Parma, 15 aprile 2026 – Si è svolto in occasione del 15 aprile Giornata Nazionale del Made in Italy promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’evento “Formazione e competenze per il futuro della filiera della carta, della stampa e della trasformazione – Made in Italy”, organizzato da Federazione Carta Grafica presso la Casa della Musica di Parma, con il patrocinio dell’Unione Parmense degli Industriali e del Comune di Parma.

Al centro dell’incontro la formazione professionale di una filiera strategica per l’economia italiana, che vale 26,9 miliardi di euro di fatturato, rappresenta l’1,2% del PIL e conta oltre 15.500 imprese e più di 160.000 addetti. Un sistema industriale completo e integrato – dalla produzione di carta e cartone alla stampa, fino alla cartotecnica e trasformazione – protagonista anche a livello internazionale, con circa il 5% del commercio mondiale e posizioni di leadership in Europa, oltre a primati nella sostenibilità con oltre l’85% di riciclo degli imballaggi in carta e cartone.

L’iniziativa è inserita nell’ambito della Paper Week (13–19 aprile 2026), organizzata da Comieco, che quest’anno vede Parma Capitale 2026 del Riciclo di carta e cartone.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese e mondo della formazione sui temi strategici dello sviluppo delle competenze e dell’innovazione nella filiera cartaria e grafica, pilastro del Made in Italy.

Ad aprire i lavori è stato Stefano Pileri, Vicedirettore della Gazzetta di Parma, che ha  moderato l’incontro. A seguire, i saluti istituzionali di Gianluca Borghi, Assessore del Comune di Parma, Andrea D’Amato, Presidente della Federazione Carta e Grafica, Raffaella Bagnano, Casa del Made in Italy di Bologna, e Amelio Cecchini, Presidente Comieco.

“Parliamo di una filiera che è al tempo stesso manifattura, tecnologia e creatività, un pilastro del Made in Italy che rappresenta un abilitatore essenziale per tanti altri settori strategici del Paese come nel caso dell’imballaggio. In uno scenario complesso, segnato da trasformazioni tecnologiche e sfide globali, la formazione rappresenta la leva decisiva per rafforzare competitività, innovazione e sostenibilità. Dobbiamo investire sulle competenze e rendere questa filiera sempre più attrattiva per i giovani, valorizzando le opportunità concrete di crescita professionale che offre”, ha dichiarato il Presidente della Federazione Carta e Grafica, Andrea D’Amato.

A seguire, la tavola rotonda ha approfondito il legame tra sapere tecnico, innovazione e qualità – elementi distintivi del Made in Italy – e la necessità di formare nuove professionalità capaci di affrontare le sfide del mercato.

Il dibattito sulla formazione ha preso spunto dalla proiezione del corto “Mattia fa le scatole”, prodotto su iniziativa della Federazione Carta e Grafica da Enip-GCT, l’ente di formazione al servizio della filiera. Uno strumento particolarmente valido a illustrare, attraverso spaccati di vita di quattro giovani che lavorano in altrettante aziende grafiche, la qualità e lo spessore delle opportunità professionali offerte dal settore. Le imprese della filiera hanno bisogno di lavoratori qualificati, hanno le porte aperte alle giovani generazioni e stanno lavorando con intensità per abolire il mismatch fra la domanda e l’offerta, come è emerso dal dibattito che ha caratterizzato la seconda parte della mattinata.

Tre i punti che emergono dal confronto al quale hanno preso parte Enrico Barboglio DG Argi e Acimga, Fausto Ferretti AD Fepa Spa, Aldo Gentile DG Fondo Byblos, Tommaso Savio Martinico DG Enip-Gct e Paolo Zaninelli responsabile didattico AFC: il costante aggiornamento che le scuole professionali realizzano nei loro programmi con i loro docenti; l’importanza di una comunicazione mirata verso i giovani per rendere chiare e percepibili le opportunità di lavoro in fabbrica; la necessità di una sempre maggiore integrazione con le aziende, in modo da sviluppare sinergie efficaci fra la formazione e il placement.