“Istituire il 18 settembre la Giornata Nazionale del Riciclo della Carta è un riconoscimento importante per la nostra filiera industriale, che da anni contribuisce concretamente alla transizione ecologica del Paese”. Così il direttore generale della Federazione. Carta e Grafica, Massimo Medugno, si è espresso nel suo intervento presso la Camera dei Deputati alla vigilia della giornata mondiale del Riciclo, che ricorre il 18 marzo di ogni anno, nell’ambito della conferenza stampa indetta dall’on. Massimo Milani, segretario della VII Commissione Ambiente per presentare la proposta di legge attraverso la quale sarà data attuazione all’iniziativa. Il testo ha già avuto l’approvazione dell’aula di Montecitorio ed è stato trasmesso al Senato e rappresenta un passaggio significativo per il rafforzamento delle politiche nazionali di economia circolare: “La Giornata Nazionale del Riciclo della Carta sarà un’occasione per valorizzare un impegno diffuso, che coinvolge cittadini e territori, e per rafforzare la consapevolezza su un materiale che da sempre contribuisce alla sostenibilità italiana”, ha evidenziato Milani.
La partecipazione al tavolo della conferenza stampa, insieme con gli esponenti di Comieco, Unirima, Legambiente, FareVerde e del Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza energetica, ha consentito a Medugno di evidenziare importanza e peculiarità della carta, che la rendono un elemento insostituibile nell’economia circolare: “È un materiale sostenibile, ma anche una vera e propria infrastruttura essenziale al servizio dei cittadini. In un’epoca sempre più digitale, continua a garantire accesso all’informazione e ai servizi essenziali anche quando la connessione non è disponibile – ha evidenziato il direttore della Federazione Carta e Grafica, ponendo l’accento su un tema di attualità come la paventata dematerializzazione di alcuni supporti -: pensiamo, ad esempio, a strumenti quotidiani come gli scontrini fiscali o i foglietti illustrativi dei medicinali o le ricette mediche, che rappresentano non solo documenti amministrativi ma anche un presidio di tracciabilità e tutela della salute”.
Il direttore generale ha quindi fornito alcuni dati che caratterizzano la Federazione Carta e Grafica come parte integrante del sistema della bioeconomia circolare. L’89% delle materie prime utilizzate dalla filiera provengono per il 33% da fonti rinnovabili, le biomasse, e per il 56% da materiali riciclati. Il tasso di riciclo complessivo è del 70%, ma nell’imballaggio supera costantemente l’85%, oltre l’obiettivo UE.
Medugno ha poi sottolineato un altro tema da porre all’attenzione del legislatore: l’impossibilità, a causa delle norme sulla decarbonizzazione, di utilizzare nelle fabbriche italiane tutta la carta da riciclare raccolta in Italia. Un evidente paradosso in quanto incrementare ancora il riciclo Made in Italy significa più circolarità e minori emissioni, più addetti e meno importazioni di prodotti finiti: “In Italia, a fronte di una raccolta di carta da riciclare di 7 milioni di tonnellate di cui 5,2 utilizzate negli impianti nazionali 1,73 milioni vengono esportate. Più riciclo Made in Italy contribuirebbe a ulteriori benefici sociali, ambientali ed economici. I risultati del riciclo non vanno dati per scontati, ma vanno mantenuti e migliorati continuando ad investire ed innovare il sistema industriale”.


