Eventi e Progetti

La Federazione Carta e Grafica agli Stati generali dell’editoria

Un’azione urgente del governo con interventi a sostegno dell’industria grafica ed editoriale a tutela della formazione delle nuove generazioni: obiettivo, una riforma delle politiche che tenga conto di tutti i soggetti interessati, dall’editore fino al lettore. E’ la richiesta avanzata da Maurizio D’Adda, a nome della Federazione Carta e Grafica, agli Stati generali dell’editoria, l’iniziativa governativa promossa dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vito Crimi, che ha la delega all’informazione e all’editoria.

Nella giornata dedicata alla categoria “editori”, il direttore di Assografici a nome dell’intera Federazione Carta e Grafica (costituita da Assocarta, Acimga e Assografici, oltre che da Comieco e Unione Grafici Cartotecnici di Milano come soci aggregati) ha elencato le istanze del settore editoriale: «La promozione della lettura dovrebbe essere una delle grandi urgenze del Paese. Lettura vuol dire informazione, vuol dire cultura. Eppure solo il 40% degli italiani con più di 6 anni ha letto almeno un libro negli ultimi dodici mesi, riporta l’Istat, mentre per quotidiani e periodici restiamo negli ultimi posti in Europa. Il futuro del paese e delle nuove generazioni dovrebbe essere sostenuto con  con azioni mirate – ha spiegato D’Adda, che ha elencato le proposte della Federazione -: estendere all’acquisto di giornali il bonus cultura per i diciottenni, consentire la detraibilità delle spese per l’acquisto di libri e giornali dalla dichiarazione dei redditi, rifinanziare il bonus pubblicità». Accanto a queste incentivazioni, D’Adda ha evidenziato l’urgenza dell’informatizzazione della catena distributiva, per ridurre i costi delle rese e rendere la scelta produttiva meno onerosa per gli editori. «Il settore specifico della stampa editoriale e commerciale è in pesante e strutturale difficoltà. Si devono sviluppare incentivi per favorire dismissioni di rotative o investimenti in loro riconversione, crediti d’imposta per sostenere investimenti formativi per la riqualificazione del personale, ridurre il costo delle materie prime per favorire l’export – sono le altre indicazioni fornite dal direttore di Assografici -.  Di immediato grande supporto sarebbe rivedere i parametri della legge per l’editoria, la 416/81, riportando a 32 anni il requisito per accesso al prepensionamento».

La Federazione rappresenta un settore con oltre 18mila imprese e quasi 25 miliardi di euro di fatturato (1,4% del Pil), con saldo positivo nella bilancia commerciale pari a 3,6 mld di euro, e circa 170mila addetti, numeri di rilievo per un settore manifatturiero che rappresenta un’eccellenza del made in Italy.

Mercoledì 26/6 a Milano l’assemblea, dedicata a: “Le carte del futuro”

Sostenibilità, innovazione, competenze: è dedicata alle “Carte del futuro”, con evocativo gioco di parole, l’assemblea della Federazione Carta e Grafica che avrà luogo a Milano, il prossimo 26 giugno, presso l’Hotel Melià (ore 14,30).
L’occasione sarà propizia per illustrare i programmi da realizzare e traguardi raggiunti nei primi due anni di vita della Federazione, che mette insieme l’intera filiera, dal produttori di Assocarta, le macchine per la stampa, la cartotecnica e il converting di Acimga e le industrie grafiche di Assografici. L’entità, che interpreta al meglio il nuovo corso organizzativo di Confindustria, presidia aree che fanno riscontrare particolare interesse non solo per le imprese del comparto: la formazione, l’internazionalizzazione, l’innovazione tecnologica. Campi in cui già ha messo a segno risultati importanti (basti citare la scuola di alta formazione da poco inaugurata in Veneto con il primo corso per tecnici dell’industria della carta e del packaging sostenibile, le molteplici missioni estere in fiere internazionali e il piano Industry 4.0 per le aziende dei settori rappresentati sviluppato con SDA Bocconi) e altri ne stanno venendo fuori, come il recente Progetto Credito, il cui primo step si è tenuto il mese scorso con UniCredit e Fingiaco come partner.
L’assemblea segnerà il passaggio del testimone fra il presidente uscente Pietro Lironi e il suo successore, il presidente di Assocarta Girolamo Marchi. Sarà focalizzata su un tema di grande impatto che va oltre la comunità B2B come la sostenibilità e l’economia circolare: nell’occasione saranno resi noti in anteprima i risultati di una ricerca europea su Carta e ambiente, condotta da Two Sides Italia, che ha preso in esame il comportamento dei consumatori. I temi portanti dell’assemblea saranno oggetto del confronto conclusivo con la partecipazione di brand owner, agenzie ed editori, con i manager di Barilla, Artefice Group e RCS.

Ecco a seguire il programma dettagliato dell’incontro (cliccare qui per la locandina):

Ore 14.30 apertura lavori.
Presenta e modera Gabriele Cirieco di Strategic Advice

  • Saluto e presentazione nuovo Presidente
    Pietro Lironi, Presidente uscente della Federazione Carta e Grafica
  • Andamento del settore e del progetto Federativo
    Girolamo Marchi, Presidente della Federazione Carta e Grafica
  • Tecnologia e formazione: le chiavi di sviluppo della filiera
    Aldo Peretti, Consigliere Federazione e Presidente Acimga
  • Carta e ambiente: anteprima dati della ricerca europea sul comportamento dei consumatori
    Fabrizio Savorani, Two Sides Italia
  • Tavola rotonda
    Partecipano: Michele Amigoni, Responsabile della Global Packaging Unit di Barilla; Pier Benzi, Art director di Artefice Group; Alessandro Bompieri, Direttore Generale News Italy di RCS.

Chiusura lavori ore 16.45

Formazione: entro il 2023 748mila posti nel green e nel digitale

Le professioni tecniche assorbiranno nei prossimi 4 anni 748mila assunti nei settori della eco sostenibilità e delle tecnologie legate alla rivoluzione digitale: sono aree direttamente presidiate dalla Federazione Carta e Grafica che ha nella formazione professionale uno dei temi portanti della sua azione.

Occorre «raddoppiare in tre anni il numero di (studenti) ITS»: il monito lanciato di recente dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, trova sostanza nei numeri. Le professioni tecniche assorbiranno il 78% del totale degli assunti da qui al 2023 (dati dall’ultimo rapporto Excelsior Unioncamere – ANPAL), con una forbice di fabbisogno che va da un minimo di 1.985.000 posti di lavoro a un massimo di 2.438.000 su un totale di 3.247.000 posti.

Le “super scuole” post diploma alternative all’università rappresentano oggi l’unico canale formativo terziario professionalizzante, caratterizzato da un tasso di occupazione a 12 mesi dal titolo dell’80% (qui il link a un approfondimento sull’argomento di Claudio Tucci, pubblicato da il Sole24Ore).

Nel polo cartario veronese, che concentra 6.500 dei 20 mila dipendenti a livello nazionale,  la Federazione Carta e Grafica insieme con l’Istituto San Zeno e l’ITS Academy Meccatronico Veneto ha promosso la nascita del polo di alta formazione per il settore cartario e cartotecnico, con un primo corso biennale per la formazione della figura professionale di “Tecnico Superiore per l’innovazione dei processi e prodotti nell’industria della carta e del packaging sostenibile” che partirà il prossimo ottobre (qui il dettaglio del corso). Dal tessuto produttivo del Veneto sale una forte richiesta di figure altamente specializzate da inserire velocemente nel processo produttivo all’interno di aziende della filiera cartotecnica/packaging e di aziende produttrici di macchine per stampa e allestimento. Nella regione, come accennato, si concentra la presenza di alcune della maggiori cartiere nazionali e del distretto del packaging (tra Padova e Vicenza) di rilievo per volumi e attività: nel complesso la filiera cartaria in Veneto rappresenta, infatti, il 15% dell’occupazione e del valore aggiunto nazionali.

Industry 4.0: il progetto della Federazione giunge alla fase 2

Il Progetto Industry 4.0 per le aziende della filiera della carta e della grafica organizzato dalla Federazione Carta e Grafica, insieme con SDA Bocconi, è entrato nella fase 2. Dopo la realizzazione della survey “Printing 4.0” che ha registrato la partecipazione di oltre 100 imprese e la successiva pubblicazione del vademecum “Industry 4.0: Istruzioni per l’uso”, con le opportune declinazioni di settore, dal prossimo mese di settembre sarà realizzata la parte applicativa, con due giornate di formazione in aula e quattro sessioni in remoto. Al termine i partecipanti avranno la possibilità di accedere all’approfondimento e all’assistenza personalizzata, in azienda. E’ un percorso che già nella prima fase ha riscosso un notevole apprezzamento anche in Confindustria e che si qualifica ulteriormente grazie al recente successo conseguito dal partner SDA Bocconi, che ha scalato due posizioni in classifica andandosi a collocare nella “top ten” mondiale delle scuole di management secondo il Financial Times.

Industry 4.0 è il nuovo paradigma che sta determinando un cambiamento profondo nelle modalità di produrre beni e nel rapporto con il mercato, inquadrato fin dal 2017 dalla Federazione Carta e Grafica come ambito di primaria importanza nello sviluppo delle imprese, per il quale fornire specifico supporto e servizi ai propri associati.

Carlo Emanuele Bona, consigliere della Federazione Carta e Grafica coordinatore del Progetto Industry 4.0

“La Federazione Carta e Grafica, è probabilmente l’unica e certamente la prima nell’ambito confindustriale ad aver implementato le innovazioni di Industry 4.0 all’interno di una filiera completa – spiega Carlo Emanuele Bona, Consigliere della Federazione e Coordinatore del progetto Industry 4.0 -. Lo stesso nostro modello federativo si ispira e realizza, a livello associativo, alla condivisione e allo scambio continuo di informazioni che caratterizzano il nuovo paradigma organizzativo. Industria 4.0 – prosegue Bona – significa interconnessione, trasferimento di informazioni, innovazione continua del processo decisionale e produttivo”.

Ma cos’è, più in dettaglio, e quali sono i vantaggi di Industry 4.0?
Il nuovo paradigma si realizza attraverso l’organizzazione di processi di produzione basati su tecnologie e su dispositivi in grado di comunicare autonomamente tra di loro lungo la catena del valore: un modello di fabbrica dove i sistemi controllati dai computer gestiscono processi fisici, creando un ‘digital twin’, vale a dire una copia virtuale della fabbrica fisica.
Schematizzando, per le aziende i principali benefici consistono in:

  • poter disporre di dati per arricchire di nuovi servizi l’offerta rivolta alla
    clientela;
  • aumentare la produttività e la redditività, grazie all’applicazione di soluzioni di intelligenza artificiale che consentono di ridurre gli errori e ottimizzare i processi;
  • introdurre maggiore flessibilità nei processi produttivi grazie alla possibilità di riconfigurare
    gli impianti in tempi brevi, riducendo così il time to market;
  • ridurre i costi aziendali grazie all’utilizzo più efficiente delle materie
    prime e delle risorse energetiche, in linea con gli obiettivi di sostenibilità
    e di sviluppo dell’economia circolare.

Non solo benefici per le imprese in termini di efficienza, sicurezza e flessibilità: le tecnologie 4.0 nei processi produttivi consentono anche di innovare profondamente i modelli di business: vediamo come:

  • “servitizzazione” della manifattura: le imprese trasformano il bene in un “prodotto-servizio”, associando al bene fisico servizi ad alto valore aggiunto. Il nuovo modello di business può prevedere non più la vendita di un prodotto, ma l’offerta di un servizio che garantisce ai clienti il suo utilizzo. Grazie all’applicazione dell’IoT (Internet of Thing, Internet delle Cose, il collegamento dei diversi dispositivi alla rete) alle macchine e ai prodotti, l’impresa può offrire servizi di riprogrammazione, di assistenza in remoto e di manutenzione predittiva;
  • personalizzazione dei prodotti su larga scala: i clienti possono interagire con le imprese produttrici, richiedendo prodotti personalizzati attraverso applicativi web e l’impresa è in grado di soddisfare le richieste grazie all’elevata flessibilità dei sistemi produttivi;
  • economia circolare, cioè modelli produttivi che massimizzano il riutilizzo, il re-manufacturing e il riciclo dei prodotti, per incrementare la sostenibilità complessiva. La disponibilità di informazioni sui prodotti durante la fase di uso facilita infatti il recupero dei prodotti e la gestione
    del fine vita.

Un intero capitolo del Rapporto 2019 sull’Industria Italiana di Confindustria è dedicato alla digitalizzazione 4.0 della manifattura italiana (cliccare qui per scaricare la versione pdf del Rapporto)

Primo incontro del Progetto Credito insieme con UniCredit e Fingiaco

Il Progetto Credito promosso dalla Federazione Carta e Grafica è partito ufficialmente la scorsa settimana. Un’iniziativa di contatto e di approfondimento con tematiche ed esperti, destinata ad allargare gli orizzonti delle imprese e di chi le conduce su un tema strategico come il rapporto con le banche.

Nel primo incontro, martedì 21 maggio, presso la sede della Federazione, è stata presentata un’argomentata analisi di scenario dei settori industriali della filiera carta-grafica, arricchita dall’illustrazione delle modalità che un istituto di credito adopera per valutare l’affidabilità di un’impresa. Una mattinata di confronto intensa, conclusa da un focus sulle nuove disposizioni di legge, tuttora soggette ad evoluzione, in materia di rischio di crisi per le imprese.

Partner della Federazione, nell’iniziativa, UniCredit e Fingiaco. Luigia Mirella Campagna, Industry Expert di UniCredit, ha tracciato gli scenari, dettagliandoli con l’analisi economico finanziaria focalizzata sui settori cartotecnico, grafico e delle macchine. Il settore della produzione della carta, l’altro asse portante della filiera della carta e della grafica, sarà oggetto di una successiva analisi.

L’industria cartotecnica e grafica è inquadrata come ecosistema con aziende ad alto potenziale, che richiede nuovi modelli di business articolati su crescita dimensionale, innovazione e internazionalizzazione per rispondere ai cambiamenti strutturali della domanda e alle criticità del mercato interno, suo principale sbocco. Il tema della crescita dimensionale interessa anche l’altro segmento industriale oggetto dell’analisi, l’industria delle macchine per carta cartone e stampa. Questo settore esprime indicatori decisamente più favorevoli, con forte vocazione all’esportazione, le imprese sono in maggioranza rodate alla competizione sul mercato mondiale, sul quale vantano un solido posizionamento. Nel complesso, le aziende produttrici di macchine hanno dimostrato superiori capacità di assorbimento e reazione rispetto alla crisi iniziata nel 2008 e presentano risultati decisamente migliori rispetto alla media della meccanica strumentale.

Valentino Mazzotta, del Credit Hub Lombardia di UniCredit, ha illustrato i criteri in base ai quali le banche stabiliscono, in coerenza con il dettato di Basilea 2, il grado di affidabilità, il rating di un cliente: le valutazioni derivano da una molteplicità di fonti informative, basate sia su dati oggettivi, sia su valutazioni qualitative, con una componente che può variare da istituto a istituto e che rende particolarmente importante e utile intensificare la conoscenza reciproca, affinché il ricorso al credito rappresenti uno strumento sempre più strategico per lo sviluppo dell’impresa.

A cura del partner del progetto Fingiaco, l’intervento conclusivo del dott. Andrea Giannelli, strettamente connesso alle modifiche apportate al codice civile in materia dal Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (in base al decreto legislativo n. 14 del 12/1/2019), che determineranno da qui al 2020 nuovi obblighi negli assetti organizzativi, amministrativi e contabili delle società.

Preconsuntivo 2018: crescita (+2,9%), ma preoccupa il calo del mercato interno

 

* la domanda interna è stimata dal dato di consumo apparente

I settori industriali della Federazione Carta e Grafica chiudono i conti del 2018 in crescita (+2,9%), ma con un andamento che richiede attenzione: l’aumento a ritmo sostenuto del fatturato nel primo semestre (+4,7%) è stato seguito dalla frenata della seconda metà d’anno, causata dal mercato interno, il cui andamento pesa sulle prospettive per il 2019. Le esportazioni restano solide e tutti gli indicatori sono orientati alla crescita nei quattro trimestri dell’anno, meno che le vendite interne, calate del 2% nell’ultima frazione d’anno, il cui peso è determinante sul giro d’affari al punto di determinare il segno meno nella medesimo periodo anche per il fatturato complessivo.

La nota congiunturale del Centro Studi della Federazione Carta e Grafica (scaricabile cliccando qui) evidenzia le due facce dell’anno trascorso e indica, come fattori che influenzeranno gli andamenti per il 2019, le alte quotazioni delle materie prime e il prevedibile rallentamento degli investimenti dei macchinari per il printing e il converting, finora sostenuti dal piano Industria 4.0.

* la domanda interna è stimata dal dato di consumo apparente

Il documento entra poi nello specifico dei settori rappresentati dalla Federazione, evidenziando i risultati che proprio l’industria dei produttori delle macchine da stampa e per il converting ha messo a segno lo scorso anno, fino a essere l’unica con crescita a due cifre, +10%, arrivando al valore di 3 mld € di fatturato. La prevista difficoltà sul mercato interno troverà compensazione sui mercati esteri, grazie alla forte quota di export, superiore al 60%.

Anno altalenante è stato il 2018 per il settore cartario, che comunque ha concluso con fatturato valutato in 7,72 mld €, +4,2% rispetto al 2017 e conferma dei volumi prodotti. Sugli andamenti hanno pesato i contraccolpi degli aumenti delle materie prime, sensibili fino alla primavera estate del 2018, con domanda interna in calo e performance del comparto particolarmente penalizzate nella seconda metà dell’anno.

Nel settore grafico e cartotecnico trasformatore, il secondo ha brillato soprattutto grazie alla domanda estera, con buon andamento dell’export in valore (+2,9% nell’anno, 7,76 mld € il dato complessivo), percentuale che coincide con l’incremento complessivo del fatturato nel comparto. Frenata nel terzo e quarto trimestre d’anno per il settore grafico, che determina un consuntivo negativo (-1,5%) nei dodici mesi, con fatturato a 6,51 mld €.

 

Industria della carta e del packaging sostenibile: nuovo corso per tecnici all’ISSZ di Verona

La Federazione Carta e Grafica promuove l’iniziativa di formazione frutto della collaborazione tra ITS Academy Meccatronico Veneto e Istituto Salesiano San Zeno di Verona: il corso biennale per “Tecnico Superiore per l’innovazione dei processi e prodotti nell’industria della carta e del packaging sostenibile”, percorso di formazione post diploma che dà specifiche risposte al fabbisogno di tecnici specializzati delle aziende del sistema carta e grafica.

Il corso, che partirà il prossimo ottobre, è stato presentato lo scorso 18 aprile a Verona, presso l’Istituto San Zeno. Fortemente voluto da Assocarta, è promosso e sostenuto dalla Federazione Carta e Grafica con il Presidente di AFC Lorenzo Poli. L’intesa a tre da cui trae origine il corso permetterà di creare un polo di alta formazione per il settore cartario e cartotecnico che ha ricevuto il pieno supporto di Regione Veneto, ente finanziatore dei corsi ITS insieme con il MIUR, attraverso l’assessore all’Istruzione e Formazione Elena Donazzan.

Sono intervenuti alla conferenza stampa Federico Sboarina, Sindaco di Verona , Leonardo Aldegheri, Confindustria Verona, Luigi Rossi Luciani, Presidente ITS Academy Meccatronico Veneto, Don Carlo Beorchia, Direttore Istituto Salesiano San Zeno di Verona e Lorenzo Poli, Presidente AFC.

“Siamo orgogliosi di poter presentare un’iniziativa a cui stiamo lavorando da quasi due anni. Infatti il corso ITS per la carta e cartotecnica  è stato fortemente voluto dalle stesse aziende della filiera. Il fabbisogno di tecnici preparati stimato per i prossimi anni conferma la necessità formare tecnici pronti da inserire il più velocemente possibile nel processo produttivo – ha affermato Lorenzo Poli -. Da questo punto di vista il sistema ITS Academy, e in particolare quelli gestiti dalla Fondazione Meccatronico Veneto, sono una certezza”.

La richiesta di figure altamente specializzate da inserire velocemente nel processo produttivo all’interno di aziende della filiera cartotecnica/packaging e di aziende produttrici di macchine per stampa e allestimento è molto alta e trova ragione nei numeri del tessuto produttivo: in Veneto si concentra la presenza di alcune della maggiori cartiere nazionali e del distretto del packaging (tra Padova e Vicenza) di rilievo per volumi e attività: nel complesso la filiera cartaria in Veneto rappresenta, infatti, il 15% dell’occupazione e del valore aggiunto nazionali.

Le lezioni del corso si terranno presso le aule e i laboratori dell’Istituto Salesiano San Zeno di Verona, mentre per l’organizzazione è stato costituito un gruppo di lavoro sinergico tra i due Enti. Il corso biennale ITS Academy appartiene al sistema nazionale di istruzione terziaria professionalizzante (V livello europeo qualifiche EQF) ed è rivolto a 24 allievi selezionati, in possesso di diploma di scuola media superiore.

Accordo sui Gruppi di specializzazione: Federazione più forte e rappresentativa

Acimga, Assocarta e Assografici hanno siglato l’accordo sui gruppi di specializzazione Assografici. Si tratta di un’intesa strategica attraverso la quale le tre Associazioni vanno a potenziare l’azione della Federazione Carta e Grafica, di cui sono parti costituenti. Ecco, in sintesi, cosa prevede il documento, che è stato sottoscritto dai presidenti delle tre associazioni Aldo Peretti (Acimga), Girolamo Marchi (Assocarta) e Pietro Lironi (Assografici). A partire dall’annualità 2019, le aziende che parteciperanno come soci simpatizzanti ai gruppi di specializzazione di Assografici (Gifasp, Gifco, Giflex, Gipea, Gipsac, Gruppo Shopping Bags) e che operano nei settori industriali di Acimga (produttori di macchine per il printing e il converting) o di Assocarta (produttori di carta, cartone e paste per la carta) saranno tenute a far parte delle rispettive associazioni di categoria; queste ultime assumono l’impegno di promuovere la partecipazione dei loro iscritti ai gruppi di specializzazione di Assografici. Di rilievo la valenza strategica dell’accordo, che potenzia ruolo e funzione della Federazione Carta e Grafica incentivando le aziende del settore ad aderire alle associazioni nazionali di categoria, in coerenza con le rispettive aree merceologiche e codici Ateco registrati in Confindustria.

Pietro Lironi, presidente Assografici e Federazione Carta e Grafica

“Questa intesa, che si articola in vari livelli di cooperazione e collaborazione, segna per tutti noi un importante momento di crescita – afferma Pietro Lironi, che alla presidenza di Assografici abbina quella della Federazione Carta e Grafica -: le diverse componenti mettono a fattore comune la forza di penetrazione nel tessuto produttivo e la capacità relazionale e di aggregazione. E’ il modo più efficace per rispondere sempre meglio alla missione di promozione e rappresentanza che deriva dalla nostra appartenenza a Confindustria. In questo modo rafforziamo i valori confederali, continuiamo a fare rete e collaboriamo sempre di più su progetti comuni a rinforzo del percorso federativo”.

 

Timber Regulation – Dovuta diligenza nell’importazione di cellulosa e carta

Il 13 marzo scorso nella sede della Federazione Carta e Grafica si è tenuto il seminario “Dovuta Diligenza nell’importazione di cellulosa e carta”.

A distanza di alcuni anni dall’entrata in vigore della Timber Regulation, l’incontro ha voluto essere un momento di riflessione per conoscere il grado di applicazione della legge.

All’incontro fra i vari relatori ha partecipato anche il Dirigente DG Foreste, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Pietro Oieni, che ha illustrato il ruolo e le azioni che il Ministero sta portando avanti per la corretta applicazione del regolamento.

Le presentazioni sono fruibili sui siti delle associazioni di riferimento tramite login.

Copyright: la Federazione Carta e Grafica plaude all’accordo sul diritto d’autore concluso, oggi, a Strasburgo. Gli investimenti in creatività e contenuti originali dell’industria editoriale devono essere tutelati. Condizione essenziale per far circolare idee e cultura.

Milano, 14 febbraio – “La Federazione Carta e Grafica esprime grande soddisfazione per l’accordo sul diritto d’autore concluso, ieri, a Strasburgo” afferma Massimo Medugno, Direttore Generale della Federazione Carta Grafica “la valorizzazione della creatività è una questione essenziale per assicurare la circolazione delle idee e la produzione culturale” E non c’è valorizzazione se chi investe in contenuti originali non vede poi tutelati i propri investimenti, su qualsiasi piattaforma tali contenuti vengano poi veicolati: quotidiani, periodici, libri. “La Federazione Carta e Grafica, che rappresenta tutte le componenti della filiera industriale e che si pone a monte della produzione editoriale, continua e continuerà a battersi perché tale produzione sia tutelata e perché siano attivati quanti più strumenti possibili a promozione della lettura e dell’informazione” aggiunge Medugno. “L’accordo raggiunto dovrà ora passare al vaglio di Parlamento e del Consiglio, ma salutiamo questo primo successo ottenuto in Europa nella speranza che sia finalmente il segnale di un cambiamento di rotta e che anche in Italia si rendano strutturali strumenti come il Bonus Cultura per i diciottenni e si attuino nuove misure, assolutamente necessarie, come il sostegno alla lettura di libri e giornali anche attraverso una misura di detrazione fiscale” conclude Medugno.

 

 

Rendere Bonus Cultura strutturale e introdurre detrazione fiscale per acquisto libri e giornali

La Federazione Carta e Grafica in audizione, oggi, alla Commissione Cultura del Senato: “Il Bonus Cultura per i diciottenni si è rivelata misura importante a sostegno del settore, della lettura e dei consumi culturali. Ora lo si migliori e lo si renda strutturale. Invito al legislatore a sostenere la lettura di libri e giornali anche con misura di detrazione fiscale per tutti i cittadini”.

Roma, 13 febbraio 2019 – Si è tenuta oggi a Roma l’audizione della Federazione Carta e Grafica in Commissione Cultura del Senato: tema il Bonus cultura per i diciottenni e le misure a sostegno della lettura e dei consumi culturali.

In questa occasione la Federazione è tornata a sottolineare l’importanza di:

– rendere strutturale il Bonus Cultura per i diciottenni, (correttamente rinnovato per il 2019) incrementandone gli sforzi di comunicazione, allargando le categorie di spesa all’acquisto di abbonamenti a giornali, analizzando a fondo i dati per migliorare, anche sul fronte dell’offerta, le opportunità di acquisto rivolte ai diciottenni;

– riconoscere una detrazione dai redditi delle persone fisiche delle spese in acquisto di libri e abbonamenti a giornali, con un meccanismo in tutto corrispondente a quello previsto per altri tipi di spese (farmaci, istruzione secondaria e universitaria). La lettura è un Bene Pubblico di uguale rilevanza.

Siamo soddisfatti dell’interesse riscosso in merito all’estensione del bonus cultura a quotidiani e periodici. È stata un’occasione di confronto e ascolto molto utile – ha dichiarato Maurizio D’Adda, Direttore di Assografici, a margine dell’audizione – abbiamo avuto modo non solo di esplicitare il nostro parere sul Bonus Cultura, ma anche di sottolineare come la richiesta di sostegno alla nostra filiera non sia un tentativo anacronistico di difesa della carta verso il digitale, bensì un’esigenza strategica a supporto di un settore d’eccellenza della nostra economia e a favore dello sviluppo culturale e sociale del Paese. Quanto alla “carta”, abbiamo ricordato semplicemente che la dematerializzazione non è certo garanzia di minor spreco di risorse, soprattutto per usi prolungati e ripetuti, come nei libri di studio, e soprattutto a fronte di un materiale di origine naturale, rinnovabile, riciclabile e biodegradabile”.

La Federazione Carta e Grafica (costituita da Assocarta, Assografici e Acimga), che rappresenta i settori cartario, grafico/cartotecnico trasformatore e macchine per grafica/cartotecnica, ha generato un fatturato di 24,3 miliardi di Euro nel 2017 (1,4% PIL) e un saldo positivo della bilancia commerciale di 3,6 miliardi di Euro, grazie all’attività di circa 170.000 addetti attivi in oltre 18.000 impreseRappresenta quindi anche la filiera produttiva dei libri e dei giornali, a monte del comparto editoriale: un settore che, come noto, conosce da anni elementi di crisi strutturali, sia legati all’evoluzione del mercato, sia alla scarsa propensione alla lettura degli italiani.

Un gap culturale che rappresenta per il Paese un elemento di debolezza competitiva rispetto agli altri Paesi evoluti e sul quale è sempre più necessario un piano nazionale di interventi strutturali a sostegno. Per informazioni: Ufficio Stampa Federazione Carta e Grafica – maria.moroni@assocarta.it – tel.: 02 29003018

Federazione Carta Stampa all’Oscar della Stampa 2018: premio grafica e cartotecnica “Industry 4.0”

Milano, 29 novembre 2018 – L’Oscar della Stampa 2018 premierà domani, per la prima volta, anche l’azienda grafica e cartotecnica aderente alla Federazione Carta e Grafica “più 4.0”, quella che meglio ha interpretato l’applicazione del nuovo paradigma industriale al proprio processo produttivo e alle proprie realizzazioni.

La selezione avverrà con il contributo dell’indagine della Federazione Carta e Grafica con SDA Bocconi, che ha esaminato le imprese e dato vita a vademecum pratici per l’implementazione dell’Industry 4.0 sia al livello dei diversi segmenti produttivi della filiera, sia, più in particolare, nelle singole aziende. Hanno risposto e compilato la survey 108 aziende appartenenti alla Federazione.

Quella dell’azienda più “4.0” è la grande novità della XXVII edizione del premio organizzato da Stratego Group, la cui cerimonia di consegna si terrà domani 30 novembre a Milano, con la Federazione Carta e Grafica che per la prima volta figura fra i protagonisti sostenitori della manifestazione.

Gli Oscar della Stampa, nati nel 1987 come Premio La Vedovella, premiano le migliori aziende del printing e del converting in Italia, dagli stampatori commerciali ed editoriali, agli stampatori di packaging sia su flessibile che su cartone e cartoncino che su etichette.

Siamo orgogliosi, attraverso un Oscar della Stampa dedicato, di poter contribuire a individuare aziende e premiare chi ha già condiviso e applicato i criteri della ‘digital revolution’ – afferma Carlo Emanuele Bona, Consigliere della Federazione, coordinatore dello specifico progetto Industry 4.0 -, che significa interconnessione, digitalizzazione dei processi, trasferimento di informazioni ed innovazione continua del processo produttivo. Vorrei rimarcare – prosegue Bona – l’importanza del sodalizio con SDA Bocconi che proseguirà, in parallelo con l’evoluzione di Industry 4.0, oltre la fase che ci ha permesso di scansionare le aziende e  di dare vita al Vademecum, attraverso il check up che ha contribuito nella scelta delle candidate all’Oscar. La Federazione Carta e Grafica – conclude il Consigliere – è probabilmente l’unica e certamente la prima nell’ambito confindustriale ad aver implementato un progetto inerente le innovazioni di Industry 4.0 all’interno di una filiera completa: lo stesso nostro modello federativo si ispira, e realizza, a livello associativo, alla condivisione e allo scambio continuo di informazioni che caratterizzano il nuovo paradigma organizzativo”.

Nata a giugno 2017, la Federazione Carta e Grafica rappresenta i comparti industriali di Acimga (macchine per la grafica e cartotecnica), Assocarta (carta e cartone) e Assografici (grafica e cartotecnica, trasformazione), con Unione Grafici di Milano e Comieco come soci aggregati. Nel complesso la filiera esprime un valore di 23,7 miliardi di euro di fatturato (pari all’1,4% del PIL) nel 2016, generato da 169.500 addetti attivi in quasi 18.600 imprese. I settorI aderenti alla Federazione sono pionieri nell’economia: Il 55% delle fibre utilizzate sono carte da riciclare, percentuale che è dell’80% nell’imballaggio. La Federazione è un sostenitore di politiche attive nel campo della cultura e dell’istruzione come ad esempio il Bonus 18.

 

 

Federazione Carta e Grafica: fatturato +3,8% nei primi 6 mesi 2018

Primo semestre 2018 molto positivo per il complesso dei settori appartenenti alla Federazione Carta e Grafica, ma le informazioni al momento disponibili lasciano intravedere un quadro in sicuro rallentamento per il terzo periodo dell’anno che è coerente con la stagnazione dell’economia italiana certificata recentemente dall’Istat.

 

19 novembre 2018 – “Proseguendo il buon andamento evidenziato nel 2017, la domanda interna dei prodotti/servizi realizzati dai tre settori rappresentati dalla Federazione (Industria delle macchine per la grafica e la cartotecnica, Industria cartaria e Industria grafica e cartotecnica trasformatrice) si è sviluppata nei primi 6 mesi 2018 del 5,5% rispetto all’analogo periodo dell’anno prima” afferma Pietro Lironi Presidente della Federazione Carta e Grafica “Dal favorevole andamento della domanda nazionale ha tratto vantaggio il fatturato complessivo che si è attestato, nel primo semestre 2018, a 12,5 miliardi di €, presentando un incremento del 3,8% rispetto ai valori dello stesso periodo dell’anno prima. Le vendite interne, pari a 7,8 miliardi di € (+4%), hanno continuato a fornire il principale contributo alla crescita del fatturato, anche se con una dinamica trimestrale in rallentamento (dal +5% del primo trimestre al +3% del secondo) aggiunge Lironi. Importante anche il contributo della domanda estera nel primo semestre 2018: l’export si è sviluppato del 3,6%, con un’evidente accelerazione tra primo e secondo trimestre (rispettivamente +2,1% e 5,1%). La dinamica della domanda interna è alla base del rilevante sviluppo delle importazioni che, proseguendo sui ritmi presentati nel corso della seconda metà del 2017, hanno presentato a fine giugno un aumento del 9,7%.

Tuttavia” prosegue Lironi “le indicazioni al momento disponibili sul terzo trimestre 2018 a livello dei singoli settori, insieme a quelle di stagnazione dell’attività del settore manifatturiero e del contesto economico nazionale rese note rispettivamente dal Centro Studi Confindustria (Indagine rapida sulla produzione industriale) e dall’Istat (Stima preliminare del Pil) diffuse a fine ottobre, confermerebbero per il periodo luglio-settembre 2018  una bassa dinamica della domanda  dei prodotti/servizi dei settori rappresentati dalla Federazione con inevitabili impatti in termini di fatturato delle imprese che ne fanno parte”.

È disponibile il download del testo completo della nota del Centro Studi Federazione “La Federazione Carta e Grafica nel 2018”.

 

Per informazioni: Ufficio Stampa Federazione Carta e Grafica – Maria Moroni

E-mail: maria.moroni@assocarta.it  – tel.: 02 29003018 – 340 3219859

 

#Bookcity2018: Federazione Carta e Grafica e Borsa Italiana promuovono “investire in titoli”, organizzato e ideato da Letteratura Rinnovabil

COMUNICATO STAMPA #Bonus18: nel 2018 a luglio, spesi già oltre 135 milioni di Euro dai 18enni che beneficiano dei 500 Euro di bonus. L’82% di quanto speso nell’intero 2017. Sono dati che lasciano ipotizzare una grande crescita di utilizzo, al secondo anno di iniziativa. I libri si confermano il prodotto culturale più acquistato dai 18enni (66,5% della spesa complessiva)

Milano, 17 novembre 2018 – Si è svolta oggi, presso Borsa Italiana nell’ambito di #Bookcity2018, la prima giornata di “investire in titoli”, evento ideato e organizzato da Letteratura Rinnovabile e promosso da Borsa Italiana e Federazione Carta e Grafica.

Un confronto in chiave economica e strategica tra gli operatori e gli stakeholder della filiera del libro ma anche della carta e della grafica, dal quale emergono esperienze aziendali e istituzionali virtuose come quella ad esempio del Bonus18, ma anche la forte necessità di individuare strumenti di misurazione della cultura per sfatare il pregiudizio diffuso per il quale la cultura rappresenti solo un valore economico intangibile. Il livello economico di un Paese è strettamente legato agli indici di lettura che in Italia rimangono molto bassi: nel 2017 solo il 41% degli italiani ha letto un libro. Inoltre gli investimenti in cultura in Italia sono solo il 50% rispetto a quanto destinato alla cultura da parte di Paesi con indici di lettura alti come Gran Bretagna, Francia.

Un tema quello del Bonus18 e del suo impatto dibattuto nell’ultimo panel della giornata Gli effetti degli investimenti istituzionali: dal Bonus18 a possibili trasformazioni che ha trattato l’importanza degli incentivi di Governo per promuovere la cultura e la lettura nello sviluppo del “capitale umano” delle nuove generazioni. L’incontro, moderato da Marco Zapparoli, fondatore della casa editrice Marcos y Marcos e Presidente dell’Associazione Editori Indipendenti, ha visto la partecipazione di Pietro Lironi, Presidente della Federazione Carta e Grafica, di Andrea Palombi, Vicepresidente di Adei e di Alberto Galla, past President dell’Associazione Librai.

Annunciati, ma non presenti al dibattito, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli e l’On. Vito Crimi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega all’Editoria. “la non presenza dei rappresentanti delle istituzionispiega Zapparoli in apertura – non è figlia di fraintendimenti o di disguidi: è invece la manifestazione di un atteggiamento che sembra essere la cifra di questo Governo nei confronti della cultura: promettere di agire in una direzione e poi fare il contrario”. “Il Bonus18 è un incentivo che ha avuto, già nel 2017, primo anno di implementazione, un buon riscontro sui giovani e benefici effetti sul settore e che quindi era utile sviluppare e mantenere nel tempo, per costruire una abitudine nel suo utilizzo e per mettere a punto le procedure e l’offerta: è sempre deleterio far nascere iniziative e poi magari modificarle o annullarle prima ancora che abbiano effetto e che siano attentamente analizzati i dati. Infatti – afferma Pietro Lironi, Presidente della Federazione Carta e Graficai dati sull’uso del bonus nel secondo anno ci dicono che a luglio 2018 si è già raggiunta una spesa di oltre 135M, l’82% di quanto speso nel primo anno. Potrebbero quindi essere molti di più i 18enni italiani (sono stati il 40% degli aventi diritto nel 2017) che hanno utilizzato il Bonus culturale nella sua seconda edizione: un segnale che gli strumenti hanno bisogno di tempo per affermarsi e che forse la comunicazione ha funzionato meglio, soprattutto nelle scuole, dove ci auguriamo il Bonus venga puntualmente promosso.”

“Per ottimizzare l’utilizzo del Bonus e ampliarne il consumo da parte dei giovani è importante perseverare con questo strumento, che si sta dimostrando efficace a sviluppare i consumi culturali, e analizzare i dati, disponibili in modo frammentato e poco puntuale, per affinarlo. Inoltre conclude Lironi sul Bonus come Federazione Carta e Grafica riteniamo che questo incentivo vada ampliato all’acquisto di abbonamenti a quotidiani e periodici”.

Nell’ottica poi di una forma di sostegno più ampia per target e più mirata sulla lettura Lironi e Alberto Galla concordano: “da tempo chiediamo la detrazione, in fase di dichiarazione dei redditi, delle spese per acquisto di libri e abbonamenti a quotidiani e periodici, in analogia con quanto avviene per spese mediche o per l’istruzione secondaria e universitaria: la cultura e la lettura sono beni pubblici di uguale se non maggiore rilevanza”.

La Federazione Carta e Grafica rappresenta un mercato che, nel complesso dei settori carta, grafica/cartotecnica trasformatrice e macchine per grafica e cartotecnica, rappresentate da Federazione esprime un fatturato di 24,3 miliardi di Euro (1,4% PIL) nel 2017, generato da circa 170.000 addetti attivi in oltre 18.100 imprese, che mostra un saldo positivo della bilancia commerciale di 3,6 miliardi di Euro. La filiera, nei primi sei mesi del 2018, evidenzia uno sviluppo della domanda nazionale del 5,5% (rispetto ai primi sei mesi del 2017) che ha un positivo riflesso sul fatturato, aumentato sempre nei primi sei mesi del 2018 del 3,8% (12,5 miliardi di Euro). Ben diverso l’andamento del secondo semestre che già esprime una bassa dinamica della domanda con inevitabili impatti sul fatturato, a motivo della stagnazione dell’attività manifatturiera e del contesto economico nazionale in linea con le stime preliminari di Istat e Centro Studi Confindustria.

Ufficio Stampa Federazione Carta e Grafica: maria.moroni@assocarta.it Piazza Castello, 28 Milano 340 3219859

 

Bookcity Milano #BCM18 17 e 18 novembre 2018

Bookcity Milano #BCM18 17 e 18 novembre 2018

Bookcity Milano #BCM18 (17 e 18 novembre 2018): Federazione Carta Grafica e Borsa Italiana promuovono “investire in titoli” organizzato e ideato da Letteratura Rinnovabile

FEDERAZIONE CARTA GRAFICA è partner di Bookcity #BCM18 per promuovere la lettura quale bene pubblico primario per la formazione di giovani e adulti. Sabato 17 e domenica 18 novembre 2018 Federazione Carta Grafica e Borsa Italiana promuovono “investire in titoli” organizzato e ideato da Letteratura Rinnovabilec/o Palazzo Borsa Italiana.

In particolare, sabato 17 novembre alle ore 17.00, il Presidente della Federazione Carta Grafica Pietro Lironi interverrà al seminario “Gli effetti degli investimenti istituzionali: dal Bonus 18 a possibili trasformazioni” con l’On. Vito Crimi – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Alberto Galla dei Associazione Librai Italiani.

#investireintitoli #BCM18

Qual è la principale arma competitiva nello scenario Industria 4.0?

Qual è la principale arma competitiva nello scenario Industria 4.0?

Completezza nell’interpretare i dati, rapidità nel prendere le decisioni, capacità di valutare gli impatti determinati dalle decisioni stesse sull’organizzazione aziendale.

Sono queste alcune delle indicazioni contenute nell’analisi svolta da SDA Bocconi attraverso il checkup “Industry 4.0 – Istruzioni per l’uso” realizzato su misura delle aziende della carta e grafica.

La guida completa, un volume distribuito a tutti gli Associati, è stata presentata dalla Federazione Carta e Grafica in occasione dell’Assemblea Pubblica, svoltasi il 30 maggio 2018 durante la fiera Print4All. “Industry 4.0 Istruzioni per l’uso”, è stato sviluppato negli ultimi nove mesi dalla Federazione insieme a SDA Bocconi, consentendo di sensibilizzare sul tema le aziende associate ad Acimga, Assocarta e Assografici. Il check-up ha raccolto una quota importante di feedback: oltre cento le aziende che, tra gennaio e marzo, hanno attivamente partecipato all’indagine.

Il progetto è stato sviluppato con un duplice obiettivo: realizzare la mappatura della filiera, sul grado di adozione dei principi dell’Industry 4.0, con le specifiche dei diversi segmenti di attività; individuare e suggerire percorsi operativi attuabili dalle aziende.

 

Gli Associati che hanno partecipato fin dall’inizio al Progetto, compilando il check-up nei tempi richiesti, hanno ricevuto la scheda personalizzata che indica “quanto” l’azienda “è 4.0”: un aiuto concreto per sviluppare la propria organizzazione, basandosi sui punteggi conseguiti nei vari parametri, verificando il proprio posizionamento rispetto alla media e alle best practice rilevate nello specifico segmento di attività.

Grazie all’intesa con SDA Bocconi, l’opportunità di ottenere il checkup personalizzato e conseguente elaborazione della scheda aziendale è stata estesa a tutto il 31/12/2018. Per usufruirne occorre compilare il questionario (cliccando su questo link) e corrispondere in contributo di € 200,00.

Il progetto ha già rilevato la sua efficacia a livello di Federazione, e sarà sviluppato attraverso diverse iniziative. A partire all’organizzazione di un supporto operativo alle aziende interessate a intraprendere uno dei percorsi evolutivi suggeriti loro dalla scheda di valutazione aziendale.

Credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali: emanato il decreto

È stato pubblicato nella GU n. 170 del 24 luglio 2018 il DPCM 90/2018 che dispone modalità e criteri per la concessione di incentivi fiscali per investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici (e su emittenti televisive e radiofoniche locali).

Si tratta del provvedimento atteso dalla FEDERAZIONE CARTA E GRAFICA – e dall’intera filiera della carta, stampa, editoria e trasformazione – per il quale la FEDERAZIONE stessa ha a lungo lavorato con Fieg, con l’obiettivo di rilanciare gli investimenti sui media cartacei.

In sintesi, il DPCM rende operativo per imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali il beneficio del credito d’imposta in relazione a:

– investimenti in campagne pubblicitarie sui vari media, effettuati a partire dal 2018, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente;

– investimenti pubblicitari solo sulla stampa quotidiana e periodica effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, purché il loro valore superi almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi media nel corrispondente periodo del 2016.

Sono disponibili di seguito per il download copia del testo del DCPM e della circolare della FEDERAZIONE CARTA E GRAFICA che approfondisce l’argomento.

La Federazione Carta e Grafica cresce del 2,4% nel 2017, grazie al positivo andamento del fatturato di carta (+5,9%), macchine per grafica (+8,7%) e cartotecnica trasformazione (+2,6%). Filiera campione di economia circolare: tasso medio di circolarità al 55%, nell’imballaggio oltre l’80%

Resi noti da SDA Bocconi School of Management i risultati del report finale del progetto Check Up Industry 4.0, svolto tra dicembre 2017 e marzo 2018 per conto della Federazione Carta e Grafica. Recupero energetico dei residui del processo di riciclo per una piena circolarità dell’economia e sostegno strutturale alla lettura tra le priorità strategiche: il Presidente della Federazione rinnova la richiesta di detrazione dalle imposte sul reddito delle persone fisiche per gli acquisti di libri e di abbonamenti a quotidiani e periodici, come per le spese mediche e per l’istruzione secondaria e universitaria.

30 maggio 2018 – Si è tenuta oggi a Milano, presso Fiera Milano-Rho nell’ambito della manifestazione Print4all, l’Assemblea Pubblica della Federazione Carta e Grafica  – moderata da Gabriele Cirieco di Strategic Advice – durante la quale il Presidente Pietro Lironi nel suo discorso di apertura ha anzitutto illustrato l’andamento del settore. “La Federazione Carta e Grafica che rappresenta i comparti industriali di Acimga (macchine per grafica e cartotecnica), Assocarta (carta e cartone) e Assografici (grafica e cartotecnica trasformazione), con Unione Industriali Grafici Cartotecnici Milano e Comieco quali soci aggregati, è cresciuta nel 2017 del 2,4% per fatturato, grazie al positivo andamento del settore cartario (+5,9% in valore, +2,1% in quantità) – principalmente grazie ai maggiori volumi delle carte per usi igienico-sanitari (+4,6%) e per imballaggio (+2,8%) -, del comparto macchine per grafica e cartotecnica (+8,7% in valore) – trainato dalla domanda interna sostenuta dagli incentivi 4.0 – e dell’industria cartotecnica e trasformatrice (+2,6% in valore, +2,4% in quantità). In costante fase recessiva il settore grafico (-3,5% in valore, -7,1% in quantità), con un calo più forte dei volumi sul fronte pubblicitario e commerciale (-10,3%) rispetto a quello editoriale (-2,5%), ma con la positiva ripresa dei libri (+2,1%). I primi mesi del 2018 sembrano essere ancora positivi per l’industria cartaria e cartotecnica trasformatrice, in miglioramento per il settore grafico e in leggero rallentamento per le macchine per grafica e cartotecnica” afferma il Presidente Pietro Lironi.

Nel suo complesso un mercato da 24,3 miliardi di euro di fatturato (1,4% PIL) nel 2017, generato da circa 170.000 addetti attivi in oltre 18.100 imprese, che mostra un saldo positivo della bilancia commerciale di 3,6 miliardi di Eurospiega Pietro Lironi.

Fondata nel giugno 2017 con l’obiettivo di creare sinergie operative ed organizzative, con ruoli associativi trasversali in chiave di arricchimento e miglioramento dei servizi associativi, la Federazione ha lavorato quest’anno: sulla ricomposizione degli interessi delle categorie imprenditoriali affini, da monte a valle ai comparti rappresentati dalla Federazione a beneficio di tutta la catena del valore della filiera; sulla rappresentanza unitaria della filiera in Confindustria, ai tavoli sindacali, nel Fondo Salute e Fondo Byblos, in Conai e Comieco e soprattutto nei confronti degli interlocutori politici.

 Nel corso del 2017” spiega Pietro Lironi “siamo stati a fianco di Confindustria sul Jobs Act e sul Piano Industria 4.0 e cercheremo di levare oggi la nostra voce perché ciò che di buono è stato fatto non venga cancellato. E’ fondamentale che al Piano Industria 4.0 venga data continuità soprattutto negli investimenti in formazione, perché solo facendo evolvere la cultura delle nostre imprese ci garantiremo un orientamento all’innovazione e una continuità di investimenti nei processi produttivi”.

“La gestione innovativa del personale, la sua formazione permanente, la sua motivazione curata da un management competente e impegnato, rappresentano le maggiori garanzie di successo in un settore rivoluzionato costantemente dall’incidenza innovativa della globalizzazione e del progresso sociologico” ha sostenuto Domenico De Masi, professore emerito di Sociologia del Lavoro all’Università “La Sapienza” di Roma, intervenuto all’Assemblea Pubblica della Federazione.

Enzo Baglieri di SDA Bocconi School of Management ha presentato i risultati del report finale del progetto Check Up Industry 4.0, svolto tra dicembre 2017 e marzo 2018 per conto della Federazione, ad oggi l’unica filiera nell’ambito di Confindustria ad avere realizzato una indagine strutturata che scatta una foto precisa sul ruolo del 4.0 nelle aziende del settore fornendo strategie e strumenti operativi condivisi anche dal Comitato Scientifico del progetto presieduto da Carlo Emanuele Bona (Consigliere Federazione e Coordinatore del progetto). “Nel campione dei rispondenti in tutti e tre i settori” illustra Enzo Baglieri “si è evidenziato un 70% di marcato orientamento all’Industry 4.0 dedicato al recupero di produttività e innovazione di prodotti e servizi”.

La nostra filiera non solo ha un ruolo chiave in termini tecnologi e innovativi ma rappresenta uno dei principali protagonisti dell’economia circolare registrando un tasso di circolarità del 55% (ogni cento tonnellate prodotte 55 vengono ottenute da carta da riciclare). Per questo ci sentiamo, come Federazione, di chiedere nuovamente alle autorità regionali dove i nostri impianti sono presenti di agevolare il recupero, anche quello energetico, degli scarti provenienti dal processo di riciclo in cartiera per dare pieno compimento alla circolarità dell’economia, sostenibile e attenta ai temi del capitale naturale” spiega ancora Pietro Lironi.

Oggi l’Italia è tra i leader del riciclo in Europa: è arrivato all’80% il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici, un dato che secondo le nuove norme europee dovrà crescere fino all’85% entro il 2035”, dichiara Carlo Montalbetti Direttore Generale Comieco. “Ma l’abitudine al riciclo, in Italia, è una realtà consolidata e l’industria cartaria un esempio di circolarità. Grazie alla raccolta domestica e industriale, le fibre di materiale cellulosico rientrano nei cicli produttivi e l’economia circolare imprime un’accelerazione verso l’innovazione: l’obiettivo per le aziende produttrici di imballaggi è quello di progettare pack che siano funzionali ma con il minore spreco possibile di risorse e una crescente attenzione al loro utilizzo. Comieco, impegnato da anni nel settore della ricerca e della prevenzione legate agli imballaggi in carta e cartone, ha reso, quest’anno, il pack cellulosico protagonista del suo primo Bando Invenzioni, Comieco Factory: il programma di innovazione che vuole accompagnare le imprese nel passaggio verso l’economia circolare e mettere l’accento sull’attività di ricerca e sviluppo nella progettazione dell’imballaggio cellulosico del terzo millennio”.

Federazione Carta e Grafica attenta ai temi industriali della circolarità e dell’ Industry 4.0 ma anche ai temi portanti dell’informazione e della lettura che sono “beni pubblici” al pari dell’istruzione. Bene il Bonus Cultura ai diciottenni. Alla fine è stato impiegato soprattutto nell’acquisto di libri, ma ora che siamo riusciti a farlo reiterare anche sul 2018, occorre che lo strumento sia maggiormente comunicato e se possibile salvaguardato in futuro e ampliato all’acquisto di quotidiani e periodici. Così come continueremo” annuncia Lironi “a richiedere una forma di sostegno più ampia per target e più mirata sulla lettura: ovvero la possibilità di detrazione delle spese per acquisto di libri e abbonamenti a quotidiani e periodici, in analogia con spese mediche o per l’istruzione secondaria e universitaria”.

Sono infine intervenuti sul futuro del lavoro Domenico De Masi e Maurizio Sacconi. Per l’ex ministro del lavoro la prestazione lavorativa sarà sempre meno vincolata dall’orario e sempre più impegnata a raggiungere obiettivi e risultati. Dovrà essere sostenuta da opportunità continue di apprendimento e remunerata in base a parametri di incremento della professionalità e della produttività”.

Per informazioni: Ufficio Stampa Federazione Carta e Grafica – Maria Moroni

E-mail: maria.moroni@assocarta.it- tel.: 02 29003018

Come sarebbe il mondo senza carta?

Come sarebbe il mondo senza carta?

Salone del Libro di Torino 2018

Evento organizzato dalla Federazione Carta e Grafica e Unione Industriali di Torino con il supporto di Comieco e Byblos. Moderati dal docente universitario e saggista Massimiliano Panarari, sono intervenuti Eugenio Cesaro di Eugenio in Via di Gioia, musicista indie, Lorenzo Marini, artista visivo e direttore creativo, Ugo Mauthe, scrittore e docente e Arianna Porcelli Safonov, scrittrice e performer. Pietro Lironi Presidente della Federazione ha consegnato il Premio Carta 4.0 al Corriere della Sera Edizione Torino.

Vademecum Check-up Industry 4.0

Vademecum Check-up Industry 4.0

La Federazione Carta e Grafica ha raccolto durante il 2018 i questionari di Check-up per il progetto Industry 4.0 realizzato in collaborazione con SDA Bocconi.

Gli output “settoriali” del check-up – pubblicazioni specifiche sia per tipologia di segmento rappresentato (Assocarta, Assografici, Acimga), sia per tipologie di azienda, posizionata in forma anonima all’interno del perimetro di settore – saranno presentati in Assemblea Pubblica di Federazione il 30 maggio 2018, durante la manifestazione Print4All, che si terrà in Fiera Milano Rho-Pero, dal 29 maggio al 1° giugno 2018.

Se vuole partecipare all’Assemblea Pubblica scriva ad info@federazionecartagrafica, riceverà un biglietto per accedere alla Fiera Print4All 2018.

Intesa strategica tra Federazione Carta e Grafica e Confindustria – i Road show Industry 4.0

Intesa strategica tra Federazione Carta e Grafica e Confindustria – i Road show Industry 4.0

L’esperienza e i dati sull’implementazione del paradigma Industria 4.0 in una filiera industriale significativa come quella della grafica e della carta vengono messi a disposizione dell’intero sistema delle imprese italiane che fa capo a Confindustria attraverso gli incontri sviluppati su base territoriale e attuati con i Digital Innovation Hub regionali. E’ questo il significato della rilevante intesa strategica trovata fra la Federazione Carta e Grafica e Confindustria, sull’importanza sugli sviluppi del lavoro, condotto sui tre segmenti federativi (Assografici, Assocarta, ACIMGA) in collaborazione con SDA Bocconi.

L’accordo raggiunto prevede la condivisione del lavoro portato avanti dalla Federazione con i Digital Innovation Hub, e la partecipazione di esperti della Federazione ai focus di approfondimento di settore che sono stati fatti in tutta Italia, a complemento delle iniziative promosse dalle Associazioni territoriali per la divulgazione finalizzata all’attuazione del Piano Nazionale Industria 4.0.

Ecco le tappe della Road Map:

20/2 Roma

21/2 Vicenza

23/2 Verona

2/3 Udine

Il check up industria 4.0

Il check up industria 4.0

Il 23 Febbraio 2018 alle ore 9.30

La Federazione Carta e Grafica partecipa al workshop formativo con una sessione dedicata

IL CHECK-UP INDUSTRIA 4.0

Dedicato alle aziende del settore cartario, grafico, cartotecnico, trasformazione e relative tecnologie

 

Partner BOOKCITY 2017

Per il 4° anno consecutivo la Federazione Carta e Grafica è stata partner di Bookcity Milano per sostenere un evento che promuove la lettura quale bene pubblico primario per la formazione umana integrale di giovani e adulti e quindi per lo sviluppo del nostro Paese.
Il Presidente della Federazione ha partecipato all’evento organizzato da Borsa Italiana INVESTIRE IN TITOLI: IMPEGNO ECONOMICO DELLE ISTITUZIONI NEL MONDO DEL LIBRO. Francia, Italia e Svizzera: quali le prospettive, quali i risultati? dove sono intervenuti rappresentanti dell’Ufficio Federale della Cultura di Berna e il Presidente della Commissione Cultura della Camera. L’incontro ha fornito l’occasione per ribadire l’importanza di supportare in modo strutturale la lettura, caratterizzata in Italia dai più bassi indici rispetto alla media Europea, quale bene pubblico primario al pari di salute, istruzione e sicurezza. Il Bonus cultura ai diciottenni e la possibilità addirittura di arrivare ad una vera e propria detrazione fiscale per la cultura sono strumenti che devono essere messi a disposizione dei cittadini.

Ripresa video seminario di studio Industria 4.0

RIPRESA VIDEO SEMINARIO DI STUDIO INDUSTRIA 4.0
Gli atti del seminario sono disponibili per gli associati nelle aree riservate dei siti di Assocarta, Assografici e Acimga.

Comunicato stampa

Nasce la nuova federazione di settore Carta e Grafica

Nasce la nuova federazione di settore Carta e Grafica

Economia circolare, industria 4.0, costi energetici e sostegno strutturale alla lettura tra le priorità strategiche: il neo eletto Presidente della Federazione Pietro Lironi rinnova al Governo la richiesta di detrazione dalle imposte sul reddito delle persone fisiche per gli acquisti di libri e di abbonamenti a quotidiani e periodici

26 giugno 2017 – Si è tenuta oggi a Milano, presso l’hotel Melià, l’Assemblea Pubblica della FEDERAZIONE DELLA FILIERA DELLA CARTA E DELLA GRAFICA durante la quale il neo eletto Presidente Pietro Lironi, già Presidente di ASSOGRAFICI, ha annunciato la nascita della nuova FEDERAZIONE DI SETTORE CARTA E GRAFICA. Ad assumerne la Direzione Massimo Medugno, già Direttore di Assocarta.

“La Federazione della Filiera della Carta e della Grafica evolve nella FEDERAZIONE CARTA E GRAFICA che rappresenterà i settori industriali di Acimga (macchine per la grafica e cartotecnica), Assocarta (carta e cartone) e Assografici (grafica e cartotecnica, trasformazione), con Unione Grafici di Milano e Comieco quali soci aggregati. Tre macro comparti che hanno mostrato nel 2016 andamenti diversificati ma nel complesso positivi, ad eccezione di quello delle carte e delle stampa grafica. Positivi anche i primi mesi del 2017 per la cartotecnica e la trasformazione, ma soprattutto per la produzione di macchine. Ancora negativi gli andamenti del mondo grafico, sebbene si confermi positivo il trend degli ordini esteri. Buona la performance della carta per imballaggio e di quella per usi igienico sanitari” afferma Pietro Lironi nel suo discorso di apertura.

“Nel suo complesso un settore da 23,7 miliardi di euro di fatturato (1,4% PIL) nel 2016, generato da 169.500 addetti attivi in quasi 18.600 imprese, settore che, grazie a questa evoluzione federativa, avrà confermato un proprio seggio nel Consiglio Generale di Confindustria, con l’obiettivo di dare voce alle problematiche della filiera e perseguirne lo sviluppo e la crescita” spiega Pietro Lironi.

La nuova Federazione di Settore avrà come obiettivo quello di creare delle sinergie operative ed organizzative, con ruoli associativi trasversali in chiave di arricchimento e miglioramento dei servizi associativi. “Lavoreremo in primo luogo sulla ricomposizione degli interessi delle categorie imprenditoriali affini, da monte a valle ai comparti rappresentati dalla Federazione, a beneficio di tutta la catena del valore della filiera” aggiunge Lironi.

I temi di politica industriale sui quali la FEDERAZIONE CARTA E GRAFICA indirizzerà le proprie attività strategiche sono l’economia circolare, l’industria 4.0, i costi energetici e il sostegno strutturale alla lettura. In particolare su quest’ultimo punto il Presidente Lironi fa nuovamente appello al Governo – come già fatto nell’ambito del tavolo della filiera carta, stampa, trasformazione, editoria – per chiedere la detrazione dalle imposte sul reddito delle persone fisiche per gli acquisti di libri e di abbonamenti a quotidiani e periodici pari al 19% dell’importo speso nel corso dell’anno.

“L’informazione e la lettura” sottolinea Lironi “non sono “beni pubblici” di minore rilevanza della salute, dell’istruzione o delle spese mediche per animali domestici”. Una misura di supporto al settore delle carte grafiche ed editoriali che diviene urgente in un Paese come l’Italia, dove solo il 40% delle persone con 6 e più anni di età (circa 23 milioni di cittadini) ha letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti (Fonte: dati Istat, Aie, Censis). Un dato indicativo del gap culturale italiano e uno stimolo a promuovere l’uso della carta come motore di promozione sociale, come ribadito anche da Vittorio V. Alberti – Professore di Filosofia presso la Pontificia Università di Roma – nel suo intervento “La carta nella cultura e il suo ruolo per lo sviluppo umano integrale”.

Riguardo al tema Piano Industria 4.0 il Presidente Lironi ha invece sottolineato il merito del Governo che ha da un lato rilanciato gli investimenti produttivi, dall’altro focalizzato l’attenzione del manifatturiero sul tema dell’innovazione. “Una sfida che le nostre Associazioni hanno colto con tempestività organizzando delle giornate formative per le imprese associate e presto nascerà un comitato scientifico ad hoc di Federazione che garantirà contenuti e omogeneità di approccio per affiancare le imprese verso questa nuova rivoluzione industriale. Un modello operativo di progetto che ci auguriamo possa costituire una case history di successo per tutto il sistema confindustriale” evidenzia Lironi. La Federazione si allinea inoltre a Confindustria nella richiesta al Governo di una proroga degli incentivi fiscali legati al Piano. “Sarebbe un vero peccato che le tante piccole e medie aziende, che stanno ora formandosi ai temi dell’Industria 4.0, non potessero in prospettiva godere di questi benefici fiscali, come ulteriore stimolo alle loro strategie di innovazione, crescita e sviluppo” spiega il Presidente di Acimga Aldo Peretti.

Altra tematica strategica in termini di crescita e sviluppo è rappresentata dell’economia circolare dove la Federazione svolge un ruolo di rilievo se consideriamo che in Italia il 60% circa della materia prima utilizzata per produrre carta e cartone è costituito da carte da riciclare, con un tasso di riciclo dell’80% nel settore dell’imballaggio. In questa prospettiva di “circolarità” seguendo i tanti esempi in Europa, bisognerebbe favorire inoltre la realizzazione di impianti di termovalorizzazione a piè di fabbrica per il recupero degli scarti che provengono dal riciclo. “Ma l’impossibilità di realizzarli, per i tanti vincoli burocratici e territoriali, costituisce uno svantaggio competitivo per il comparto cartario che si aggiunge a costi energetici già superiori alla media europea e pari al 20% del costo di produzione (con punte del 40%)” sottolinea Girolamo Marchi Presidente di Assocarta. Sotto questo ultimo profilo la riduzione degli oneri impropri della bolletta gas preannunciata dal Ministro Calenda dovrà riguardare tutto il gas che va in cogenerazione.

L’attenzione all’ambiente in una prospettiva di Economia Circolare non è solo del legislatore e delle imprese ma anche del consumatore. Secondo una indagine condotta da Ipsos sugli orientamenti sociali al riciclo e all’economia circolare, e presentata da Andrea Alemanno – Group Director di Ipsos Public Affairs durante l’Assemblea, il 32% degli italiani è a conoscenza del significato dell’economia circolare contro il 22% dei francesi e il 19% dei tedeschi. Inoltre il 64% degli intervistati in Italia (la media UE è del 53%) ritiene che la carta sia il materiale più sostenibile rispetto agli altri materiali riciclabili. E la raccolta differenziata, grazie al Comieco, diviene nel nostro Paese un’utile necessità per il 90% degli intervistati ed un indicatore di senso civico per l’86% di essi.

Grande attesa per l’intervento conclusivo del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

Il piano Industria 4.0

Industria 4.0: la via italiana parte dalle filiere industriali

A Milano l’incontro organizzato dalla Filiera della Carta e della Grafica per fare il punto sul Piano nazionale.

Annunciato il varo di un Comitato scientifico che studierà scenari, informerà e assisterà le imprese

Per l’industria del futuro il percorso sulla strada dell’interconnessione è irreversibile. Il Piano Nazionale Industria 4.0, con gli sgravi fiscali in esso previsti per le imprese che investono in processi produttivi fondati sulla rete e sulla condivisione dei dati, rappresenta un’azione di rottura, propedeutica non semplicemente all’acquisto di nuove attrezzature, ma finalizzata al salto competitivo e gestionale delle aziende.

Il tema è stato affrontato dagli industriali della Federazione della Carta e della Grafica, riuniti il 30 maggio a Milano, presso l’hotel Westin Palace, nel convegno: “Il Piano industria 4.0: dalle ultime novità al nuovo progetto della Federazione”, condotto e moderato dalla giornalista Luisella Costamagna.

Insieme, i costruttori di macchine di ACIMGA, gli stampatori e converter di ASSOGRAFICI, i produttori di carta cartone e paste per carta di ASSOCARTA sono uniti nella Federazione che è già, ragionando in termini di filiera industriale, in piena sintonia con lo spirito del nuovo paradigma industriale, come ha evidenziato il presidente Pietro Lironi. Occorre adesso uno sforzo di consapevolezza, di coraggio e di visione: un Comitato scientifico in seno alla Federazione studierà in tempi brevi le modalità tecniche e gli scenari per favorire l’attuazione del Piano 4.0 da parte degli associati, ha annunciato Lironi, che ha lanciato un messaggio preciso: “Dobbiamo crederci e rischiare, gettando lo sguardo oltre i tempi fissati delle incentivazioni e investendo con particolare attenzione nelle competenze e nelle risorse umane, patrimonio prezioso che non possiamo più permetterci di lasciar andare via dall’Italia, trascinando con sé energie progettuali e creatività”.

L’esperto di UCIMU Enrico Annacondia (l’Associazione dei costruttori di macchine utensili, che ha preso parte al lavoro tecnico di elaborazione del Piano Industria 4.0) ha evidenziato alcuni punti caratteristici del programma di agevolazioni, grazie al quale il Governo punta a imprimere una forte spinta all’innovazione del nostro sistema produttivo, attraverso la connessione a Internet, la condivisione di grandi quantità di dati, per dar luogo a produzioni su misura del singolo cliente realizzate grazie a macchine connesse fra loro e dotate di intelligenza autonoma. “Non è necessario essere big company – ha avvertito Annacondia -: l’iperammortamento (che per le produzioni conformi ai criteri 4.0 arriva al 250% dell’investimento) va sfruttato anche e soprattutto dalle PMI, puntando a efficienza, qualità e internazionalizzazione”. Lo strumento legislativo, è stato precisato, fornisce i mattoni necessari a realizzare l’architettura 4.0, ma non il modo per combinarli.

Il docente di Gestione della Tecnologia e dell’Innovazione dell’Università Bocconi, Enzo Baglieri (che sarà nel Comitato scientifico della Federazione al fianco del presidente ing. Enrico Barboglio, di ARGI), ha segnato le coordinate del percorso che gli industriali italiani devono affrontare, innanzitutto di carattere culturale: “La sfida tecnologica, a differenza del passato, non si vince solo con l’investimento nell’asset, ma con la comprensione delle sue potenzialità – ha detto Baglieri – La via italiana, in base alle caratteristiche morfologiche e culturali delle nostre imprese, passa attraverso le filiere industriali, che saranno lo snodo per consentire ai vari attori del sistema di interagire per rispondere alle esigenze dettate dal nuovo paradigma 4.0: interoperabilità, virtualizzazione, decentralizzazione, capacità di risposta in tempo reale, modularizzazione e orientamento al servizio”. Sono concetti complicati solo in apparenza, perché già in buona parte costituiscono patrimonio delle PMI italiane, vincenti proprio per la loro abilità e flessibilità, un po’ meno per la capacità di fare sistema. Ed è questa la vera sfida a cui chiama Industria 4.0, che richiederà assetti organizzativi meno rigidi, nuove figure professionali accanto alla riconversione di quelle esistenti e la capacità di gestire la transizione senza perdere la flessibilità tipica delle nostre imprese. Sfida rispetto alla quale la Filiera della Carta e della Grafica presenta carte in regola e determinazione adeguata per giocare un ruolo da protagonista.

Le presentazioni sono disponibili sui siti di Assografici www.assografici.it, Assocarta www.assocarta.it e Acimga www.acimga.it.

BOOKCITY 2016

BOOKCITY 2016

Sfogliare le pagine della vita – Un eroe romantico tra carta e web

Novembre 2016 – La Federazione della Filiera della Carta e della Grafica ha promosso un incontro nell’ambito di Bookcity, la tre giorni milanese dedicata al libro e alla lettura.

L’incontro rivolto ai giovani e finalizzato a veicolare il messaggio dell’importanza della lettura soprattutto su carta, ha visto la partecipazione di Marco Filadelfia, social storyteller , accompagnato da

Davide Locatelli pianista e musicista. Filadelfia, incalzato dalle domande di Cristiano Militello, conduttore hanno condiviso con i ragazzi presenti, la sua storia personale e professionale anche attraverso la lettura di alcune pagine tratte dal suo libro “Con il cuore fra le nuvole”.

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