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La Federazione Carta e Grafica cresce del 2,4% nel 2017, grazie al positivo andamento del fatturato di carta (+5,9%), macchine per grafica (+8,7%) e cartotecnica trasformazione (+2,6%). Filiera campione di economia circolare: tasso medio di circolarità al 55%, nell’imballaggio oltre l’80%

Resi noti da SDA Bocconi School of Management i risultati del report finale del progetto Check Up Industry 4.0, svolto tra dicembre 2017 e marzo 2018 per conto della Federazione Carta e Grafica. Recupero energetico dei residui del processo di riciclo per una piena circolarità dell’economia e sostegno strutturale alla lettura tra le priorità strategiche: il Presidente della Federazione rinnova la richiesta di detrazione dalle imposte sul reddito delle persone fisiche per gli acquisti di libri e di abbonamenti a quotidiani e periodici, come per le spese mediche e per l’istruzione secondaria e universitaria.

30 maggio 2018 – Si è tenuta oggi a Milano, presso Fiera Milano-Rho nell’ambito della manifestazione Print4all, l’Assemblea Pubblica della Federazione Carta e Grafica  – moderata da Gabriele Cirieco di Strategic Advice – durante la quale il Presidente Pietro Lironi nel suo discorso di apertura ha anzitutto illustrato l’andamento del settore. “La Federazione Carta e Grafica che rappresenta i comparti industriali di Acimga (macchine per grafica e cartotecnica), Assocarta (carta e cartone) e Assografici (grafica e cartotecnica trasformazione), con Unione Industriali Grafici Cartotecnici Milano e Comieco quali soci aggregati, è cresciuta nel 2017 del 2,4% per fatturato, grazie al positivo andamento del settore cartario (+5,9% in valore, +2,1% in quantità) – principalmente grazie ai maggiori volumi delle carte per usi igienico-sanitari (+4,6%) e per imballaggio (+2,8%) -, del comparto macchine per grafica e cartotecnica (+8,7% in valore) – trainato dalla domanda interna sostenuta dagli incentivi 4.0 – e dell’industria cartotecnica e trasformatrice (+2,6% in valore, +2,4% in quantità). In costante fase recessiva il settore grafico (-3,5% in valore, -7,1% in quantità), con un calo più forte dei volumi sul fronte pubblicitario e commerciale (-10,3%) rispetto a quello editoriale (-2,5%), ma con la positiva ripresa dei libri (+2,1%). I primi mesi del 2018 sembrano essere ancora positivi per l’industria cartaria e cartotecnica trasformatrice, in miglioramento per il settore grafico e in leggero rallentamento per le macchine per grafica e cartotecnica” afferma il Presidente Pietro Lironi.

Nel suo complesso un mercato da 24,3 miliardi di euro di fatturato (1,4% PIL) nel 2017, generato da circa 170.000 addetti attivi in oltre 18.100 imprese, che mostra un saldo positivo della bilancia commerciale di 3,6 miliardi di Eurospiega Pietro Lironi.

Fondata nel giugno 2017 con l’obiettivo di creare sinergie operative ed organizzative, con ruoli associativi trasversali in chiave di arricchimento e miglioramento dei servizi associativi, la Federazione ha lavorato quest’anno: sulla ricomposizione degli interessi delle categorie imprenditoriali affini, da monte a valle ai comparti rappresentati dalla Federazione a beneficio di tutta la catena del valore della filiera; sulla rappresentanza unitaria della filiera in Confindustria, ai tavoli sindacali, nel Fondo Salute e Fondo Byblos, in Conai e Comieco e soprattutto nei confronti degli interlocutori politici.

 Nel corso del 2017” spiega Pietro Lironi “siamo stati a fianco di Confindustria sul Jobs Act e sul Piano Industria 4.0 e cercheremo di levare oggi la nostra voce perché ciò che di buono è stato fatto non venga cancellato. E’ fondamentale che al Piano Industria 4.0 venga data continuità soprattutto negli investimenti in formazione, perché solo facendo evolvere la cultura delle nostre imprese ci garantiremo un orientamento all’innovazione e una continuità di investimenti nei processi produttivi”.

“La gestione innovativa del personale, la sua formazione permanente, la sua motivazione curata da un management competente e impegnato, rappresentano le maggiori garanzie di successo in un settore rivoluzionato costantemente dall’incidenza innovativa della globalizzazione e del progresso sociologico” ha sostenuto Domenico De Masi, professore emerito di Sociologia del Lavoro all’Università “La Sapienza” di Roma, intervenuto all’Assemblea Pubblica della Federazione.

Enzo Baglieri di SDA Bocconi School of Management ha presentato i risultati del report finale del progetto Check Up Industry 4.0, svolto tra dicembre 2017 e marzo 2018 per conto della Federazione, ad oggi l’unica filiera nell’ambito di Confindustria ad avere realizzato una indagine strutturata che scatta una foto precisa sul ruolo del 4.0 nelle aziende del settore fornendo strategie e strumenti operativi condivisi anche dal Comitato Scientifico del progetto presieduto da Carlo Emanuele Bona (Consigliere Federazione e Coordinatore del progetto). “Nel campione dei rispondenti in tutti e tre i settori” illustra Enzo Baglieri “si è evidenziato un 70% di marcato orientamento all’Industry 4.0 dedicato al recupero di produttività e innovazione di prodotti e servizi”.

La nostra filiera non solo ha un ruolo chiave in termini tecnologi e innovativi ma rappresenta uno dei principali protagonisti dell’economia circolare registrando un tasso di circolarità del 55% (ogni cento tonnellate prodotte 55 vengono ottenute da carta da riciclare). Per questo ci sentiamo, come Federazione, di chiedere nuovamente alle autorità regionali dove i nostri impianti sono presenti di agevolare il recupero, anche quello energetico, degli scarti provenienti dal processo di riciclo in cartiera per dare pieno compimento alla circolarità dell’economia, sostenibile e attenta ai temi del capitale naturale” spiega ancora Pietro Lironi.

Oggi l’Italia è tra i leader del riciclo in Europa: è arrivato all’80% il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici, un dato che secondo le nuove norme europee dovrà crescere fino all’85% entro il 2035”, dichiara Carlo Montalbetti Direttore Generale Comieco. “Ma l’abitudine al riciclo, in Italia, è una realtà consolidata e l’industria cartaria un esempio di circolarità. Grazie alla raccolta domestica e industriale, le fibre di materiale cellulosico rientrano nei cicli produttivi e l’economia circolare imprime un’accelerazione verso l’innovazione: l’obiettivo per le aziende produttrici di imballaggi è quello di progettare pack che siano funzionali ma con il minore spreco possibile di risorse e una crescente attenzione al loro utilizzo. Comieco, impegnato da anni nel settore della ricerca e della prevenzione legate agli imballaggi in carta e cartone, ha reso, quest’anno, il pack cellulosico protagonista del suo primo Bando Invenzioni, Comieco Factory: il programma di innovazione che vuole accompagnare le imprese nel passaggio verso l’economia circolare e mettere l’accento sull’attività di ricerca e sviluppo nella progettazione dell’imballaggio cellulosico del terzo millennio”.

Federazione Carta e Grafica attenta ai temi industriali della circolarità e dell’ Industry 4.0 ma anche ai temi portanti dell’informazione e della lettura che sono “beni pubblici” al pari dell’istruzione. Bene il Bonus Cultura ai diciottenni. Alla fine è stato impiegato soprattutto nell’acquisto di libri, ma ora che siamo riusciti a farlo reiterare anche sul 2018, occorre che lo strumento sia maggiormente comunicato e se possibile salvaguardato in futuro e ampliato all’acquisto di quotidiani e periodici. Così come continueremo” annuncia Lironi “a richiedere una forma di sostegno più ampia per target e più mirata sulla lettura: ovvero la possibilità di detrazione delle spese per acquisto di libri e abbonamenti a quotidiani e periodici, in analogia con spese mediche o per l’istruzione secondaria e universitaria”.

Sono infine intervenuti sul futuro del lavoro Domenico De Masi e Maurizio Sacconi. Per l’ex ministro del lavoro la prestazione lavorativa sarà sempre meno vincolata dall’orario e sempre più impegnata a raggiungere obiettivi e risultati. Dovrà essere sostenuta da opportunità continue di apprendimento e remunerata in base a parametri di incremento della professionalità e della produttività”.

Per informazioni: Ufficio Stampa Federazione Carta e Grafica – Maria Moroni

E-mail: maria.moroni@assocarta.it- tel.: 02 29003018

Nasce la nuova federazione di settore Carta e Grafica

Economia circolare, industria 4.0, costi energetici e sostegno strutturale alla lettura tra le priorità strategiche: il neo eletto Presidente della Federazione Pietro Lironi rinnova al Governo la richiesta di detrazione dalle imposte sul reddito delle persone fisiche per gli acquisti di libri e di abbonamenti a quotidiani e periodici

26 giugno 2017 – Si è tenuta oggi a Milano, presso l’hotel Melià, l’Assemblea Pubblica della FEDERAZIONE DELLA FILIERA DELLA CARTA E DELLA GRAFICA durante la quale il neo eletto Presidente Pietro Lironi, già Presidente di ASSOGRAFICI, ha annunciato la nascita della nuova FEDERAZIONE DI SETTORE CARTA E GRAFICA. Ad assumerne la Direzione Massimo Medugno, già Direttore di Assocarta.

“La Federazione della Filiera della Carta e della Grafica evolve nella FEDERAZIONE CARTA E GRAFICA che rappresenterà i settori industriali di Acimga (macchine per la grafica e cartotecnica), Assocarta (carta e cartone) e Assografici (grafica e cartotecnica, trasformazione), con Unione Grafici di Milano e Comieco quali soci aggregati. Tre macro comparti che hanno mostrato nel 2016 andamenti diversificati ma nel complesso positivi, ad eccezione di quello delle carte e delle stampa grafica. Positivi anche i primi mesi del 2017 per la cartotecnica e la trasformazione, ma soprattutto per la produzione di macchine. Ancora negativi gli andamenti del mondo grafico, sebbene si confermi positivo il trend degli ordini esteri. Buona la performance della carta per imballaggio e di quella per usi igienico sanitari” afferma Pietro Lironi nel suo discorso di apertura.

“Nel suo complesso un settore da 23,7 miliardi di euro di fatturato (1,4% PIL) nel 2016, generato da 169.500 addetti attivi in quasi 18.600 imprese, settore che, grazie a questa evoluzione federativa, avrà confermato un proprio seggio nel Consiglio Generale di Confindustria, con l’obiettivo di dare voce alle problematiche della filiera e perseguirne lo sviluppo e la crescita” spiega Pietro Lironi.

La nuova Federazione di Settore avrà come obiettivo quello di creare delle sinergie operative ed organizzative, con ruoli associativi trasversali in chiave di arricchimento e miglioramento dei servizi associativi. “Lavoreremo in primo luogo sulla ricomposizione degli interessi delle categorie imprenditoriali affini, da monte a valle ai comparti rappresentati dalla Federazione, a beneficio di tutta la catena del valore della filiera” aggiunge Lironi.

I temi di politica industriale sui quali la FEDERAZIONE CARTA E GRAFICA indirizzerà le proprie attività strategiche sono l’economia circolare, l’industria 4.0, i costi energetici e il sostegno strutturale alla lettura. In particolare su quest’ultimo punto il Presidente Lironi fa nuovamente appello al Governo – come già fatto nell’ambito del tavolo della filiera carta, stampa, trasformazione, editoria – per chiedere la detrazione dalle imposte sul reddito delle persone fisiche per gli acquisti di libri e di abbonamenti a quotidiani e periodici pari al 19% dell’importo speso nel corso dell’anno.

“L’informazione e la lettura” sottolinea Lironi “non sono “beni pubblici” di minore rilevanza della salute, dell’istruzione o delle spese mediche per animali domestici”. Una misura di supporto al settore delle carte grafiche ed editoriali che diviene urgente in un Paese come l’Italia, dove solo il 40% delle persone con 6 e più anni di età (circa 23 milioni di cittadini) ha letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti (Fonte: dati Istat, Aie, Censis). Un dato indicativo del gap culturale italiano e uno stimolo a promuovere l’uso della carta come motore di promozione sociale, come ribadito anche da Vittorio V. Alberti – Professore di Filosofia presso la Pontificia Università di Roma – nel suo intervento “La carta nella cultura e il suo ruolo per lo sviluppo umano integrale”.

Riguardo al tema Piano Industria 4.0 il Presidente Lironi ha invece sottolineato il merito del Governo che ha da un lato rilanciato gli investimenti produttivi, dall’altro focalizzato l’attenzione del manifatturiero sul tema dell’innovazione. “Una sfida che le nostre Associazioni hanno colto con tempestività organizzando delle giornate formative per le imprese associate e presto nascerà un comitato scientifico ad hoc di Federazione che garantirà contenuti e omogeneità di approccio per affiancare le imprese verso questa nuova rivoluzione industriale. Un modello operativo di progetto che ci auguriamo possa costituire una case history di successo per tutto il sistema confindustriale” evidenzia Lironi. La Federazione si allinea inoltre a Confindustria nella richiesta al Governo di una proroga degli incentivi fiscali legati al Piano. “Sarebbe un vero peccato che le tante piccole e medie aziende, che stanno ora formandosi ai temi dell’Industria 4.0, non potessero in prospettiva godere di questi benefici fiscali, come ulteriore stimolo alle loro strategie di innovazione, crescita e sviluppo” spiega il Presidente di Acimga Aldo Peretti.

Altra tematica strategica in termini di crescita e sviluppo è rappresentata dell’economia circolare dove la Federazione svolge un ruolo di rilievo se consideriamo che in Italia il 60% circa della materia prima utilizzata per produrre carta e cartone è costituito da carte da riciclare, con un tasso di riciclo dell’80% nel settore dell’imballaggio. In questa prospettiva di “circolarità” seguendo i tanti esempi in Europa, bisognerebbe favorire inoltre la realizzazione di impianti di termovalorizzazione a piè di fabbrica per il recupero degli scarti che provengono dal riciclo. “Ma l’impossibilità di realizzarli, per i tanti vincoli burocratici e territoriali, costituisce uno svantaggio competitivo per il comparto cartario che si aggiunge a costi energetici già superiori alla media europea e pari al 20% del costo di produzione (con punte del 40%)” sottolinea Girolamo Marchi Presidente di Assocarta. Sotto questo ultimo profilo la riduzione degli oneri impropri della bolletta gas preannunciata dal Ministro Calenda dovrà riguardare tutto il gas che va in cogenerazione.

L’attenzione all’ambiente in una prospettiva di Economia Circolare non è solo del legislatore e delle imprese ma anche del consumatore. Secondo una indagine condotta da Ipsos sugli orientamenti sociali al riciclo e all’economia circolare, e presentata da Andrea Alemanno – Group Director di Ipsos Public Affairs durante l’Assemblea, il 32% degli italiani è a conoscenza del significato dell’economia circolare contro il 22% dei francesi e il 19% dei tedeschi. Inoltre il 64% degli intervistati in Italia (la media UE è del 53%) ritiene che la carta sia il materiale più sostenibile rispetto agli altri materiali riciclabili. E la raccolta differenziata, grazie al Comieco, diviene nel nostro Paese un’utile necessità per il 90% degli intervistati ed un indicatore di senso civico per l’86% di essi.

Grande attesa per l’intervento conclusivo del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

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