INDUSTRIA 4.0

La Federazione Carta e Grafica ha avviato,
in collaborazione con SDA Bocconi,
un percorso di indagine volto alla creazione
di vademecum pratici su come implementare
l’Industry 4.0 sia a livello macro,
all’interno di ciascun segmento produttivo della filiera,
che a livello micro, nelle singole aziende.
Consulta il Calendario dei workshop “Preparati al futuro”
con le tappe in cui sarà possibile approfondire
le specificità del settore Carta e Grafica.

AGGIORNAMENTI

Tutti i comunicati e gli aggiornamenti della Federazione.

BOOKCITY

Per il quarto anno consecutivo la Federazione Carta e Grafica
è partner di Bookcity Milano per sostenere un evento
che promuove la lettura quale bene pubblico primario
per la formazione umana di giovani e adulti e quindi
per lo sviluppo del nostro Paese,
dove solo il 40% delle persone con 6 e più anni di età
ha letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti.

News, Eventi e Progetti

Chi siamo

AssograficiAssocarta e Acimga hanno costituito una Federazione tra le tre Associazioni Nazionali di Categoria con lo scopo di aumentare il livello di rappresentanza e di tutela di interessi nei confronti degli interlocutori istituzionali. Fanno parte della Federazione in qualità di Soci aggregati Comieco, il Consorzio Nazionale per il Riciclo di Carta e Cartone e l’Unione Industriali Grafici Cartotecnici Trasformatori Carta e Affini della provincia di Milano.

Eventi e Progetti

La Federazione all’Arera: mantenere alti gli standard delle raccolte differenziate

Le istanze più strategiche e urgenti per il mantenimento dei livelli produttivi della filiera carta e grafica sono state portate all’attenzione di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, nel corso di un’audizione, dalla Federazione Carta Grafica.

Nell’incontro, che si è tenuto ieri, per via virtuale, (qui il link alla sessione completa, l’intervento della Federazione Carta e Grafica per la quale ha partecipato il direttore di Assocarta Massimo Medugno, è a partire dal minuto 1.32’55”) è stato evidenziata l’importanza, per la produzione cartaria, di “assicurare il mantenimento degli elevati standard qualitativi e quantitativi delle raccolte differenziate che costituiscono la principale materia prima della filiera”. 

Per quanto concerne la componente tariffaria dei costi operativi della raccolta differenziata, anziché identificare un unico centro di costo relativo a tutte le attività di raccolta delle frazioni differenziate, vanno previsti singoli centri di costo finali, uno per ciascuna categoria di materiale (flusso) in base all’effettiva significatività del rilievo economico a livello di raccolta e trasporto (es.: rifiuti da imballaggio, rifiuti umidi, rifiuti ingombranti, rifiuti indifferenziati).

La filiera della carta e del cartone muove infatti quantitativi di materiali che ammontano a circa un terzo degli obiettivi di riciclo in Italia. La raccolta complessiva di carta e cartone (raccolta urbana e raccolta su superfici private) è di circa 6,6 mln di tonnellate, delle quali 3,5mln provengono dalla raccolta dei Comuni.

Oggi il tasso di circolarità (rapporto tra materie prime secondarie e la produzione di carta e cartoni) del settore è del 57%, che arriva all’80% nel settore dell’imballaggio, già oltre gli obiettivi di riciclo previsti al 2025 e in linea con quelli previsti al 2030 dalle direttive europee (UE) 2018/851 e (UE) 2015/852 in corso di recepimento.

L’Italia ha già anticipato gli obiettivi di riciclo e recupero e questo deve essere motivo di riflessione a supporto del mantenimento del carattere della sussidiarietà su tutto il territorio nazionale per il sistema CONAI e anche per gli altri sistemi EPR (responsabilità estesa del produttore). Solo un sistema sussidiario al mercato e tenuto all’obbligo di servizio universale sull’intero territorio nazionale può continuare a garantire i Comuni sul ritiro e la valorizzazione delle raccolte differenziate indipendentemente dall’andamento economico, evitando così fenomeni connessi al c.d. “cherry picking” che assicurerebbero il servizio solo nelle aree del Paese più remunerative tralasciando quelle meno convenienti perché in ritardo sull’impiantistica e sui servizi.

Considerata l’esistenza degli accordi quadro ANCI-CONAI per specifici flussi, i relativi costi sostenuti per la raccolta e il trasporto dei rifiuti di imballaggio dovranno essere successivamente addebitati ai Consorzi di filiera. Per questo sarebbe opportuno disporre di modalità che consentano ai gestori di dare distinta evidenza contabile quanto meno dei: costi operativi diretti obiettivamente associabili a ciascuno specifico flusso di materiale; costi operativi comuni, indirettamente ripartibili (mediante opportuni drivers validati da linee guida di Arera) a ciascun flusso di materiale”.

In materia di Governance del sistema di gestione dei rifiuti il modello non può prescindere dal fatto che i rifiuti speciali e, gran parte di quelli provenienti dalle superfici, commerciali debbono essere gestiti in un mercato concorrenziale non coperto da privativa comunale” conclude Medugno “Mentre occorre fa fronte ad una necessità inderogabile, quella di migliorare il sistema di infrastrutture che nell’assetto attuale condiziona fortemente il riciclo. Senza infrastrutturee non vi è neanche un mercato per la gestione dei rifiuti” Occorre, infatti, prendersi cura degli scarti del riciclo, essenziali per il nostro Paese privo di materie prime. Una soluzione potrebbe essere quella di gestire ciò che residua dal processo di riciclo attraverso la valorizzazione energetica, trattandosi di scarti a base di biomassa che hanno un alto potere calorifico. Ciò avviene già con successo in Germania, nostro diretto competitor industriale.

Qui è possibile accedere al comunicato stampa emesso per dare notizia dell’audizione.

I cinque punti della Federazione per un’Italia più semplice e più circolare

Le proposte delle aziende della filiera della carta e della grafica per Un’Italia più semplice e più circolare. La Federazione Carta e Grafica sintetizza con un documento in cinque punti la sua proposta in materia di Economia circolare, alla vigilia del rilascio dei pareri parlamentari sul recepimento delle direttive comunitarie.

Assimilazione dei rifiuti, pianificazione degli scarti del riciclo, conferimento degli imballaggi biodegradabili, sistemi collettivi di recupero e riciclo e procedure EoW (End of Waste, il processo attraverso il quale un rifiuto torna a svolgere un ruolo utile come prodotto) sono i temi che la Federazione pone all’attenzione del Parlamento con l’obiettivo di semplificare le procedure e migliorare l’approccio all’economia circolare.

Questi punti, esplicitati in una nota stampa emessa dalla Federazione Carta e Grafica, sintetizzano il confronto che si era svolto presso la VII Commissione permanente della Camera dei Deputati, per l’esame congiunto degli schemi di decreto legislativo di attuazione delle direttive che compongono il Pacchetto Economia Circolare dell’Unione Europea.

La Federazione è un soggetto centrale per lo sviluppo dell’economia circolare in quanto tratta la carta, che già di per sé è il biomateriale per eccellenza, e unisce le voci di tutta la filiera che nelle varie fasi raccoglie, ricicla, produce e trasforma la carta in prodotti presenti in ogni ambito della vita quotidiana. L’industria della carta, in particolare, riciclando negli stabilimenti italiani ogni anno più di 5 milioni di tonnellate di carta, pari a circa 10 tonnellate al minuto e con una percentuale di riciclo degli imballaggi in carta ormai stabilmente superiore all’80%, riveste un ruolo strategico nell’economia circolare del Paese.

Marchi: “Nell’emergenza abbiamo dimostrato l’importanza della nostra filiera”

Per la prima volta online, l’Assemblea annuale della Federazione Carta e Grafica è stata celebrata il 24 giugno scorso nell’ambito della Print4AllConference-Future Factory, il grande evento di sistema che ha radunato oltre 1200 partecipanti, 400 dei quali dall’estero. Alla relazione del Presidente Girolamo Marchi, che ha tenuto il primo intervento della giornata, hanno fatto seguito approfondimenti sulle tematiche guida dell’azione della Federazione: Industry 4.0, economia circolare sostenibilità. Su quest’ultimo argomento, in particolare, è stato annunciato un progetto di accompagnamento e sostegno alle aziende che fanno capo alle Associazioni federate Acimga, Assocarta e Assografici. I particolari sono nel comunicato qui allegato.

La Federazione, attraverso la sua azione, ha raggiunto l’obiettivo di mettere in evidenza il ruolo essenziale durante i giorni più difficili dell’emergenza Covid-19 ricoperto dalla maggior parte dei settori rappresentati (carta, cartone e paste per la carta, produttori di macchine per stampa, cartotecnica e converting, aziende di stampa commerciale ed editoriale, pubblicitaria e commerciale, trasformazione di carta, cartone e imballaggio flessibile). “Un tavolo efficace per portare istanze alla Politica in forma coordinata”, ha sottolineato il Presidente Marchi.

Nel corso dell’evento Print4AllConference, che ha ospitato l’Assemblea della Federazione Carta e Grafica, Andrea Briganti, direttore generale della Federazione Carta e Grafica e di Acimga, ha annunciato le nuove date della fiera Print4All, che coinvolge la gran parte della filiera, in programma dal 3 al 6 maggio 2022 in FieraMilano. L’evento, con la notizia dell’Assemblea, è stato ripreso da tutta la stampa specializzata, di cui qui si riporta una selezione Converting, ItaliaGrafica, MediaKey.