La carta, anche quando accoppiata in modo prevalente alla plastica, ad esempio per garantire la conservazione di alimenti e bevande, è un materiale che nei suoi utilizzi monouso garantisce la piena circolarità. È il messaggio lanciato dal presidente della Federazione Carta e Grafica, Girolamo Marchi, a supporto del Governo italiano che ha formalizzato la propria posizione nei confronti della Commissione Europea, per evitare la messa al bando indiscriminata dei monouso composti in prevalenza di carta, ma con rivestimento in plastica indispensabile a consentire l’uso per alimenti.

“Il dibattito nazionale ed europeo in corso sul divieto della plastica monouso – la direttiva 904-2019 cosiddetta SUP, Single Use Plastic – rappresenta l’occasione per attuare la transizione ecologica non in termini di competizione fra materiali ma, come correttamente indicato dal Ministro Cingolani in Parlamento, nell’ottica di valorizzare ogni tipo di materiale pienamente sostenibile e circolare, anche quando esso sia monouso”. Questa la posizione espressa da Marchi, che ha spiegato in una nota diffusa alla stampa (disponibile qui), la disponibilità dell’intera filiera della carta a offrire il proprio contributo alla definizione in atto, a livello sia nazionale tramite il recepimento della direttiva SUP che europeo, di politiche sostenibili. SI tratta in pratica di tenere in considerazione come materiali riciclabili i contenitori in carta con accoppiamento frazionale di plastica, all’interno delle linee guida che sanciranno l’attuazione della direttiva.

Condividiamo e supportiamo l’azione dell’Italia su questo fronte così rilevante per l’ambiente e anche per la competitività del paese in Europa”, ha detto Marchi.

Nel video qui linkato, un servizio del Sole24Ore che illustra la posizione di Confindustria e del Governo italiano contro la direttiva europea che penalizza l’industria italiana.

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