* la domanda interna è stimata dal dato di consumo apparente

I settori industriali della Federazione Carta e Grafica chiudono i conti del 2018 in crescita (+2,9%), ma con un andamento che richiede attenzione: l’aumento a ritmo sostenuto del fatturato nel primo semestre (+4,7%) è stato seguito dalla frenata della seconda metà d’anno, causata dal mercato interno, il cui andamento pesa sulle prospettive per il 2019. Le esportazioni restano solide e tutti gli indicatori sono orientati alla crescita nei quattro trimestri dell’anno, meno che le vendite interne, calate del 2% nell’ultima frazione d’anno, il cui peso è determinante sul giro d’affari al punto di determinare il segno meno nella medesimo periodo anche per il fatturato complessivo.

La nota congiunturale del Centro Studi della Federazione Carta e Grafica (scaricabile cliccando qui) evidenzia le due facce dell’anno trascorso e indica, come fattori che influenzeranno gli andamenti per il 2019, le alte quotazioni delle materie prime e il prevedibile rallentamento degli investimenti dei macchinari per il printing e il converting, finora sostenuti dal piano Industria 4.0.

* la domanda interna è stimata dal dato di consumo apparente

Il documento entra poi nello specifico dei settori rappresentati dalla Federazione, evidenziando i risultati che proprio l’industria dei produttori delle macchine da stampa e per il converting ha messo a segno lo scorso anno, fino a essere l’unica con crescita a due cifre, +10%, arrivando al valore di 3 mld € di fatturato. La prevista difficoltà sul mercato interno troverà compensazione sui mercati esteri, grazie alla forte quota di export, superiore al 60%.

Anno altalenante è stato il 2018 per il settore cartario, che comunque ha concluso con fatturato valutato in 7,72 mld €, +4,2% rispetto al 2017 e conferma dei volumi prodotti. Sugli andamenti hanno pesato i contraccolpi degli aumenti delle materie prime, sensibili fino alla primavera estate del 2018, con domanda interna in calo e performance del comparto particolarmente penalizzate nella seconda metà dell’anno.

Nel settore grafico e cartotecnico trasformatore, il secondo ha brillato soprattutto grazie alla domanda estera, con buon andamento dell’export in valore (+2,9% nell’anno, 7,76 mld € il dato complessivo), percentuale che coincide con l’incremento complessivo del fatturato nel comparto. Frenata nel terzo e quarto trimestre d’anno per il settore grafico, che determina un consuntivo negativo (-1,5%) nei dodici mesi, con fatturato a 6,51 mld €.

 

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