Eventi e Progetti

Dati 2020 in contrazione ma la filiera conferma il ruolo essenziale per la Transizione 4.0

Le perdite ci sono, determinate dalla crisi da pandemia. Ma proprio le difficoltà di un anno, che si spera non si ripeta, confermano il ruolo essenziale e le potenzialità della filiera della carta e della grafica, che ha diffuso i dati relativi al 2020. I settori rappresentati dalla Federazione Carta e Grafica durante le chiusure per arginare la pandemia hanno accusato il colpo, anche se in misura marcatamente inferiore rispetto ad altri settori. Qui la nota integrale del Centro Studi della Federazione.

Con 21,9 miliardi di euro di fatturato, il calo supera i 2,6 miliardi (-10,7%) rispetto al 2019, scontando gli effetti delle compressioni della domanda, sia interna che estera (-12,2% ciascuna). Della caduta della domanda interna hanno risentito sia le vendite sul mercato nazionale (-1,5 miliardi di euro; -9,8%) che le importazioni (-1,1 miliardi di euro; -18,1%). Sempre positivo il saldo della bilancia commerciale con l’estero (3,5 miliardi di euro), anche se in flessione del 2% (di 72 milioni di euro sul 2019).

Le dinamiche negative che hanno caratterizzato la parte centrale dell’anno, equilibrate in parte dalla tenuta dei settori dell’imballaggio e dei prodotti per usi igienico-sanitari, fondamentali durante i lockdown, si sono attenuate a fine 2020. Per il trimestre in corso le attese dei settori macchine, prodotti destinati all’imballaggio e cartotecnica in genere appaiono orientate verso un moderato ottimismo, pur con i timori circa gli effetti sull’economia reale dei più recenti provvedimenti volti ad arginare il riacuirsi dell’emergenza sanitaria. Permangono, al contrario, pessimismi nel settore grafico.

“È importante anche sottolineare che nel 2020 sono migliorate complessivamente le performance della filiera nel riciclo, confermandola essenziale alla transizione ecologica e digitale nell’ambito del Next Generation EU – commenta il presidente della Federazione Carta e Grafica, Girolamo Marchi -: il 61%, record assoluto, della carta prodotta in Italia è stato realizzato impiegando fibre riciclate. Oltre l’80% il tasso di riciclo nel settore dell’imballaggio”.

Dati e considerazioni sono stati diffusi alla stampa con il comunicato che si può leggere qui.

 

La filiera cartaria per l’economia circolare del Next Generation UE. Il webinar con Symbola

Il #sistemacartario è fra i settori industriali leader nell’#economiacircolare, nell’uso di risorse #rinnovabili e nella capacità di #riciclo. L’Italia è il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti, pari al 79%, con incidenza più che doppia rispetto alla media UE. La filiera della carta e della grafica è pienamente titolata per affiancare altri comparti dell’economia e della società, nella proposta e nella realizzazione di innovazioni funzionali allo sviluppo dell’#economiacircolare e della #transizioneverde all’interno del #NextGenerationEU.

La Federazione Carta e Grafica è stata, con l’intervento del presidente Girolamo Marchi, protagonista dell’incontro in diretta streaming svolto sabato 20 marzo su www.symbola.net: “L’Economia Circolare Italiana per il NextGenerationUE: il caso della  filiera cartaria“.

Qui, nel comunicato stampa diffuso a conclusione dell’evento, le posizioni espresse a nome della filiera della carta e della grafica. 

L’introduzione è stata a cura dei portavoce del #ManifestodiAssisi Ermete Realacci Presidente Symbola – Fondazione per le qualità italiane e di Padre Enzo Fortunato Direttore Sala Stampa del Sacro Convento di #Assisi.

Fra i partecipanti (qui il programma completo) interverranno Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco, Duccio Bianchi,  Fondatore di AmbienteItalia, Maria Cristina Piovesana, Vicepresidente Confindustria con delega alla sostenibilità. All’incontro, coordinato da Paola Pierotti, architetto e giornalista PPAN, prenderanno parte anche Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont, Duccio Bianchi, fondatore Ambiente ItaliaInnocenzo Cipolletta, presidente AssonimeLuca Ruini, presidente ConaiFrancesco Starace, amministratore delegato EnelPatrizia Toia, vicepresidente Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento Europeo.

L’intervento conclusivo è affidato al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.

Nuova tappa dei webinar per le imprese: il 26 marzo si parla di Transizione 4.0

Nuovo appuntamento con i webinar promossi dalla Federazione insieme con Confindustria per illustrare alle imprese il panorama di interventi messi a punto dal Governo. Venerdì 26 marzo, alle ore 9.30, si parlerà de “Il nuovo Piano Transizione 4.0 – Rilancio degli investimenti, ripresa dell’economia”.

Qui la locandina dell’evento

Per iscriversi ecco il link: http://monitorlegislativo.confindustria.it/transizione40/2021/03/26/

L’incontro, moderato dal Direttore della Federazione Carta e Grafica Andrea Briganti, sarà aperto dall’intervento di Carlo Emanuele Bona, consigliere della Federazione, referente del Progetto Industry 4.0.

 

Marchi: “Soddisfazione per il bonus cultura esteso ai quotidiani”

“La filiera della carta esprime soddisfazione per la pubblicazione in #GazzettaUfficiale del decreto dei ministri dei #Beniculturali e dell’#Economia che rende operativo il #bonuscultura per chi abbia compiuto diciott’anni di età nel 2020 e consente l’estensione delle spese ammissibili a quelle sostenute per l’acquisto di abbonamenti cartacei e digitali ai quotidiani, come da noi sempre proposto nel dialogo con le Istituzioni”. Lo afferma il presidente della Federazione Carta e Grafica, Girolamo Marchi.

In una nota , il presidente ricorda che “la Federazione ha nel tempo interloquito con tutte le parti politiche nella convinzione che la #lettura dei quotidiani sia un tassello fondamentale per aiutare i nostri giovani a informarsi in modo approfondito e con spirito critico. Senza dimenticare che la #lettura su #carta incrementa l’apprendimento e la memoria del 20% rispetto a quella sul digitale, come sostengono molte ricerche internazionali”.

Qui è disponibile la nota diffusa alla stampa.

Le misure della legge di Bilancio 2021 spiegate alle imprese

Quali sono le misure di sostegno all’economia previste dalla legge di Bilancio 2021? In che modo lo Stato dà una mano alle imprese che subiscono gli effetti congiunturali determinati dalla pandemia Covid-19?

La Federazione Carta e Grafica, con il supporto di #Confindustria, il prossimo 18 marzo alle ore 14:30 ospita il webinar informativo dal titolo “La legge di Bilancio 2021: le principali misure fiscali per le imprese”. Nell’incontro online saranno illustrati i provvedimenti previsti dalla legge n. 178 del 30 dicembre 2020 a sostegno dell’economia, anche al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dall’emergenza epidemiologica.

Il webinar sarà moderato dal direttore di Federazione Carta e Grafica, Andrea Briganti. Interverrà Stefano Santalucia, referente Area Politiche Fiscali di Confindustria, che passerà in rassegna le principali misure fiscali per poi dare spazio alla discussione dei principali aspetti operativi e dei dubbi interpretativi.

Di particolare interesse per le imprese una serie di misure di carattere fiscale che spaziano da incentivi a ricerca e innovazione, a interventi reddito di lavoro dipendente, da semplificazioni in ambito IVA, a misure per le aggregazioni tra imprese, da aiuti a specifiche aree del Paese a norme di fiscalità internazionale.

L’iscrizione al webinar “Legge di Bilancio 2021” è gratuita, e si può effettuare inquadrando con lo smartphone il QRcode nella locandina (qui a destra riprodotto).

Oppure compilando il modulo che si può ottenere cliccando qui.

Il webinar costituisce il primo di due incontri organizzati da Federazione Carta e Grafica e Confindustria; il secondo incontro su “Piano Transizione 4.0” avrà luogo venerdì 26 marzo.

Gli ITS superano la prova Covid e Milano fa il pieno di supertecnici

Lorenzo Poli

La filiera della carta e della grafica evolve nella formazione, oltre che nei materiali, nei processi e nelle tecnologie. Per massimizzare i risultati nelle Aziende, passi il paragone con i supermeccanici nei box della Formula Uno, si sviluppano i supertecnici, figure professionali avanzate e al passo con tempi e tecnologie, formate con gli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori, sempre più capaci di cogliere e tradurre in pratica nel lavoro valori come #sostenibilità, #circolarità, #digitalizzazione.

Senso e importanza della #formazionetecnica sono stati di recente evidenziati dal neo presidente del Consiglio Mario Draghi come elementi cardine di un sistema industriale competitivo. La Federazione Carta Grafica dal 2018 ha avviato un’azione su più fronti proprio in questa direzione: dare vita a corsi biennali ITS, partecipando in prima persona agli enti promotori e fornendo contributo organizzativo, in modo da rispondere all’esigenza, sempre più avvertita dalle aziende, di tecnici qualificati di elevato livello da inserire nei cicli produttivi a fronte dell’evoluzione tecnologica e del ricambio generazionale delle maestranze.

Sono nati così gli ITS nel Veneto, con il Meccatronico e l’Istituto S. Zeno, specializzato nell’industria cartaria e cartotecnica; in Toscana, nel distretto della Lucchesia con ITS Prime, a supporto dell’industria cartaria e delle tecnologie del tissue; e a Milano, con la Fondazione Angelo Rizzoli, per la cartotecnica. Si tratta di iniziative declinate in base all’attuale normativa che vede gli Enti Regione come interlocutori di riferimento anche nel sostegno economico, e che, attraverso la partecipazione organizzativa e anche finanziaria delle Associazioni industriali che fanno parte della Federazione, coinvolgono direttamente le aziende attivando canali diretti sia formativi, per la parte di stage dei corsi ITS (che mediamente impegnano i 2/5 dell’intero programma biennale di studio), sia per il placement, uno dei punti forti dell’iniziativa.

Praticamente tutti gli allievi dei corsi ITS trovano lavoro, stabile, ad alta qualificazione e ottima remunerazione, a diploma acquisito, spesso nelle stesse realtà dove hanno svolto l’esperienza pratica. Il modello di cofinanziamento, che prevede il supporto delle Regioni e in questa fase è sostenuto soprattutto dalle Associazioni, prevede in prospettiva il coinvolgimento e la partecipazione delle aziende, che traggono importanti vantaggi da un canale formativo così diretto e mirato a portare valore all’interno delle proprie realtà.

Cielo terso sulla formazione ITS, dunque? L’orizzonte è senz’altro aperto, la pandemia Covid ha pesato soprattutto sul recruitment, sulla possibilità di andare direttamente nelle scuole tecniche a presentare caratteristiche e opportunità degli ITS, spesso misconosciute, ma l’organizzazione dei corsi è riuscita a recuperare e si guarda oltre con maggiore consapevolezza.

Lo evidenzia Lorenzo Poli, responsabile della formazione per la Federazione Carta e Grafica e presidente di Assocarta: “Devo innanzitutto registrare il successo dei tre corsi attualmente in essere, a partire dal primo biennio dell’ITS che si è tenuto in Veneto, nonostante le complicazioni del periodo. Risultato che va a unirsi agli obiettivi centrati in Toscana e, in ultimo, in Lombardia dove è da poco partito il primo ITS. A Verona, nella realtà più complessa fra le tre, dove paradossalmente è più facile che i potenziali allievi scelgano di andare subito a lavorare dopo la scuola tecnica anziché scegliere una via di ulteriore professionalizzazione, abbiamo formato una prima pattuglia di 15 tecnici superiori con una importante esperienza trasversale fra l’industria cartaria, fornitrice della materia prima, e quella cartotecnica, che la impiega”. La pandemia è stata interpretata come opportunità per fare bagaglio di esperienze: “Abbiamo dovuto aggirare diverse difficoltà, come l’impossibilità di fare campagna negli istituti tecnici, passaggio fondamentale per illustrare le potenzialità degli ITS, soprattutto per un settore specialistico come il nostro. Le dinamiche produttive e aziendali del nostro settore sono meno conosciute e più complesse rispetto ad altri, così come lo è organizzare la didattica che comprende impianti, chimica, attrezzature: argomenti per i quali la Dad non è propriamente la piattaforma ideale di insegnamento. Ma abbiamo fatto tesoro delle complicazioni – spiega Poli – mettendo assieme un importante bagaglio di esperienze che ci guiderà nel coinvolgimento delle aziende a sostegno del prossimo corso, con le quali già sono stati avviati i contatti”.

Orlando Paiardi

Gli ITS si sono rivelati uno strumento prezioso per elevare i livelli di specializzazione della manodopera all’interno delle aziende: “si è partiti da un sondaggio presso gli associati per definirne le reali esigenze e proprio questa tipologia di istituti è stata individuata come la migliore risposta – spiega Orlando Paiardi, responsabile delle iniziative formative di Assografici -: e così, nel caso dell’ultimo nato fra i corsi ITS della Federazione, il biennio di formazione di Milano, per supertecnici destinati all’industria cartotecnica, è andato a integrare il panel della Fondazione ITS Angelo Rizzoli, fin dalle origini (2010) orientato in prevalenza sull’informatica. Il corso sul packaging è stato disegnato a misura delle esigenze delle aziende, in modo da rendere pressoché nullo il mismatch fra contenuti formativi e necessità applicative. Determinante, ai fini del successo di questo corso, l’impulso impresso dalla presidenza della Fondazione, assunta nel 2019 da una figura simbolo del packaging quale Piero Capodieci.
A metà dello scorso novembre è partito il primo corso con 22 allievi, un ottimo inizio, soprattutto se si considerano le circostanze, ai quali si sono aggiunti altri studenti a lezioni avviate a completamento dei 25 posti disponibili, per 1200 ore di aula e 800 di stage. La prima edizione è finanziata a livello associativo, non essendo al debutto possibile godere delle premialità regionali. In parallelo è stato avviato il coinvolgimento delle aziende, prioritariamente aderenti all’Unione Grafici di Milano e della Lombardia, in previsione degli stage, concentrati nel secondo anno, che porteranno gli allievi a fare esperienza direttamente con le macchine e con le applicazioni.

Gianluca Antonelli

Così come Milano attrae per la sua vocazione di polo formativo, in Lucchesia, terra dalla straordinaria concentrazione di cartiere e di produzione di macchinari per il tissue, i corsi registrano il tutto esaurito. La territorialità per gli ITS è un fattore chiave, e la composizione della filiera locale si riflette nei programmi, come nel caso del Veneto dove si fa leva sulla cross-specializzazione fra industria cartaria e cartotecnica, a specchio rispetto all’assortimento del tessuto industriale, formando supertecnici in grado di gestire le sempre più spinte sinergie fra materie prime e loro impiego nella filiera.

Questi fattori sono evidenziati da Gianluca Antonelli, responsabile delle iniziative di formazione per Assocarta, che sottolinea i vantaggi per i giovani nella scelta di un corso ITS: “Il percorso di studi porta a un impiego stabile, permette di formarsi direttamente nell’azienda e dà praticamente la certezza di trovare collocazione in incarichi destinati a progredire. Certo, occorrono capacità e anche determinazione: le cartiere sono impianti che lavorano a ciclo continuo, sette giorni su sette, richiedono un impegno non stop certamente compensato dalla prospettiva di buste paga più sostanziose. Ma le chance aperte dai corsi ITS della Federazione – solidità d’impiego, guadagni, prospettive di crescita -: soprattutto di questi tempi, sono opportunità da non perdere”.

 

 

La Federazione ascoltata alla Camera: obiettivo 2023 limite del 10% ai conferimenti in discarica

La Federazione Carta e Grafica è stata ascoltata stamane, 16 febbraio,  presso la VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati nel quadro delle audizioni sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, insieme con Comieco.

A rappresentare le due organizzazioni, Massimo Medugno, direttore di Assocarta, per la Federazione e il presidente Amelio Cecchini per Comieco. Sono stati messi in evidenza peso economico, strategicità e peculiarità della filiera, un campione nazionale che garantisce il riciclo, immette sul mercato imballaggi rinnovabili e sostenibili e già usa la digitalizzazione. In particolare, per ciò che riguarda la carta, ne sono stati sottolineati il tasso di circolarità di oltre il 60% e le performance da record nel riciclo degli imballaggi a oltre l’80%, che ne fanno un attore essenziale nella transizione ecologica.

La posizione comune sul Recovery Plan della Federazione Carta e Grafica e del Comieco è stata rappresentata sottolineando alcuni punti specifici:

  • l’applicazione del digitale alla gestione e alla tracciabilità dei materiali destinati ad assumere nuova vita come Materia Prima Seconda;
  • lo sviluppo di una impiantistica finalmente adeguata a diminuire drasticamente il tasso ancora troppo elevato di conferimento in discarica;
  • un quadro normativo in grado di garantire certezza e prospettiva agli investimenti della filiera nella valorizzazione, anche energetica, dei rifiuti e degli scarti derivanti dai processi di recupero e riciclo;
  • il passaggio della logistica dalla gomma al ferro.

Fra le proposte specifiche riguardanti ciascuno di questi punti, rientra l’obiettivo dell’abbattimento al 10 per cento, quindi su livelli europei, del tasso di conferimento in discarica dei rifiuti prodotti dall’industria cartaria. Tale obiettivo è stato oggetto di attenzione dell’On. Tullio Patassini, presente all’audizione, che ha sottolineato l’importanza di supportare la filiera a livello impiantistico.

Qui il comunicato stampa

 

 

Corso MOCA per imballi alimentari in carta e cartone: a marzo raddoppia, in aprile il tris

Spiegare l’impiego di carta e cartone nel contatto con gli alimenti in modo specifico, con un discorso di filiera; non fermarsi a elencare le normative, ma mostrare come applicarle; scegliere docenti con esperienza consolidata sul campo, da trasferire direttamente alle aziende che potenziano, in questo modo, la capacità di dialogo e consulenza all’industria cliente. Sono i fattori vincenti di una formazione di alto livello che fin dal debutto ha riscosso grande apprezzamento: quella del Corso #MOCA dedicato agli #imballaggialimentari in carta e cartone promosso dalla Federazione Carta e Grafica.

Ed è così che a partire da una singola edizione, articolata in tre giornate e conclusa venerdì 12 febbraio, l’appuntamento con il Corso MOCA è diventato il primo di una serie, con due repliche subito messe in programma per soddisfare le richieste. “Non abbiamo fatto in tempo a dare notizia della seconda edizione, dal 12 marzo prossimo, per dare spazio a chi non aveva trovato posto nella prima, che abbiamo saturato tutte le nuove disponibilità”, spiega Italo Vailati, vicedirettore di Assografici. Altri 26 posti, da aggiungere ai 24 del primo Corso, ma ancora insufficienti per rispondere alla domanda: quindi in aprile, dal giorno 9, la terza edizione, per dare spazio alle ulteriori richieste.

Il corso è un unicum, per il tema e per la modalità di svolgimento. I docenti portano in aula know how consolidati in anni di attività: Eugenio Cavallini è l’esperto di riferimento della carta e del cartone per alimenti in Europa, food contact manager in CEPI (l’associazione europea delle cartiere), con una lunga carriera nel settore, maturata come super-tecnico nelle cartiere. Ambrogio Pagani, toscano, apporta la sua esperienza di ispettore tecnico delle Asl: sa perfettamente cosa vuole sapere l’Autorità quando visita un’azienda e può spiegarlo in senso pratico. Docenti scelti, insieme con i consulenti aziendali di Ecostudio, proprio con l’obiettivo di non fermarsi all’illustrazione della legge, ma di arrivare all’applicazione.

Fra i temi affrontati, il nodo delle disposizioni comunitarie e italiane in materia alimentare. La legislazione europea, mentre è puntuale e specifica per le materie plastiche, non considera i prodotti in carta e cartone. Per cautelarsi, spesso le industrie alimentari ragionano per estensione, applicando i medesimi requisiti per la plastica anche sui MOCA in carta e cartone: l’azienda che realizza il packaging, di fronte al cliente che chiede, non è in condizione di sottrarsi.

“È un esempio emblematico dell’utilità di questo Corso – spiega Vailati -: grazie alla formazione specifica, le aziende sono messe in condizione di proporsi come partner e non solo come fornitori, si va oltre l’aspetto commerciale offrendo consulenza ai propri clienti, rispondendo alla richiesta del mercato con le giuste applicazioni”.

Il Corso MOCA affronta una materia in continua evoluzione, che ha portato le aziende produttrici di materiali ed imballaggi per alimenti, con il coinvolgimento dei produttori di macchine, ad adottare un numero sempre maggiore di pratiche di produzione e controllo per garantire la “sicurezza alimentare”, obbiettivo primario da perseguire per tutelare la salute dei consumatori e rispondere alle richieste dei clienti. Il tutto reso ancora più attuale dalla natura stessa di questi prodotti, al centro di concetti chiave come riciclabilità, sostenibilità, rispetto dell’economia circolare.

Le lezioni, in modalità FAD – formazione a distanza – sono rivolte ai tecnici delle industrie cartotecniche, tipicamente a due qualifiche: “Regulatory affair”, esperto della legislazione di tutto ciò che è contatto alimentare, e “AIBO FCE”, i business operator esperti di food contact, tecnici della legislazione e del controllo della conformità dei prodotti. Ma la prima edizione ha suscitato interessi anche oltre il perimetro delle aziende cartotecniche, presenti in maggioranza, con la partecipazione di un’azienda di tecnologie, interessata a fornire consulenza specifica per orientare i clienti all’acquisto di attrezzature per l’industria grafica; ci sono poi alcuni tecnici delle cartiere, dove vengono prodotte carte poi destinate al mercato dei MOCA; e una multinazionale dell’imballaggio flessibile, che tratta tipicamente la plastica, ha iscritto al corso tre suoi tecnici, a testimonianza che formare per diversificare è la strategia di chi vuole guardare lontano.

Sostenibilità e circolarità: un Manifesto della Federazione Carta e Grafica per il #Greendeal

La politica ambientale, sociale e di governance della filiera carta grafica nel quadro del #greendeal è stata presentata in anteprima oggi, 11 febbraio, in occasione del webinar “#GREENDEAL come opportunità per la sostenibilità e la circolarità delle aziende di Federazione Carta e Grafica”.

La politica di sostenibilità della Federazione riunisce in un Manifesto gli impegni della filiera. Azioni mirate a rendere raggiungibili e concrete le strategie della Commissione europea sulla neutralità climatica al 2050, nonché per agevolare il perseguimento della maggioranza dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, come definiti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

“Nella partecipazione allo sviluppo delle relative leggi e regolamenti compatibili sotto il profilo tecnico ed economico sosterremo, al contempo, l’accreditamento dell’intera filiera presso le amministrazioni e le istituzioni finanziarie per favorire gli investimenti in un’ottica di sostenibilità e di economia circolare”, ha concluso Marchi.

L’evento, aperto e moderato dal direttore della Federazione Carta e Grafica Andrea Briganti, ha visto sostenibilità ed economia circolare al centro di un confronto tra esperti. La Project manager Elisabetta Bottazzoli ha fatto il punto sul Progetto Sostenibilità della Federazione che sta coinvolgendo e coinvolgerà le aziende, per le quali questa iniziativa rappresenta una vera “call to action” per integrare la sostenibilità nel loro modello di business. In particolare, sono stati presentati gli strumenti per una rendicontazione ambientale, sociale ed economica che risponda agli standard internazionali e alle aspettative sia di clienti e fornitori sia della finanza privata e pubblica.
Valeria Fazio, Senior Manager BDO Italia, Divisione Sustainable Innovation, ha illustrato le novità del contesto europeo in termini di regolamentazione e obiettivi di decarbonizzazione; Mara Cossu, ricercatrice capo settore sviluppo sostenibile del Ministero Ambiente, ha indicato le linee portanti della strategia nazionale di sviluppo sostenibile e gli impegni necessari al raggiungimento degli SDGs; infine, Arianna Lovera, Senior Programme Officer del Forum Finanza Sostenibile, ha presentato alle aziende gli strumenti finanziari già disponibili sul mercato per la sostenibilità dell’impresa, mettendo in risalto la rilevanza dei criteri Environment, Social and Governance (ESG).

Sostenibilità e circolarità per le aziende della filiera: webinar l’11 febbraio

Sostenibilità ed economia circolare sono opportunità importanti per le aziende: in tempi di Greendeal, la Federazione Carta e Grafica promuove un webinar per presentarle e fornire spunti formativi (cliccare qui per la locandina dell’evento).

L’appuntamento è per l’11 febbraio alle ore 11 Cliccare qui per iscriversi al webinar.

Nell’occasione, sarà fatto il punto sul Progetto Sostenibilità, varato lo scorso anno con l’obiettivo di dare a tutte le imprese della Federazione, riunite nelle Associazioni Assocarta, Assografici, e Acimga, gli strumenti per una rendicontazione ambientale, sociale ed economica che risponda agli standard internazionali e alle aspettative sia di clienti e fornitori sia della finanza privata e pubblica.

L’evento, organizzato con il sostegno di UniSalute e in collaborazione con BDO e Forum per la Finanza Sostenibile, sarà moderato dal Direttore di Federazione Carta Grafica, Andrea Briganti.

Per approfondimenti, qui il comunicato diffuso alla stampa sull’iniziativa.

Share This