“Accogliamo con favore la notizia che riguarda gli studenti italiani, risultati più capaci nella comprensione di un testo scritto rispetto ai loro coetanei tedeschi e francesi”. Massimo Medugno, Dg della Federazione Carta e Grafica, commenta i dati diffusi oggi tratti dall’ultimo Rapporto Pisa, secondo il quale i nostri alunni raggiungono in lettura i 474 punti, ben al di sopra dei 461 della media OCSE, con un risultato superiore anche a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito.
Gli studenti italiani migliorano anche in matematica rispetto alla precedente rilevazione del 2022. In scienze, ambito principale di Pisa 2025, raggiungono 483 punti, con la media Ocse pari a 482. Non era un risultato scontato. Basta guardare i titoli relativi alle versioni precedenti della medesima indagine per rendersi conto che le previsioni erano verso il peggioramento. Ancora maggior valore assume quindi il risultato, soprattutto se considerato storicamente e quindi lasciando fuori ogni trionfalismo. C’è ancora molto da lavorare, magari con lo stimolo degli effetti positivi di quanto si sta facendo. E la Federazione, basta andare a ritroso nel sito web per trovarne precise notizie, da anni si sta spendendo in ogni occasione raggiungibile per promuovere e sostenere studi, analisi e divulgazione finalizzata a creare attenzione e dare il giusto e necessario spazio alle attività analogiche, soprattutto in età formativa, per non lasciare che il troppo digitale metta a rischio lo sviluppo dello spirito critico, delle attitudini all’apprendimento e anche delle capacità relazionali.
Ma, torniamo all’indagine. La situazione italiana è la più rosea in un panorama generale, tuttavia, allarmante: nell’area OCSE la preparazione degli studenti non è mai stata così scarsa, a quanto rileva il Rapporto, che è sviluppato sulla più vasta base mai esaminata, coinvolgendo 760.000 studenti in 91 paesi ed economie.
“Il dato italiano significa che siamo sulla strada giusta, ma che occorre, proprio adesso, rafforzare impegno e attenzione – evidenzia Medugno -. Come Federazione Carta e Grafica ormai da oltre un decennio stiamo promuovendo e sostenendo iniziative a favore di un corretto impiego dei dispositivi digitali fin dai primi anni di vita; ricordo fra queste il primo corso rivolto ai docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, ‘Leggere per crescere’, da noi propiziato ormai più di un anno fa e realizzato insieme con il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura e l’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi”.
Il Rapporto Pisa evidenzia anche qualche criticità per gli studenti italiani, nonostante il miglioramento delle performance: fanno uso ancora eccessivo degli smartphone in classe, con un fattore di distrazione dalle lezioni (37%) superiore alla media rilevata dall’indagine, del 28%. È segno che ci vuole impegno per sensibilizzare tutte le parti in causa, il sistema formativo, i giovani e soprattutto le famiglie, dove maturano le prime cattive abitudini. “La Federazione è concretamente al fianco delle istituzioni per ribadire l’importanza della lettura, in particolare di quella su carta, che è fondamentale per la comprensione, l’apprendimento e la memorizzazione. Nella prossima legge di Bilancio il Parlamento ha l’occasione di introdurre delle misure che vadano nella direzione di migliorare l’istruzione e l’intelligenza delle nuove generazioni”, conclude Medugno.
Nell’agenda della Federazione Carta e Grafica è già segnata una serie di appuntamenti per i prossimi mesi sui temi della lettura e dell’istruzione, a partire dalla partecipazione alla Giornata Europea del Patrimonio, promossa per l’Italia dal Ministero della Cultura, il prossimo 26 settembre; quindi le presenze attive con eventi e iniziative in Bookcity Milano, Più libri più liberi a Roma, Salone del Libro di Torino e la partnership con “Libriamoci” del Centro per il libro e la lettura.


