TRANSIZIONE GREEN

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Filiera della carta: campioni dell’economia circolare

La filiera della carta e della grafica è stata inserita dal Governo italiano fra i settori “faro” per la transizione ecologica nell’ambito del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che dà attuazione alle risorse rese disponibili dal Recovery Plan della Commissione europea. Un riconoscimento anche al lavoro istituzionale svolto dalla Federazione Carta e Grafica nell’ultimo anno, mirato a comunicare e valorizzare come l’intera filiera e le aziende che ne fanno parte svolgano già un ruolo da protagonisti dell’economia circolare e come in prospettiva, investire su questa filiera, possa essere strategico per il raggiungimento degli obiettivi di transizione green. 

Il sistema industriale che ruota intorno alla carta nel nostro Paese è un esempio di filiera virtuosa. Vanta un tasso di circolarità (il rapporto tra impiego di materie prime secondarie e produzione di manufatti, in primis carta e cartoni) pari al 57%. Il tasso di riciclo dei materiali cellulosici già oggi raggiunge l’81% (traguardo anticipato rispetto all’obiettivo dell’85% per l’anno 2035 stabilito dalla recente normativa italiana di recepimento del pacchetto europeo per l’economia circolare). Infatti, in Italia si riciclano 8 imballaggi su 10 e la carta può essere reimmessa nel processo produttivo fino a 7 volte, con oltre la metà dei residui di processo avviata al recupero.

Filiera della carta: protagonisti della transizione green

La cosiddetta transizione green è la più ambiziosa e sfidante delle Missioni previste dal PNRR, con una serie di obiettivi non semplici da centrare. Digitalizzazione e progetti faro per l’economia circolare, fra i quali quello riguardante il riciclo della carta, sono in cima all’agenda del Governo: nel presentare il Piano, il ministro della Transizione Ecologica ha fatto specifico riferimento al supporto che la tecnologia può offrire all’attività di gestione degli imballaggi nel ciclo dei rifiuti. In particolare, ha parlato degli investimenti previsti per la realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti e per l’ammodernamento di quelli esistenti, potenziali acceleratori dell’economia circolare e della valorizzazione del ciclo integrato dei rifiuti. Il budget stanziato per l’intera “Missione 2” è di 59 miliardi di euro.

Filiera della carta: le proposte per il PNRR

I programmi dell’esecutivo hanno accolto in parte significativa le istanze presentate a più riprese dalla Federazione Carta e Grafica, congiuntamente agli altri attori della filiera, tra i quali anche il consorzio Comieco. 

Eccole di seguito schematizzate:

  • mettere la filiera nella condizione di aumentare la capacità di riciclo della carta da parte delle cartiere e degli scarti al servizio dell’ambiente e dell’efficienza energetica. Aumentando l’utilizzo dei materiali prevalentemente rinnovabili (fanghi e residui), scartati dai processi di lavorazione si possono produrre bio-combustibili integrando il gas, ad oggi la fonte che alimenta in cogenerazione il comparto cartario in Italia e in Europa (il consumo nel 2019 è stato di 2,5 miliardi di mc);
  • promuovere ricerca e sviluppo a livello industriale di nuovi processi e nuovi prodotti necessari a sostituire quelli impattanti sull’ambiente. Grazie all’impiego della carta possono infatti espandersi a livello industriale nuove filiere di imballaggio bio-based, riciclato e riciclabile, così come di prodotti mono-uso ad alto contenuto di riciclo, rinnovabili e riciclabili che rispondono anche alle nuove abitudini di acquisto e consumo degli Italiani. Una simile scelta può indurre ricadute positive anche sulla qualità delle oltre 3,5 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte tramite i circuiti comunali e, di conseguenza, sul valore della materia prima seconda generata, coniugando risultati ambientali ed economici;
  • sviluppare la digitalizzazione mirata a migliorare la logistica e la tracciabilità di scarti e rifiuti. Insieme con Comieco e Unirima, la Federazione Carta e Grafica ha suggerito di incentivare gli investimenti aziendali in infrastrutture digitali per ottimizzare la logistica dei flussi di carta da riciclare e la tracciabilità, facilitando il riciclo delle diverse frazioni.
  • sviluppare la digitalizzazione mirata a migliorare la logistica e la tracciabilità di scarti e rifiuti. Insieme con Comieco e Unirima, la Federazione Carta e Grafica ha suggerito di incentivare gli investimenti aziendali in infrastrutture digitali per ottimizzare la logistica dei flussi di carta da riciclare e la tracciabilità, facilitando il riciclo delle diverse frazioni.
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L’impegno della Federazione Carta e Grafica sulla sostenibilità

Tutte le azioni sopra citate troveranno non solo un sostegno politico economico a livello di governo centrale, ma soprattutto trovano un supporto dal progetto sostenibilità ed economia circolare della Federazione Carta e Grafica. Progetto che mira a fornire strumenti idonei alle aziende associate di monitoraggio e rendicontazione del percorso verso la transizione green e sostenibile. Il progetto vede la federazione impegnata, grazie all’azione in prima linea delle tre Associazioni che la compongono, ad affermare una propria strategia, i cui valori sono espressi nella “carta dei valori/politica della sostenibilità”, a comprendere meglio le criticità del settore per sostenere al meglio le aziende nel coglierne le opportunità e i vantaggi. A tale scopo sono stati ideati e realizzati gli strumenti messi a disposizione delle aziende grazie al progetto sostenibilità: un software e un protocollo.

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