La Federazione Carta e Grafica esprime forte preoccupazione e contrarietà per l’emendamento al cosiddetto DL PNRR, attualmente in discussione alla Camera, che prevede il rilascio dello scontrino fiscale in modalità digitale per tutti gli acquisti, sia in contanti sia con strumenti elettronici, salvo esplicita richiesta del consumatore di riceverlo in formato cartaceo.
L’eventuale eliminazione dello scontrino cartaceo presenta molte criticità: sul piano fiscale, la sua assenza potrebbe indebolire i meccanismi di controllo e favorire comportamenti elusivi, soprattutto nei pagamenti in contanti mentre dal punto di vista dei consumatori, lo scontrino resta uno strumento essenziale per esercitare diritti come garanzie, resi e detrazioni fiscali, garantendo una verifica immediata che il formato digitale non sempre assicura. La completa digitalizzazione rischia, inoltre, di avere effetti discriminatori, penalizzando le fasce meno digitalizzate della popolazione e accentuando le disuguaglianze territoriali.
Non mancano poi criticità legate alla privacy, per la necessità di trattare dati personali, e problemi operativi per le imprese, tra connessioni non sempre affidabili, rallentamenti nei pagamenti e costi di adeguamento tecnologico. Per tutte queste ragioni la Federazione Carta e Grafica auspica che l’emendamento non venga approvato e che eventuali processi di digitalizzazione dello scontrino fiscale siano preceduti da un’analisi approfondita degli impatti fiscali, sociali, operativi e ambientali.
La digitalizzazione dello scontrino non trova nemmeno giustificazione in motivazioni ambientali. La produzione della carta per scontrini non comporta specifici impatti negativi in termini di abbattimento di alberi o consumo di acqua: l’industria cartaria promuove una gestione forestale sostenibile ed è fortemente impegnata nella riduzione degli impatti ambientali. Al contrario, la dematerializzazione non è priva di effetti: il settore ICT è responsabile di oltre il 2% delle emissioni globali di gas serra e la quantità di rifiuti elettronici è destinata a raggiungere 74,7 milioni di tonnellate entro il 2030. Anche la carta termica utilizzata per gli scontrini sta evolvendo rapidamente: dal 2020 è vietato l’uso del BPA e il mercato si sta orientando verso soluzioni phenol-free, conferibili nella raccolta differenziata della carta.









