Il documento di proposte al Governo formulate nel documento congiunto della Federazione Carta e Grafica e dai sindacati SLC-CGIL, FISTEL-CISL e ULCOM-UIL sui tema della transizione ecologica e digitale per la filiera della carta, della grafica e della trasformazione, essenziale per l’economia circolare del Paese trova spazio oggi nel Corriere della Sera-Roma, le pagine del quotidiano distribuite nella Capitale.

Si tratta di un inserto redazionale, va precisato, fortemente voluto dalla Federazione per far conoscere adeguatamente l’azione sviluppata attraverso iniziative a sostegno della filiera, fra le quali rientra appunto il documento indirizzato al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando. Qui il link alla notizia completa, diffusa nei giorni scorsi.

Nella stessa pagina trova spazio un articolo che serve a delineare ruolo e peso nell’economia nazionale dei settori rappresentati dalla Federazione Carta e Grafica, le cui componenti rappresentano un’eccellenza del made in Italy, nelle posizioni di vertice non continentali: l’industria cartaria rappresentata da Assocarta √® quarta in Europa, con circa il 10% dei volumi complessivi dell’area e prima assoluta, con il 21%, in segmenti come le carte per uso domestico, igienico e sanitario; le macchine italiane per printing e converting, prodotte dai soci di Acimga, sono seconde al mondo con share commerciale vicino all’11% e saldo positivo 1,2 miliardi di euro. Terza in Europa per fatturato √® l’industria grafica che si riconosce in Assografici, con quota del 13,7% e prima per numero di imprese.

Completa la presenza sul Corriere della Sera edizione Roma la carta d’identit√† della Federazione, che rappresenta settori per complessive 18.000 aziende, circa 164.000 addetti, fatturato complessivo di 22 miliardi di euro, corrispondente all’1,4% del Pil nazionale, con forte e consolidata propensione all’export.

 

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