federazione Carta e Grafica prenderà parte all’evento Massimo Medugno, Direttore di Assocarta, il cui contributo è nell’intervista che si può ascoltare a questo link (occorre id Facebook). La posizione della Federazione è esplicitata nel comunicato stampa diffuso al termine dell’evento e disponibile qui.

Il Rapporto, presentato da Edo Ronchi, mette in luce i trend del settore e fornisce una prima panoramica degli effetti della pandemia sulle attività connesse al riciclo dei rifiuti urbani e speciali in Italia, sulle misure adottate e sulle proposte per uscire dalla situazione emergenziale. Per i Consorzi e le imprese, infatti, la priorità nei mesi di emergenza e nei successivi è stata quella di garantire il ritiro dei rifiuti su tutto il territorio nazionale e continuare ad avviarli a riciclo cercando di evitare la saturazione degli impianti e la crisi del sistema, ma tra gli effetti a medio termine dell’epidemia ci sono sicuramente i ritardi, i rallentamenti e i tagli degli investimenti programmati nel settore dei rifiuti.

Servono quindi azioni di stimolo per il riciclo e per l’economia circolare di cui si parlerà durante l’evento, in un confronto con Roberto Morassut, Sottosegretario di Stato all’Ambiente, Elio Catania, Consigliere Politiche Industriali del Ministero Sviluppo Economico, Antonio Scino, Capo del Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica (DIPE) – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandro Bratti, Direttore Generale ISPRA, Alessia Rotta, Presidente, Commissione Ambiente, Camera dei Deputati e Gianni Girotto, Presidente, Commissione industria, Senato della Repubblica.

La Federazione Carta e Grafica al III Forum di Legambiente sulla bioeconomia delle foreste

La filiera che fa capo alla Federazione Carta e Grafica è campionessa di sostenibilità. L’esperienza, in particolare relativa al rapporto fra prodotti forestali, fibre ed economia circolare, è stata rappresentata il 19 novembre al III Forum Nazionale di Legambiente, al quale ha preso parte a nome della Federazione Massimo Medugno, Direttore di Assocarta.

Fra gli esempi presentati in tema di papersubstitution spicca l’imballaggio in carta e cartone, esempio eccellente di sostenibilità, pienamente circolare e realmente riciclabile.
In Europa il riciclo per questa tipologia di imballaggi è già all’85%.

Ma l’imballaggio in carta e cartone è anche facilmente biodegradabile, non si disperde e non si accumula nel nostro pianeta, il che lo rende ambientalmente più sicuro rispetto ad prodotti a base fossile oltre che affidabile per i consumatori.

Il III Forum di Legambiente si è svolto in formato live talk, dedicato alla tutela degli ecosistemi forestali e al valore della biodiversità. Il sito de La Nuova Ecologia dedica un resoconto, anche corredato da video, all’evento.

.https://www.legambiente.it/forum-bioeconomia-delle-foreste-conservare-ricostruire-rigenerare/

La Federazione con il Manifesto e la campagna #ilibricisalveranno a Bookcity Milano 2020

Per la quinta edizione consecutiva, anche quest’anno la Federazione Carta e Grafica è partner di Bookcity Milano BCM#20 con l’obiettivo di sostenere e promuovere la lettura quale bene pubblico primario per la formazione di giovani e adulti.

In occasione di Bookcity 2020, Federazione Carta e Grafica e Bookcity firmano il Manifesto sull’urgenza del riscoprire ciò che solo una lettura autorevole permette di scoprire e lanciano la campagna di comunicazione #ilibricisalveranno sul valore dei libri e del supporto cartaceo.

Di grande effetto la clip lanciata per l’iniziativa, visibile qui

Un’iniziativa concreta per invitare la società civile, il mondo della politica, della cultura, della scuola e dell’editoria a stimolare la lettura di qualità.

Sociologi, neurologi e filosofi di tutto il mondo non sanno più come ribadirlo: il troppo digitale ci sta portando a vagare in una giungla di relazioni e suggestioni sconnesse tra loro. È un processo subdolo perché, silenziosamente, contribuisce a indebolire le nostre capacità di concentrazione e memorizzazione. Non è un caso che gli indici di comprensione di un testo scritto diano risultati preoccupanti ancor più che sconfortanti. Come non bastasse, il digitale genera quell’”illusione del sapere” – dovuta al continuo numero di informazioni a portata di smartphone – che sta atrofizzando la nostra capacità di pensare, approfondire, riflettere.

Per difendere la nostra capacità di acquisire nozioni e formulare concetti è necessario tornare a riempire il nostro tempo di letteratura, poesia e giornalismo di qualità.

I buoni vecchi libri (che vecchi non sono mai), i quotidiani e le riviste stampate, oltre a stimolare l’appagamento personale e il libero pensiero, contribuiscono a preservare la salute del nostro cervello. Leggerli, inoltre, alimenta la nostra memoria, il “server personale” che costituisce il nostro patrimonio culturale e che è sempre accessibile, anche senza wi-fi.

Le nuove norme del pacchetto economia circolare: webinar il 26/10

Il “pacchetto normativo sull’economia circolare”, recepito a inizio agosto dal Governo italiano attraverso quattro decreti legislativi, introduce importanti modifiche alle normative in vari campi di applicazione, fra i quali due tematiche che toccano da vicino la filiera della carta e della grafica, inerenti la gestione dei rifiuti e degli imballaggi.

La Federazione Carta e Grafica, in collaborazione con Comieco, ha promosso un incontro di aggiornamento, per evidenziare, con l’intervento di esperti, cosa cambia da subito e come si modificano gli scenari in prospettiva.

L’appuntamento, in webinar, è per lunedì 26 ottobre, alle ore 11. Per partecipare è necessario iscriversi al link: https://register.gotowebinar.com/register/7294105573217446413

Cliccare qui per la locandina dell’evento.

I lavori, moderati da Carlo Montalbetti, Direttore generale di Comieco, prevedono gli interventi “Le novità introdotte dal pacchetto Economia Circolare e il recepimento italiano” di Laura D’Aprile, Direttore Economia Circolare del Ministero dell’Ambiente; “Cosa cambia nella gestione dei rifiuti”, di Marco Ravazzolo, Responsabile Ambiente dell’Area Politiche Sociali di Confindustria; “Cosa cambia nella gestione degli imballaggi”, di Claudio Busca, Responsabile Affari Generali e Istituzionali del Comieco; “Obiettivi di filiera e il contributo della Federazione Carta e Grafica al processo di recepimento” di Massimo Medugno, della Federazione Carta e Grafica e Direttore generale Assocarta.

Gli atti approvati ad agosto, complessivamente riguardano:

  • l’attuazione dell’articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849, che modifica la direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso;
  • l’attuazione degli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2018/849, che modificano le direttive 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche;
  • l’attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la direttiva 1999/31/CE, relativa alle discariche di rifiuti;
  • l’attuazione della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e della direttiva (UE) 2018/852, che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.

Le ultime due sono le direttive che più da vicino interessano la filiera della carta e della grafica. Tra le novità derivanti dal recepimento, su cui sarà fornita spiegazione nel webinar di lunedì 26 ottobre, rientreranno i nuovi obiettivi di riciclo dei rifiuti per i prossimi 15 anni, mentre per gli imballaggi, sarà riformato il sistema di responsabilità estesa del produttore (Epr), è prevista l’istituzione di un “Registro nazionale dei produttori” e la modifica del regime di contribuzione finanziaria per coprire i costi della raccolta differenziata.

Industria 4.0: è indispensabile che il Governo potenzi gli incentivi

È prioritario che il Governo assicuri il sostegno con finanziamenti adeguati ai programmi di sviluppo previsti nel piano industria 4.0, sulla base di quanto evidenziato nell’Assemblea del 29 settembre dal presidente di Confindustria Carlo Bonomi. La richiesta sale dalla Federazione Carta e Grafica, le cui aziende grazie proprio alle tecnologie 4.0 stanno guardando al futuro oltre le difficoltà determinate dall’emergenza Covid.

Le imprese della filiera carta, grafica e stampa hanno svolto un lavoro determinante durante il lockdown, consentendo gli approvvigionamenti attraverso la fornitura di packaging per l’Industria alimentare, farmaceutica e per l’e-commerce, di carte sanitarie, anche riconvertendo gli impianti per la produzione di mascherine, garantendo l’informazione attraverso le imprese industriali e di stampa della filiera.
Durante l’emergenza, solo a titolo di esempio, oltre il 90 per cento dei produttori di macchine per la stampa, il packaging e il converting ha continuato a lavorare per garantire l’assistenza ai settori primari del paese. Assistenza che è stata possibile grazie alle tecnologie 4.0 e all’interconnessione tra le macchine sulle quali si interviene anche da remoto.
Proprio il piano industria 4.0, da tre anni a questa parte, ha permesso di avviare l’upgrade tecnologico che ha innescato, oltre all’evoluzione dei processi produttivi, la ripresa degli investimenti in macchine. Il consumo apparente di macchinari per la stampa, il packaging e il converting (ovvero la produzione italiana venduta sul mercato interno sommata all’importazione dall’estero) è aumentato nel 2018 del 4% e nel 2019 del 4,5%. Le vendite dei produttori italiani sul mercato interno sono salite dell’1,6% nel 2018 e hanno visto un balzo del 10,9% nel 2019.
La Federazione Carta e Grafica è stata la prima a realizzare un progetto completo Industria 4.0 per accompagnare le imprese della filiera al nuovo paradigma tecnologico. Progetto, realizzato in partnership con SDA Bocconi, che adesso è entrato nella fase 3 con la consulenza personalizzata in azienda, dopo la formazione in aula e la pubblicazione dello studio “Industry 4.0: istruzione per l’uso”.
Tutto ciò ha messo in moto quel processo di rinnovamento e di crescita che oggi deve essere adeguatamente considerato da parte del Governo, soprattutto tenendo conto delle linee indicate dal presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sulla destinazione dei fondi Next generation EU, comunemente definiti Recovery Fund, ai processi di digitalizzazione, a cui saranno devoluti il 20% delle risorse.

Nuovi ingressi in Consiglio generale, nominati Colombo e Poli

L’assemblea della Federazione Carta e Grafica, riunitasi il 15 settembre, a Milano, ha integrato i propri organi di gestione con nuove designazioni. Nel Consiglio generale sono stati eletti Giovanni Battista Colombo e Lorenzo Poli (Presidente Assocarta), che vanno ad affiancare nell’organismo presieduto da Girolamo Marchi, con i vice Emilio Albertini (presidente Assografici) e Aldo Peretti (presidente Acimga) e Pietro Lironi come Past President, i consiglieri Emanuele Bona, Marco Calcagni e Michele Bianchi.

Giuliana Besozzi e Giuliana Merli entrano nel Collegio dei Revisori dei conti, di cui faceva già parte Giuseppe Dell’Aquila. L’ingresso di Mario Maggioni va a completare il Collegio dei Probiviri, in cui già siedono Domenico Di Marsico, Giorgio Zangarelli, Franco Eller Vainecher, Ernesto Gazza e Flavio D’Andria.

Presentato venerdì 18 il Progetto Sostenibilità della Federazione

La Federazione Carta e Grafica ha presentato il Progetto Sostenibilità, attraverso il quale guidare le aziende della filiera alla pratica implementazione del nuovo paradigma, fondamentale per il futuro della produzione. Il via all’iniziativa è stato dato con il meeting “Sostenibilità e circolarità nella value chain: come promuoverle e comunicarle?”, che si è svolto (qui la locandina dell’evento), sotto forma di webinar, venerdì 18 settembre, dalle ore 11,30 alle 13,30.

Qui il link per accedere alla registrazione della presentazione.

L’approccio sostenibile è una tendenza ormai irreversibile che abbina vantaggi per l’impresa, per l’ambiente e per l’intera catena di creazione del valore. Si fonda sulla circolarità, su un ciclo produttivo virtuoso e senza materiali destinati a smaltimento, da reimpiegare a fine linea come materie prime. Ma è già presente a valle della produzione, fra i valori fondanti delle strategie aziendali, declinato nei tre filoni ambientale, sociale ed economico/finanziario. Per acquisire vantaggio competitivo nel posizionamento sul mercato, scelte e comportamenti di sostenibilità devono essere accompagnati da un’adeguata presentazione da parte dell’azienda. È qui che emerge l’importanza del Progetto della Federazione: dapprima monitorerà il “grado” di sostenibilità delle imprese associate, quindi disegnerà percorsi guidati di affinamento e valorizzazione delle iniziative per la migliore presentazione sul mercato.

Il progetto federativo che accompagnerà le aziende in un percorso verso la pratica attuazione della sostenibilità, è strutturato in quattro fasi, dall’assessment fino alla pratica implementazione nelle aziende delle azioni mirate e coordinate.

“La sostenibilità è un’opportunità da cogliere al volo per le aziende dell’intera filiera – spiega il Direttore della Federazione Carta e Grafica e di Acimga, Andrea Briganti -, che già in misura cospicua sono orientate a comportamenti ispirati all’economia circolare e attenti alla responsabilità sociale d’impresa”.

Obiettivi e finalità del nuovo progetto federativo sono stati presentati da Briganti, insieme con i responsabili  di Assocarta, (in rappresentanza del direttore Massimo Medugno è intervenuto il vice Massimo Ramunni) e di Assografici, Maurizio D’Adda.

“La sostenibilità come chiave evolutiva per le aziende”, con i relativi vantaggi che apporta al modello di business, è stata trattata da Valeria Fazio, Senior Manager di BDO Italia – Divisione Sustainable Innovation. “L’importanza della sostenibilità nelle scelte di investimento” è stata oggetto degli interventi di Francesco Bicciato e di Arianna Lovera, rispettivamente Segretario Generale e Senior Programme Officer del Forum Finanza Sostenibile. “Un esempio di buona pratica: bilancio consolidato e report ambiente e sicurezza del Gruppo Fedrigoni” è stato presentato da Paolo Azzolini, QEH&S del Gruppo Fedrigoni.  Elisabetta Bottazzoli, Project Leader per la Federazione Carta e Grafica ha curato la presentazione del “Progetto al kick off: sviluppo operativo, timing e coinvolgimento delle aziende”.

La Federazione all’Arera: mantenere alti gli standard delle raccolte differenziate

Le istanze più strategiche e urgenti per il mantenimento dei livelli produttivi della filiera carta e grafica sono state portate all’attenzione di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, nel corso di un’audizione, dalla Federazione Carta Grafica.

Nell’incontro, che si è tenuto ieri, per via virtuale, (qui il link alla sessione completa, l’intervento della Federazione Carta e Grafica per la quale ha partecipato il direttore di Assocarta Massimo Medugno, è a partire dal minuto 1.32’55”) è stato evidenziata l’importanza, per la produzione cartaria, di “assicurare il mantenimento degli elevati standard qualitativi e quantitativi delle raccolte differenziate che costituiscono la principale materia prima della filiera”. 

Per quanto concerne la componente tariffaria dei costi operativi della raccolta differenziata, anziché identificare un unico centro di costo relativo a tutte le attività di raccolta delle frazioni differenziate, vanno previsti singoli centri di costo finali, uno per ciascuna categoria di materiale (flusso) in base all’effettiva significatività del rilievo economico a livello di raccolta e trasporto (es.: rifiuti da imballaggio, rifiuti umidi, rifiuti ingombranti, rifiuti indifferenziati).

La filiera della carta e del cartone muove infatti quantitativi di materiali che ammontano a circa un terzo degli obiettivi di riciclo in Italia. La raccolta complessiva di carta e cartone (raccolta urbana e raccolta su superfici private) è di circa 6,6 mln di tonnellate, delle quali 3,5mln provengono dalla raccolta dei Comuni.

Oggi il tasso di circolarità (rapporto tra materie prime secondarie e la produzione di carta e cartoni) del settore è del 57%, che arriva all’80% nel settore dell’imballaggio, già oltre gli obiettivi di riciclo previsti al 2025 e in linea con quelli previsti al 2030 dalle direttive europee (UE) 2018/851 e (UE) 2015/852 in corso di recepimento.

L’Italia ha già anticipato gli obiettivi di riciclo e recupero e questo deve essere motivo di riflessione a supporto del mantenimento del carattere della sussidiarietà su tutto il territorio nazionale per il sistema CONAI e anche per gli altri sistemi EPR (responsabilità estesa del produttore). Solo un sistema sussidiario al mercato e tenuto all’obbligo di servizio universale sull’intero territorio nazionale può continuare a garantire i Comuni sul ritiro e la valorizzazione delle raccolte differenziate indipendentemente dall’andamento economico, evitando così fenomeni connessi al c.d. “cherry picking” che assicurerebbero il servizio solo nelle aree del Paese più remunerative tralasciando quelle meno convenienti perché in ritardo sull’impiantistica e sui servizi.

Considerata l’esistenza degli accordi quadro ANCI-CONAI per specifici flussi, i relativi costi sostenuti per la raccolta e il trasporto dei rifiuti di imballaggio dovranno essere successivamente addebitati ai Consorzi di filiera. Per questo sarebbe opportuno disporre di modalità che consentano ai gestori di dare distinta evidenza contabile quanto meno dei: costi operativi diretti obiettivamente associabili a ciascuno specifico flusso di materiale; costi operativi comuni, indirettamente ripartibili (mediante opportuni drivers validati da linee guida di Arera) a ciascun flusso di materiale”.

In materia di Governance del sistema di gestione dei rifiuti il modello non può prescindere dal fatto che i rifiuti speciali e, gran parte di quelli provenienti dalle superfici, commerciali debbono essere gestiti in un mercato concorrenziale non coperto da privativa comunale” conclude Medugno “Mentre occorre fa fronte ad una necessità inderogabile, quella di migliorare il sistema di infrastrutture che nell’assetto attuale condiziona fortemente il riciclo. Senza infrastrutturee non vi è neanche un mercato per la gestione dei rifiuti” Occorre, infatti, prendersi cura degli scarti del riciclo, essenziali per il nostro Paese privo di materie prime. Una soluzione potrebbe essere quella di gestire ciò che residua dal processo di riciclo attraverso la valorizzazione energetica, trattandosi di scarti a base di biomassa che hanno un alto potere calorifico. Ciò avviene già con successo in Germania, nostro diretto competitor industriale.

Qui è possibile accedere al comunicato stampa emesso per dare notizia dell’audizione.

I cinque punti della Federazione per un’Italia più semplice e più circolare

Le proposte delle aziende della filiera della carta e della grafica per Un’Italia più semplice e più circolare. La Federazione Carta e Grafica sintetizza con un documento in cinque punti la sua proposta in materia di Economia circolare, alla vigilia del rilascio dei pareri parlamentari sul recepimento delle direttive comunitarie.

Assimilazione dei rifiuti, pianificazione degli scarti del riciclo, conferimento degli imballaggi biodegradabili, sistemi collettivi di recupero e riciclo e procedure EoW (End of Waste, il processo attraverso il quale un rifiuto torna a svolgere un ruolo utile come prodotto) sono i temi che la Federazione pone all’attenzione del Parlamento con l’obiettivo di semplificare le procedure e migliorare l’approccio all’economia circolare.

Questi punti, esplicitati in una nota stampa emessa dalla Federazione Carta e Grafica, sintetizzano il confronto che si era svolto presso la VII Commissione permanente della Camera dei Deputati, per l’esame congiunto degli schemi di decreto legislativo di attuazione delle direttive che compongono il Pacchetto Economia Circolare dell’Unione Europea.

La Federazione è un soggetto centrale per lo sviluppo dell’economia circolare in quanto tratta la carta, che già di per sé è il biomateriale per eccellenza, e unisce le voci di tutta la filiera che nelle varie fasi raccoglie, ricicla, produce e trasforma la carta in prodotti presenti in ogni ambito della vita quotidiana. L’industria della carta, in particolare, riciclando negli stabilimenti italiani ogni anno più di 5 milioni di tonnellate di carta, pari a circa 10 tonnellate al minuto e con una percentuale di riciclo degli imballaggi in carta ormai stabilmente superiore all’80%, riveste un ruolo strategico nell’economia circolare del Paese.

Marchi: “Nell’emergenza abbiamo dimostrato l’importanza della nostra filiera”

Per la prima volta online, l’Assemblea annuale della Federazione Carta e Grafica è stata celebrata il 24 giugno scorso nell’ambito della Print4AllConference-Future Factory, il grande evento di sistema che ha radunato oltre 1200 partecipanti, 400 dei quali dall’estero. Alla relazione del Presidente Girolamo Marchi, che ha tenuto il primo intervento della giornata, hanno fatto seguito approfondimenti sulle tematiche guida dell’azione della Federazione: Industry 4.0, economia circolare sostenibilità. Su quest’ultimo argomento, in particolare, è stato annunciato un progetto di accompagnamento e sostegno alle aziende che fanno capo alle Associazioni federate Acimga, Assocarta e Assografici. I particolari sono nel comunicato qui allegato.

La Federazione, attraverso la sua azione, ha raggiunto l’obiettivo di mettere in evidenza il ruolo essenziale durante i giorni più difficili dell’emergenza Covid-19 ricoperto dalla maggior parte dei settori rappresentati (carta, cartone e paste per la carta, produttori di macchine per stampa, cartotecnica e converting, aziende di stampa commerciale ed editoriale, pubblicitaria e commerciale, trasformazione di carta, cartone e imballaggio flessibile). “Un tavolo efficace per portare istanze alla Politica in forma coordinata”, ha sottolineato il Presidente Marchi.

Nel corso dell’evento Print4AllConference, che ha ospitato l’Assemblea della Federazione Carta e Grafica, Andrea Briganti, direttore generale della Federazione Carta e Grafica e di Acimga, ha annunciato le nuove date della fiera Print4All, che coinvolge la gran parte della filiera, in programma dal 3 al 6 maggio 2022 in FieraMilano. L’evento, con la notizia dell’Assemblea, è stato ripreso da tutta la stampa specializzata, di cui qui si riporta una selezione Converting, ItaliaGrafica, MediaKey.

L’Assemblea annuale della Federazione il 24 giugno in Print4All Conference

L’intera filiera della carta, della grafica e della stampa è chiamata a raccolta nell’appuntamento con la Print4All Conference – Future Factory: la Federazione Carta e Grafica ha scelto l’evento del 24 giugno per celebrare la propria Assemblea pubblica annuale, a sottolineare l’importanza di un incontro ricco di contenuti di interesse per l’intera community, che rappresenterà un’occasione imperdibile di confronto su temi come la sostenibilità e il 4.0 applicati all’impresa del futuro (qui la locandina della manifestazione).

I numeri di preregistrazione della Print4AllConference – Future Factory (cliccare qui per l’iscrizione) al 9 giugno (oltre 650 iscritti da 30 Paesi) connotano l’evento del prossimo 24 giugno come momento di riferimento per la community allargata e globale del printing, del converting e del packaging, con il coinvolgimento dell’intera industry, dai materiali e supporti, ai produttori di tecnologie e alle aziende di stampa.

La preview dello scorso 18 maggio, che ha riunito 500 partecipanti da 29 Paesi e una trentina di testate internazionali dei settori rappresentati, ha fornito un significativo panorama dei temi che saranno oggetto dell’evento.  Andrea Briganti, direttore di Acimga (insieme con Argi promotore dell’evento) e della Federazione Carta e Grafica, ha evidenziato la filosofia alla base dell’iniziativa: riunire la community internazionale del printing, del converting e del packaging, dai produttori di tecnologie ai brandowner, per affrontare insieme le sfide future del settore. A seguire, il segretario generale dell’Argi, Enrico Barboglio ha condiviso una riflessione su come il Covid-19 abbia fatto rileggere l’importanza delle connessioni, anche nell’industria della stampa.  Alice Bodreau, Global Partners Manager di Ellen MacArthur Foundation, ha illustrato alcuni passaggi necessari per passare dall’economia lineare a quella circolare. Infine, Fabrizio Renzi, President & CEO rnbgate rnb4culture, Angel Investor e partner IBM ed esperto di intelligenza artificiale, ha lanciato alcuni spunti per rinnovare i processi in modo “disruptive” all’interno del mondo della stampa, mettendo in risalto le caratteristiche dell’economia circolare, capace di coniugare esigenze ambientali e creazione di valore, e delle applicazioni avanzate dell’Intelligenza artificiale che fanno evolvere e non sostituiscono il fattore umano nella produzione, in prospettiva con la filiera completa.

Una monografia racconta la filiera cartaria protagonista della bioeconomia

La filiera della carta e del riciclo, che in questi ultimi mesi ha dimostrato la sua essenzialità come ecosistema industriale portante del sistema economico italiano, è raccontata nella monografia a cura di Mario Bonaccorso,La #carta protagonista della #bioeconomia” realizzata da Materia Rinnovabile (edizione Ambiente). Il lavoro presenta tutti i  punti di forza e le potenzialità di una industria sostenibile, circolare, innovativa, digitalizzata – grazie all’integrazione  Industry 4.0. – pronta per le sfide del Terzo Millennio.

La presentazione della monografia è avvenuta martedì 26 maggio nel corso del dibattito “BIOECONOMIA, CIRCOLARITA’ E INNOVAZIONE NELLA FILIERA CARTARIA” diffuso in diretta streaming sul sito di Materia Rinnovabile, moderato dal giornalista Sergio Ferraris, organizzato da Edizioni Ambiente con Comieco e Federazione Carta e Grafica,  tuttora visibile sulla pagina Facebook della rivista (cliccare qui).  

La filiera – rappresentata dalla Federazione Carta e Grafica – produce l’1,4% del PIL annuale con 150.000 addetti diretti a partire dal 57% di materia prima riciclata, con punte dell’ 80% nelle carte per imballaggio. Si inserisce in un ecosistema industriale che lavora in senso circolare, con una tempistica di circa due settimane a partire dalla raccolta differenziata alla re-immissione della carta da riciclare nel pulper di cartiera, al nuovo packaging pronto sullo scaffale.

Un sistema industriale, quello della produzione e del riciclo di carta, che investe in innovazione e 4.0 creando ricchezza e posti di lavoro. Se, infatti, allargassimo l’obiettivo dall’Italia all’Europa troveremmo una “forest-based-industry” che genera oltre 500 miliardi di Euro annui con il 20% della forza lavoro. Il tema della foresta – che nella mentalità comune risulta distante se non in contrapposizione  alla circolarità – è invece l’asse portante dell’ecosistema industriale della filiera della carta e del riciclo.

“La sfida della bioeconomia circolare – ha commentato il presidente della Federazione Carta e Grafica e di Assocarta, Girolamo Marchi -alla luce dei nuovi obiettivi europei della Green Recovery è anche quella di comunicare la foresta e la biodiversità come parte integrante della circolarità della filiera, che già nei fatti risulta integrata e circolare dai tempi in cui dal riciclo degli stracci si inizio’ ad utilizzare cellulosa per produrre carta”.

 

Carta e sostenibilità, il 22 maggio confronto in diretta web su ricicla.tv

Il mondo della carta e la sfida della sostenibilità è il tema del confronto in programma venerdì 22 maggio, al quale prenderanno parte Andrea Briganti, direttore della Federazione Carta e Grafica e di Acimga, Massimo Medugno, direttore di Assocarta, Maurizio D’Adda, direttore di Assografici e l’on. Chiara Braga componente della Commissione Ecomafie,  moderati dal giornalista Luigi Palumbo. L’incontro sarà trasmesso, a partire dalle ore 11 di venerdì 22, in diretta web sulla pagina Facebook di Ricicla.tv e sul sito www.ricicla.tv. L’organizzazione è a cura di Ricicla.tv, in prospettiva del GreenSymposium 2020, per il cui svolgimento, inizialmente in  programma lo scorso aprile, si attende la scelta di nuove date.

La Federazione ascoltata in audizione al Senato sull’Economia circolare

“La Federazione Carta e Grafica apprezza l’approccio scelto dall’Italia per attuare il pacchetto economia circolare della UE. I decreti legislativi di attuazione all’esame del Parlamento sono pienamente aderenti alle direttive e abbiamo elaborato dei contributi volti a chiarire o semplificare alcuni specifici aspetti, quali la normativa sull’end of waste, non ancora aderente al quadro comunitario, la tracciabilità dei rifiuti, la qualifica di sottoprodotto e le operazioni cernita”.

Lo hanno affermato i rappresentanti della Federazione Carta e Grafica intervenendo nella Commissione Ambiente del Senato in audizione sugli schemi dei decreti legislativi di attuazione del pacchetto economia circolare.

“Resta la necessità di incidere sul Recycling Habitat rafforzando le infrastrutture per la gestione dei rifiuti che provengono dal processo di riciclo, capacità quest’ultima che in Italia sta progressivamente aumentando e rendere l’EoW ‘caso per caso’ aderente al quadro comunitario, evitano il cosiddetto Gold Plating – commenta la Federazione – mentre la raccolta differenziata della carta deve continuare ad essere considerata essenziale per la gestione dei rifiuti e per l’Economia Circolare in Italia. La filiera della carta è un Ecosistema che tramite la rinnovabilità e il riciclo, rende disponibili prodotti per l’igiene, imballaggi per alimenti e farmaci e informazione. Andando oltre il pacchetto europeo sull’economia circolare, per sostenere efficacemente l’economia è necessario rimediare all’assenza della norma sul rafforzamento di Industria 4.0 nel decreto rilancio. Altrimenti alla fine del 2020 si arriverà all’esaurimento di una norma rivelatasi in grado di incentivare concretamente gli investimenti in beni, tecnologie e formazione per l’economia circolare”.

Qui alcuni resoconti di stampa dell’incontro, dell’agenzia specializzata staffettaonline e di radioradicale (il file video riguardante la Federazione è il n. 7).

La Federazione aderisce al Manifesto per un nuovo Green Deal per l’Italia

La Federazione Carta e Grafica ha sottoscritto il Manifesto “Uscire dalla pandemia con un nuovo Green Deal per l’Italia”, iniziativa con la quale il mondo delle imprese italiane, pesantemente colpito dalla pandemia del Covid-19, punta a rilanciare l’economia in chiave green. La sigla è stata apposta per la Federazione dal Presidente Girolamo Marchi, insieme con 110 esponenti di importanti imprese e organizzazioni di imprese.

Un nuovo Green Deal è la via da seguire per una più forte e duratura ripresa perché valorizza le migliori potenzialità dell’Italia: quelle legate alle produzioni di qualità, sempre più green; quelle in cui ha raggiunto livelli di eccellenza, come il riciclo dei rifiuti, pilastro dell’economia circolare, l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili di energia e l’innovazione digitale; temi, questi, a cui si ispirano i valori e l’attività quotidiana delle aziende della filiera della carta, della grafica, delle tecnologie per la stampa ed il converting. Accanto a questi, gli altri temi chiave della manifattura italiana: il modello di agricoltura sostenibile e delle altre attività della bioeconomia rigenerativa; le città, da rilanciare con un vasto programma di rigenerazione urbana in chiave green; l’importanza del capitale naturale, necessario per il rilancio di diverse attività economiche come il turismo; la transizione a basse emissioni e con carburanti alternativi verso la mobilità decarbonizzata, elettrica e condivisa.

I pacchetti di stimolo all’economia non devono aumentare le emissioni di gas serra e gli impatti ambientali, trasferendo ulteriori costi sul nostro futuro. Conclude il Manifesto: un nuovo Green Deal è la via innovativa da percorrere per la rinascita dell’Italia.

Il Manifesto con i primi 110 firmatari sarà inviato anche al Governo e ai Parlamentari di maggioranza e di opposizione, nonché ad esponenti delle Istituzioni europee. La raccolta di adesioni del mondo delle imprese e della più vasta opinione pubblica proseguirà sul sito www.greendealitalia.it

#lagentedellacarta in un video che racconta la filiera in prima linea

 

La Federazione Carta e Grafica aderisce alla campagna #lagentedellacarta, iniziativa di riconoscimento a tutti i lavoratori e gli operatori della filiera rappresentata da Acimga, Assocarta, Assografici che sottolinea quanto le imprese del settore siano strategiche nel garantire servizi essenziali ai cittadini e alle comunità. Un ruolo rappresentato con un video che sta ottenendo grande diffusione in rete.

L’industria della carta, della stampa e della trasformazione è in prima linea nell’emergenza dettata dall’epidemia del coronavirus: continua a produrre imballaggi per alimenti e medicinali, carte igienico sanitarie mai come in questo momento indispensabili, carte per usi speciali e medicali, per la cultura e l’informazione.

Dobbiamo essere grati e riconoscenti alle persone e alle imprese che stanno lavorando per noi: agli operai, ai collaboratori, a tutti gli  operatori della nostra filiera e agli organi della stampa che ci stanno supportando in questa fase di emergenza: #questoviruslofermiamouniti.

 

Federazione Carta e Grafica: 5 proposte per l’Economia Circolare

Su la Repubblica del 31 marzo 2020 la Federazione Carta e Grafica presenta le sue attività e proposte per l’Economia Circolare. Industria 4.0 e approvvigionamento responsabile sono fondamentali per una filiera che fa dell’economia circolare una caratteristica essenziale, soprattutto in un periodo complicato come quello attuale, in cui il ruolo essenziale svolto nella filiera produttiva di molti beni di prima necessità si abbina all’imperativo di ottimizzare le materie prime.

La filiera della carta, della stampa e della grafica è in prima linea, con una risposta all’altezza della sua rappresentatività nel sistema manifatturiero italiano: l’insieme dei settori industriali rappresentati fattura 24,9 miliardi, conta oltre 18mila aziende con quasi 172mila addetti.

I servizi pubblicati dal quotidiano sono stati anche diffusi nel sito di Repubblica, accessibili da qui.

La Federazione Carta e Grafica rende omaggio alle vittime del coronavirus

Oggi 31 marzo, alle ore 12, l’industria cartaria, della stampa, della trasformazione e dell’imballaggio e delle annesse tecnologie si unisce al minuto di silenzio in memoria delle vittime del coronavirus, insieme con i Sindaci italiani che,  con indosso la fascia tricolore, saranno davanti ai propri municipi in silenzio e con le bandiere esposte a mezz’asta in segno di lutto per ricordare le vittime, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari e in segno di solidarietà con tutte le comunità che stanno pagando il prezzo più alto.

“Come Federazione Carta e Grafica – scrive il Direttore Andrea Briganti -, interpretando un sentimento diffuso, ci uniamo a questo momento di lutto e solidarietà chiedendo alle nostre aziende, che sono in gran parte attive nella produzione di beni essenziali, di sospendere le attività e di unirsi al minuto di silenzio e raccoglimento insieme ai Sindaci di tutta Italia. Un piccolo gesto per testimoniare, in questo difficile momento, la vicinanza e la relazione profonda della nostra industria con le comunità ed i territori”. 

Un Manifesto contro fake news e luoghi comuni sulla carta

Fare buona comunicazione sui vantaggi della carta e contrastare le notizie false in circolazione. I cittadini e le imprese italiane ed europee hanno piena disponibilità sul mercato di prodotti cartari da acquistare e utilizzare senza mettere in pericolo lo stato delle foreste, la disponibilità di legno per le generazioni future e la presenza di alberi sul Pianeta. Occorre diffondere informazione e consapevolezza, soprattutto in una fase complicata per l’economia e la società, in cui l’importanza di imballi e confezioni diventa ancora maggiore in termini di sicurezza, riciclabilità e disponibilità di approvvigionamento.
TwoSidesItalia ha diffuso il Manifesto per la corretta informazione al consumatore e contro i luoghi comuni sulla carta, al quale si può accedere direttamente cliccando qui , oltre che attraverso il sito ufficiale di TwoSidesItalia .

Imprese della filiera carta e grafica in prima linea nell’emergenza coronavirus

Scaffali svuotati e subito riforniti. L’emergenza coronavirus fa crescere a due cifre la domanda nei supermercati e nei negozi di alimentari e di articoli per la casa. Accanto alla grande distribuzione, sono sotto pressione i comparti farmaceutico, dell’igiene (con le carte igienico-sanitarie): tutti settori per i quali è strategico il ruolo delle imprese che fanno capo alla Federazione Carta e Grafica.

La confezione di ogni prodotto (e in alcuni casi il prodotto stesso, come fazzoletti, tovaglioli e carte per uso igienico), sia esso presente sullo scaffale, sia che venga recapitato con e-commerce, arriva da questa filiera, che in questo periodo di emergenza non può fermarsi, anzi deve accelerare la produzione. Non solo per assicurare continuità alle forniture, ma anche per supportare segmenti strategici come quelli dell’informazione e della cultura (quotidiani, riviste e libri).

Dalle aziende del settore, che formano una filiera che vale 24,9 miliardi di fatturato, l’1,4% di Pil e un saldo commerciale attivo di 3,6 miliardi (dati 2018), sale un messaggio forte di presenza attiva e di fiducia per il Sistema-Italia. “Le nostre aziende offrono un esempio della capacità di soddisfare esigenze pressanti della collettività, abbinata alla necessità di non fermare il sistema industriale italiano – dichiara Girolamo Marchi, presidente della Federazione – In questo momento siamo particolarmente impegnati e responsabilizzati, pur tra mille problemi e salvaguardando la salute dei lavoratori: senza il packaging realizzato dalle nostre imprese, da cui escono gli imballi destinati poi al dosaggio e confezionamento finale nelle industrie dei prodotti food e non-food, si fermerebbe la catena distributiva, l’e-commerce non potrebbe confezionare e consegnare, senza le nostre imprese di stampa anche il settore dell’informazione andrebbe in crisi. La carta è, inoltre, un presidio fondamentale per l’igiene e i nostri produttori di macchine, orgoglio del made in Italy, sono al lavoro per rispettare i tempi di consegna e fornire assistenza anche da remoto, grazie alle tecnologie dell’Industria 4.0, ai clienti di tutto il mondo a dispetto delle difficoltà nei collegamenti internazionali. Consapevoli di tutto questo – conclude Marchi -, siamo tenacemente in prima linea grazie a maestranze qualificate, il cui spirito di dedizione merita il nostro plauso, e con gli imprenditori presenti in azienda ogni giorno, a fare la nostra parte per le esigenze di oggi e per contribuire alla ripresa che verrà”.

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