Il valore del packaging, il ruolo chiave in stretta connessione con il prodotto, dall’ideazione fino al post-consumo, l’importanza dello scambio fra chi concepisce e realizza l’imballo e chi lo adopera per dare protezione, fruibilità e sicurezza al contenuto. Concetti declinati sulle specifiche e sui bisogni di un mercato come quello dei prodotti pet food e pet care, in continua crescita, quantificato in oltre 5,3 miliardi di euro nell’ultimo anno.
“Pack e prodotto sono sulla stessa barca”, ha detto Alberto Palaveri, vicepresidente di Assografici e Ceo di Sacchital Group, intervenuto stamane alla giornata Zoomark Industry Insights, che si è svolta nella Pwc Tower, a Milano. In platea oltre 100 imprenditori e manager del settore pet, selezionati dall’organizzazione di Zoomark, la fiera internazionale B2B del settore, biennale che rappresenta l’appuntamento europeo di riferimento nell’anno di svolgimento. In vista della prossima edizione, in calendario a Bologna a maggio 2027, con l’incontro di oggi si consolida la collaborazione con la Federazione Carta e Grafica, avviata nel 2025 nella consapevolezza che il settore degli animali da compagnia rappresenta un mercato di sbocco di grande interesse per l’industria del packaging – con un giro d’affari per la quota imballaggi quantificabile nella sola Italia fra i 180 e i 200 milioni, mettendo assieme food e non food – a cui vanno aggiunti i servizi grafici e di stampa sia commerciale sia destinati ai punti vendita.

Un mercato particolare sia per le sue dinamiche, in continua crescita, proporzionale all’aumento del numero di animali, presenti in una famiglia italiana su tre, sia per le caratteristiche di sempre maggiore convergenza con i prodotti destinati al consumo umano.
“La sinergia tra brand owner e industria dell’imballaggio deve andare oltre la logistica, ma entrare nel cuore del design del prodotto: perché il valore è comunicato prima di tutto dal pack”, ha detto Palaveri, presentato e intervistato dal giornalista Enrico Sbandi. Il vicepresidente di Assografici ha fatto il punto sulle evoluzioni normative e progettuali che interessano il packaging, nel quadro generale di una sostenibilità, che evolve verso l’obbligo e non più come un claim da usare nel marketing; ha trasmesso le informazioni chiave sull’evoluzione del PPWR, il regolamento europeo degli imballaggi in vigore dallo scorso 12 agosto, e ha anche evidenziato l’importanza per la funzione informativa: le confezioni alimentari, per esempio, sono il medium stampato più letto dagli italiani. Perché “è importante esserci, ed esserci con i messaggi giusti – ha evidenziato Palaveri -, non solo sui canali di comunicazione, ma sui prodotti“.

L’intervento di Palaveri, nella giornata organizzata da Zoomark insieme con la rivista di settore Pet B2B, in cui la filiera del pet ha visto avvicendarsi sul palco dei relatori i suoi esponenti più autorevoli, ha rimarcato un concetto fondamentale: la ricerca su materiali e soluzioni tecnologiche, le capacità progettuali e la visione di chi fa packaging vanno a incastrarsi bene con le esigenze dei produttori di cibi e accessori per gli animali da compagnia. L’appuntamento del prossimo anno in fiera con Zoomark sarà l’occasione per propiziare nuovi contatti e sinergie sempre più intense, efficaci e di mutuo vantaggio.


