La competitività della filiera carta e grafica italiana passa da un insieme di interventi capaci di affrontare le principali criticità che oggi incidono sulle imprese: dal costo dell’energia alla disponibilità di competenze, fino alla capacità di presidiare i mercati internazionali. In vista della Legge di Bilancio 2027, la Federazione Carta e Grafica e ACIMGA indicano alcune priorità per rafforzare la competitività del comparto e sostenere la crescita del Made in Italy.
Il primo tema riguarda l’energia. La Federazione Carta e Grafica sostiene la necessità di introdurre misure di emergenza per abbattere il costo del gas e dell’elettricità attraverso adeguati strumenti compensativi. Si tratta di un fattore determinante per una filiera la cui competitività in Europa è già pesantemente condizionata dal differenziale dei costi energetici.
Accanto all’energia, resta centrale la capacità delle aziende di attrarre giovani lavoratori e lavoratrici e di favorire il ricambio generazionale. Anche sotto questo profilo, le condizioni fiscali possono incidere sulla competitività del settore. Alcuni Paesi europei, come la Germania, prevedono forme di detassazione per le indennità riconosciute ai lavoratori e alle lavoratrici organizzati su turni per il lavoro domenicale, notturno e festivo. Un trattamento analogo in Italia contribuirebbe a rendere il comparto più attrattivo e a ridurre alcune disparità competitive. In questa prospettiva, viene chiesto di confermare e ampliare quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026.
Un ulteriore intervento riguarda la cultura e l’informazione. La proposta è di prevedere misure di detassazione delle spese culturali, con particolare attenzione all’acquisto di libri e giornali su carta, considerati un supporto indispensabile per la diffusione dell’informazione e della cultura. Un intervento di questo tipo avrebbe inoltre una ricaduta diretta sulla filiera produttiva collegata alla carta e alla stampa.
Sul fronte industriale, la competitività del comparto si lega anche alla capacità della meccanica strumentale di sostenere l’innovazione e l’internazionalizzazione. Il Made in Italy comprende infatti un patrimonio di tecnologie, competenze e capacità produttive nel quale i costruttori di macchine per il printing e il converting rappresentano una componente significativa, fornendo soluzioni che contribuiscono allo sviluppo dell’intera filiera cartaria e grafica, in Italia e sui mercati internazionali.
Il Libro Bianco “Made in Italy 2030” richiama il ruolo dell’export nella crescita industriale e la necessità di consolidare i mercati tradizionali, affiancandoli con nuove destinazioni. Per tradurre questi indirizzi in opportunità concrete, la Legge di Bilancio 2027 dovrebbe quindi assicurare continuità e risorse adeguate agli strumenti di sostegno all’internazionalizzazione.
Per ACIMGA, tra le priorità figurano il rafforzamento dei finanziamenti agevolati e dei contributi a fondo perduto destinati a fiere e missioni, lo sviluppo di presìdi commerciali e di assistenza tecnica all’estero e un maggiore accesso a competenze specialistiche. Per le PMI, in particolare, procedure semplici e tempi certi di erogazione rappresentano un elemento essenziale, considerando la necessità di sostenere costi significativi prima che una nuova opportunità commerciale possa tradursi in una commessa.
Le politiche per l’internazionalizzazione devono inoltre inserirsi in una più ampia politica industriale europea capace di valorizzare il Made in Europe, preservare competenze e capacità produttive e assicurare condizioni di concorrenza eque. Rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali significa infatti anche consolidarne il contributo alla base tecnologica e manifatturiera europea.
Le attività promosse da ACIMGA mostrano concretamente il valore di questo percorso. La recente missione a Printing United, realizzata con ICE–ITA, si affianca alle iniziative di promozione e di incontro con gli operatori esteri sviluppate dall’associazione per il comparto. Affiancare a queste attività strumenti finanziari accessibili significa permettere alle imprese di dare seguito ai contatti avviati, costruire relazioni commerciali durature e trasformare le opportunità internazionali in nuove commesse, produzione e occupazione in Italia.
Energia, lavoro, cultura e internazionalizzazione delineano così un quadro di interventi complementari. Per la filiera carta e grafica, la Legge di Bilancio 2027 rappresenta l’occasione per intervenire sui fattori che incidono maggiormente sulla competitività delle imprese e creare condizioni più favorevoli alla crescita, all’innovazione e al ricambio generazionale, rafforzando al tempo stesso il ruolo del settore all’interno del sistema manifatturiero italiano ed europeo.











