Milano, 18 marzo 2026 – Nella Giornata Internazionale del Riciclo, Federazione Carta e Grafica condivide l’appello di Fibre Packaging Europe FPE – sette associazioni di categoria riuniti in una coalizione europea per imballaggi in carta e cartone, a base di fibre rinnovabili, circolari e sostenibili – per riconoscere la competitività come principio cardine nelle politiche europee sugli imballaggi per un vero mercato unico europeo, soprattutto nell’attuale contesto economico e geopolitico.
“Un sistema industriale circolare alla radice della competitività, della crescita e della stabilità sociale europea, costituito da 1500 aziende con un fatturato di 110 miliardi di Euro, 710.000 addetti diretti impiegati in 2200 stabilimenti dislocati in tutta Europa, che sostengono gli sforzi continui dell’UE per creare un’economia europea più sostenibile e circolare”, afferma Michele Bianchi, neoeletto presidente della coalizione FPE e past president di Federazione Carta e Grafica.
“Come nuovo presidente di FPE, assumo l’incarico con una chiara convinzione: concentrarci su politiche che rafforzino la nostra industria europea, nel contesto della tabella di marcia ‘One Europe – One Market’ che la Commissione presenterà domani ai leader dell’UE. FPE chiede che la competitività e le considerazioni relative al Mercato Unico siano costantemente integrate in tutte le politiche e iniziative di sostegno dell’UE”, sottolinea Bianchi. “La posizione FPE – spiega Bianchi – sottolinea che gli imballaggi svolgono un ruolo fondamentale nel garantire che prodotti come alimenti, bevande, medicinali ed elettrodomestici possano circolare in modo sicuro, efficiente e competitivo attraverso le frontiere all’interno del Mercato Unico. Come riconosciuto nella Strategia per il Mercato Unico 2025, la frammentazione delle normative sugli imballaggi rappresenta uno dei “dieci ostacoli principali” alla realizzazione di un mercato unico europeo completo. Persino le iniziative non legislative, definite “tecniche” (ad esempio “legal notice”), hanno il potere di paralizzare il Mercato Unico, di determinare il successo o il fallimento di un’industria europea competitiva”.
A questo proposito, Bianchi aggiunge: “A soli sei mesi dall’entrata in vigore del Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), le nostre imprese e i nostri clienti necessitano di indicazioni chiare e affidabili su come interpretare disposizioni complesse. È fondamentale che le linee guida della Commissione rispettino la volontà dei colegislatori e il quadro giuridico del PPWR, astenendosi dal tentare di introdurre requisiti al di fuori dell’ambito di applicazione del Regolamento o di incoraggiare misure nazionali divergenti che distorcerebbero, anziché rafforzare, il nostro Mercato Unico”.
Nell’ambito dell’attuazione del PPWR e in future iniziative, come il Circular Economy Act, FPE invita i responsabili politici a dare priorità alle misure che rafforzino la base industriale europea come: eliminare gli ostacoli alla circolarità e al mercato unico dei rifiuti e dei materiali a contatto con gli alimenti a base di fibre; sostenere soluzioni innovative di origine biologica che riducano l’impatto ambientale; rafforzare il riciclo implementando la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, elemento essenziale per l’economia circolare e stabilire obiettivi nazionali obbligatori per la raccolta differenziata, come è stato fatto in Italia, perché un ottimo riciclo inizia con un’ottima raccolta.


