Roma, 14 luglio 2026 – La Federazione Carta e Grafica è stata audita oggi presso l’VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo (AG 420) sul recepimento della Direttiva europea IED 2.0 in materia di emissioni industriali e discariche.
Nel corso dell’audizione la Federazione ha presentato dieci proposte per un recepimento della direttiva che coniughi tutela ambientale e competitività delle imprese. Tra i punti principali: evitare fenomeni di gold plating, mantenere flessibilità nella definizione dei limiti emissivi, semplificare i procedimenti autorizzativi, valorizzare i sistemi di gestione ambientale già certificati e garantire certezza normativa per accompagnare gli investimenti nella transizione ecologica.
“La Federazione Carta e Grafica sostiene pienamente gli obiettivi della Direttiva IED 2.0. Per questo riteniamo fondamentale che il recepimento nazionale avvenga senza introdurre obblighi ulteriori rispetto a quelli previsti dall’Europa, mantenendo un equilibrio tra tutela dell’ambiente, competitività delle imprese e certezza del diritto”, ha dichiarato Massimo Medugno, Direttore Generale della Federazione Carta e Grafica. “Per questo va superata la dicotomia sui limiti nel caso in cui un’installazione rientri nell’ambito di applicazione della IED ed anche nell’ambito di applicazione della disciplina delle acque con i relativi limiti in concentrazione»ha proseguito Medugno. «Le nostre filiere investono da anni in innovazione, decarbonizzazione ed economia circolare e hanno bisogno di un quadro normativo stabile, proporzionato e tecnicamente sostenibile per continuare a crescere e contribuire alla transizione ecologica del Paese”.
Con 27 miliardi di euro di fatturato, 4 miliardi di surplus commerciale e 160.000 addetti, la Federazione Carta e Grafica rappresenta l’1,2% del PIL e il 2,6% del valore aggiunto manifatturiero italiano.


