Decidere se rimuovere o meno l’obbligo dei foglietti illustrativi stampati dai medicinali confezionati da parte degli Stati membri come sarebbe previsto dall’articolo 63 punto 3 della bozza di Direttiva, potrebbe lasciare milioni di individui vulnerabili senza un accesso garantito a informazioni mediche cruciali, aumentando il rischio di un dosaggio errato dei farmaci. Un approccio ‘‘solo digitale’’ è contrario al diritto dei consumatori di ricevere un’informazione puntuale e contribuisce a rendere meno fruibile il diritto alla salute.
C’è il tema, poi, del “digital divide”: rendere disponibili le indicazioni esclusivamente online presuppone che l’utente disponga di una connessione a internet, di un dispositivo digitale idoneo e delle competenze digitali sufficienti. E secondo i dati Eurostat, solo il 56% dei cittadini UE tra i 16 e i 74 anni ha competenze digitali di base o superiori. Ovviamente, i dati dei cittadini oltre i 74 anni sarebbero ancora più preoccupanti e stiamo parlando di quella fascia della popolazione che più fa uso di farmaci.
Secondo la Federazione appare, quindi, opportuno stralciare dal testo della Direttiva ogni possibile apertura rispetto alla sostituzione del foglietto illustrativo in formato cartaceo con il formato digitale. Potrebbe avere senso un’integrazione multimediale, non certo un’alternativa, in quanto in campo sanitario l’informazione dev’essere incrementata , al limite essere eccessiva, ma non certo diminuita.
Un altro motivo di preoccupazione è la poca chiarezza sull’attuazione del “diritto dei pazienti a una copia stampata dei volantini”, presentata come alternativa ai volantini cartacei. La proposta non fornisce infatti una soluzione operativa per consentire agli Stati membri di attuare questa disposizione e pare rischioso e paradossale lasciare a ogni cittadino il compito di associare ogni farmaco al suo foglietto illustrativo stampato on demand, con conseguenti problemi legati alla responsabilità del produttore. A ciò si aggiunga che la stampa industriale, filiera di rilevo e importante in tutta Europa e monitorata da rigorose procedure operative, verrebbe danneggiata.
Infine, ma non meno importante, va richiamata l’essenziale tutela della privacy e dei dati personali dei pazienti, nonché il vantaggio della riciclabilità e dell’effettivo riciclo della carta, qualità incontrovertibili rispetto al sistema di gestione del riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici.














