La carta non solo è un perfetto esempio di economia circolare in termini energetici: grazie alle sue caratteristiche, valorizzate nelle applicazioni di lettura, rappresenta anche energia per la mente. Per questi motivi, dare impulso a libri, quotidiani, riviste periodiche, è un’azione virtuosa non solo per la cultura, ma per un’intero sistema industriale che, nella filiera completa della carta, editoria, stampa e trasformazione, sviluppa un fatturato globale di 31,4 miliardi (dati 2018), pari all’1,8% del Pil nazionale.

Queste indicazioni, unitamente all’approfondimento dei dati economici (riportati da varie testate fra cui il Sole24Ore), sono state al centro dell’incontro “L’insostituibile autorevolezza del leggere“, sviluppato venerdì 15 novembre in BookCityMilano2019, promosso dalla Federazione Carta e Grafica.

“Accanto alla lettura, va sottolineata l’importanza di promuovere anche la relativa filiera, conoscere e sostenere un sistema produttivo in grado di garantire nel Paese cultura e informazione in maniera sostenibile”, ha affermato Girolamo Marchi, presidente della Federazione Carta e Grafica.

I dati congiunturali resi noti evidenziano che il sostegno pubblico funziona: l’editoria libraria, cresciuta del 2,7% in fatturato nell’ultimo anno, ha potuto contare sul successo del “bonus cultura” per i 18enni, che ha contribuito a invertire la tendenza di una crisi che ormai affonda le radici nel lontano 2004: negli ultimi tre anni, da quando è attiva la misura (che sarà reiterata nel 2020 nella Legge di Bilancio, art.43, ed estesa dal prossimo anno anche agli abbonamenti a giornali), il settore è in recupero. Lo scorso anno si sono registrati 430mila fruitori, con l’80% della spesa destinata ai libri, per un controvalore quantificabile in circa 172 milioni di euro.

Nel corso dei due dibattiti a più voci che hanno fatto seguito alla presentazione dei dati, curata da Cinzia Caradini (vi hanno preso parte tutte le componenti della filiera, insieme con il vertice della Federazione Carta e Grafica, main sponsor di BookCityMilano2019), è stata anche avanzata la proposta di uno strumento più strutturale, come la possibilità di detrarre dalle imposte sul reddito delle persone fisiche il 19% di quanto speso nel corso dell’anno per comprare libri e giornali quotidiani e periodici, gli ultimi due settori attualmente ancora in sofferenza.

L’incontro in BookCity ha visto a confronto le esperienze e le buone pratiche nella promozione della lettura realizzate da due grandi metropoli come Milano e Barcellona, con Stefano Parise, Vice Direttore cultura del Comune di Milano e Coordinator Milan Creative City Unesco for Literature, Marina Espasa, Direttore Unesco Office Barcellona, Città della Letteratura – City Council, Johnny Dotti e Andrea Rapaccini autori de “L’Italia di tutti”.

La successiva tavola rotonda, moderata come la prima da Pier Luigi Vercesi, editorialista del Corriere della Sera, ha approfondito il tema della lettura sotto il profilo editoriale-imprenditoriale, attraverso i contributi del presidente della Federazione Carta e Grafica Marchi, di Filippo Del Corno Assessore alla cultura Comune di Milano, Gian Arturo Ferrari, Presidente Collegio Ghislieri ed esperto editoria, Ricardo Franco Levi Presidente AIE, Piergaetano Marchetti Presidente di BookCity, e Karen Nahum, Vice Direttore Generale Area Publishing & Digital de Il Sole 24 Ore.

 

 

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