Carta come sostenibilità ed efficienza energetica, economia circolare, competitività: sono alcune delle parole chiave che ben descrivono l’industria della carta e del cartone, che la scorsa settimana ha celebrato a Lucca il MIAC, appuntamento fieristico di riferimento del settore.

L’industria cartaria italiana si conferma al 4° posto europeo – dopo Germania, Svezia e Finlandia – con un primato nella produzione di carta tissue e il terzo posto nella produzione di carta per imballaggio. E nelle carte per imballaggio si colloca una percentuale di riciclo da record pari all’81,1%. Risultati lusinghieri per “un settore che ha saputo coniugare l’uso di materie prime rinnovabili con il riciclo dei propri prodotti a fine vita in una prospettiva di effettiva economia circolare”, come ha sottolineato Girolamo Marchi, che presiede Assocarta e la Federazione Carta e Grafica, ma che ha all’orizzonte una congiuntura complicata, “in un quadro condizionato dal calo del commercio globale che risente delle politiche protezionistiche e del clima di crescente incertezza geo-economica”.
Il punto sul settore è stato tracciato con efficacia da Maria Moroni in questo articolo su Metaprintart.info.

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