30 gennaio 2026 – Nel dibattito in corso in Italia e in Europa sull’uso responsabile del digitale, la Federazione Carta e Grafica ribadisce che un approccio “solo digitale” nella legislazione sui prodotti di consumo non assicura un’informazione pluralista, trasparente e accessibile al consumatore finale. Il tema riguarda anche ambiti sensibili come i farmaci e la progressiva digitalizzazione degli scontrini.

Limitare istruzioni e documentazione al formato online presuppone accesso a internet, dispositivi adeguati e competenze digitali che non sono diffuse in modo uniforme: secondo Eurostat, solo il 56% dei cittadini UE tra 16 e 74 anni possiede competenze digitali di base. Restano inoltre esclusi gli over 74. Anche gli scontrini cartacei rappresentano uno strumento essenziale di tutela per i consumatori; la loro eliminazione solleva criticità di equità nell’accesso (digital divide), privacy e operatività, senza reali benefici ambientali, considerando che le nuove carte termiche sono riciclabili.

La Federazione esprime contrarietà all’approccio previsto nell’Omnibus IV, che consente di richiedere le istruzioni cartacee solo dopo l’acquisto, con tempi di attesa fino a un mese, compromettendo l’uso sicuro e immediato dei prodotti. La disponibilità continua delle istruzioni su carta favorisce invece economia circolare, l’uso corretto del prodotto, la sua riparabilità e il riutilizzo sul mercato dell’usato. Nel documento di lavoro della Commissione si afferma che “i progressi tecnologici nei dispositivi digitali riducono continuamente il consumo energetico, a differenza dei costi legati al ciclo di vita della carta”. La Federazione ritiene fuorviante giustificare la digitalizzazione solo con la riduzione dei rifiuti cartacei, ignorando l’impatto ambientale dei rifiuti elettronici e dei data center, nonché l’elevato tasso di riciclo della carta in Europa.

Garantire la presenza delle istruzioni cartacee nell’Omnibus IV e nel Farma Package resta quindi una condizione imprescindibile per un’informazione davvero inclusiva, sostenibile e circolare.